sabato, aprile 4
martedì, marzo 17
venerdì, marzo 13
lunedì, marzo 2
venerdì, febbraio 27
giovedì, febbraio 26
sabato, febbraio 14
martedì, febbraio 10
giovedì, febbraio 5
un gigante tacco a spillo

lunedì, febbraio 2
gli SMS, le conversazioni MSN, certe fotografie e certi feticci..oggi ho gettato in arno un rossetto appena mi sono appoggiata al parapetto, senza pensarci troppo. sono uscita di casa con l'idea di farlo e l'ho fatto. mi sono sentita libera, viva, ma continuo a temere che lasciarsi andare equivalga ad un suicidio..
il 2 febbraio è il giorno dedicato a Yemanjà, la dea madre brasiliana alla quale si offrono rose ed oggetti legati alla bellezza femminile. in Pennsylvania invece vige la tradizione della marmotta, che se rientra nella tana pronostica atre 6 settimane di stagione fredda. in Italia è la Candelora, e il detto vuole che se piove dall'inverno siamo fora. oggi il cielo non è limpido e neppure il mio pensiero. cerco di semplificare.. e ricomincio da tre.
domenica, febbraio 1
io invece coltivo timidezze cretine per paura di diventare assolutamente grande e irraggiungibile o per paura di non diventarlo in realtà.
venerdì, gennaio 30
mercoledì, gennaio 28
Mi alzo e va tutto bene, cazzo, non devo spaventarmi, va tutto bene. Mi sfilo il piumino di dosso, vado ad alzare il riscaldamento e mi preparo una zuppa. Tutto bene, mantra tutto bene.
Non dura.
domenica, gennaio 18
sabato, gennaio 17
facchio
and charley goes with pearley..
i'm not mad of you don't be mad of me..
accovacciata sul divano in posizione da ranocchia lei guarda un episodio di Lworld, con la circolazione delle gambe che va a farsi fottere. nel finale una canzone retrò, una stoffa sotto la quale nascondere la luce. si alza euforica con il mantello sulla testa, apre la bottiglia di succo di frutta, si fa un rum e pera con il whisky. allo specchio ne butta giù un altro.
lei vive sola.
mercoledì, gennaio 14
le parole con cui lavoro e con cui creo delle convinzioni mi spaventano. mi fido di più delle sensazioni esplosive che mi lacrimano in faccia. mi fido dei cambiamenti ma li odio anche. stasera specialmente. ma stasera giuro che passa, giuro che domani stasera non esiste più.
lunedì, gennaio 12
la felicità va cercata esattamente dove si nasconde. in una fetta di mortadella per esempio vi dico dove sta: nel rosa che circonda i tondini bianchi. è inutile cercarla nel verde del pistacchio o nel grasso, quello è messo lì solo per ingannare. va morso il rosa invece tutto a cerchio, così si trova la felicità.
Hey man, I am bored
sbuccia un'arancia, senza fare pezzetti ma creando il serpente con cui puoi ricomporre la sfera. finisci gli spicchi e poi stringi la buccia fino a sentirne l'odore, fino a bagnarla con le unghie.
mordi un fico secco e abbassa il livello di noia con pensieri liberi.
con passi lenti, come se pesassi oltre cento chili, conquista il letto.
hai la mia buonanotte.
Quando il profilo di risposta di un test divertente mi dice: "Sei estremamente femminile, tutta languori e abbandoni, una Marylyn in sedicesimo! Focosa ma fragile, maliziosamente ingenua, seduttrice senza volere e cuore di burro…" mi chiedo se effettivamente il periodo di calvario non mi faccia bene.lunedì, gennaio 5
giovedì, gennaio 1
martedì, dicembre 30
lunedì, dicembre 15
vin santo
ho delle idee autorevoli in testa, ma non vengono esaudite se non sono abbastanza fica da essere assecondata. uomini senza barba, corpi che non si lavano via tutti gli odori. non c'è da contestarmi che sono grulla, ma che sono racchia.
sabato, dicembre 13
come compagno di vita invece, se ipotizzo l'idea di averne uno, vedo accanto a me un uomo. un carattere rude, estroso, sicuro del proprio corpo e mio alleato. colpa dei film disney visti da bambina? colpa della morale o personale istinto?
venerdì, dicembre 12
avere i soldi per non preoccuparsi di quanto costa il pranzo. avere una casa da rendere così accogliente e tua da non sentirti solo, come si fa con la propria anima.
il piacere della conoscenza e la conoscenza di piacere. recupero una sicurezza che avevo perduto e la completo. il consenso, una gioia posata, più tacchi meno blocchi.
una sorella con cui parlare da bambina, sincerità nuda tra me e me. un'amica che dopo anni forse si innamora. e il mondo che si apre se chiedo permesso.
domenica, dicembre 7
mercoledì, novembre 26
e allora non ci crederete ma quando sono nata avevo negli occhi poche diottrie. ho sbattuto la testa in una cassapanca e sono finita all'ospedale inciampando in un tappeto, ho dovuto mettere gli occhiali che non avevo nemmeno 3 anni e ho bendato a lungo il mio occhio sinistro, per aiutare lo sviluppo di quello pigro. le mie prime gite di pomeriggio a firenze mi portavano sempre nella sala d'aspetto dell'oculista.
nonostante ciò non ho avuto nessun ritardo nell'apprendimento scolastico, ero una bambina che faceva grandi puzzle e un giorno mia mamma s'è accorta che sapevo leggere e non me l'aveva insegnato nessuno.
mi commuove questa piccola grande tenacia ad entrare in contatto col mondo, a guardarlo in faccia anche se non potevo vederlo che storto. mi hanno raccontato che ho adorato gli occhiali come un grande regalo. e allora se adesso me li tolgo, una sera al cinema e metto le palme delle mani ad aderire alle cavità degli occhi, se a volte non vorrei aprirli più, ho paura che non sia tanto un problema di vista.
ma a quella bambina che ha accettato paziente la benda, come glielo spiego?
lei dentro di me davanti allo sconforto si incazza, e c'ha ragione. in fondo per cosa mi sono messa a fare quelle bende, se non per mettere a fuoco un giorno nello specchio una figacciona da amare, adorare, venerare e scopare fino a fargliele dimenticare.
sabato, novembre 22
sabato, novembre 15
dopo 20 minuti di percorrenza solitamente reagisco aprendo di un soffio il finestrino, giusto in alto, e introduco nello spiraglio il naso, come un pesce che infila una cannuccia nel mare per non soffocare.
martedì, novembre 11
sabato, novembre 8
Si guardava il polso e affermava: la mano non c'è.
Gli amici intorno a lui gli dicevano: Sei in errore, noi vediamo le tue dita e vediamo il tuo anello.
Lui li fissava con uno sguardo trattenuto lontano e scuoteva la testa.
Ci furono cene che non potette preparare senza quella mano. Ci furono impegni che non riuscì ad appuntarsi nel blocco. Ci furono lunghi sonni cerebrali per non dare spazio al dolore che le mani recise a volte fanno anche dopo averle perse.
Venne quindi il giorno. Il tale incominciò a segare e dipingere una lunga fila di mensole bianche. Senza ascoltare la mente, si trovò a fare. E quella mano che non c'era afferrava e costruiva. Quella mano che non c'era gli solleticò una risata.
Lo trovai di notte in una terra più indifferente che ostile, e con quella mano seppe stringermi un po'.
mercoledì, novembre 5
coast to coast, cheek to cheek
certe notti tira aria da balera. la storia siamo noi e dormire ha meno senso che assistere alla sfida di ballo del secolo.il primo candidato ha i capelli bianchi e una donna bianca come partner. ha il sostegno della tradizione, muove i passi di un impeccabile cerimoniale.
ma ho sentito dire che ha di cosa preoccuparsi. il suo avversario ha i capelli neri e balla con una signora nera. nei giorni prima della gara ha speso tempo giù in piazza, a promettere alla gente un cambiamento.
la tv USA e i suoi personaggi. dopo il tanto parlare di Osama, ecco che questo Obama cambia una lettera e reclama un ruolo positivo e centrale. io che vado a letto dopo i risultati della Pennsylvania, quando anche il Texas sembra tradire dalle prime proiezioni il partito repubblicano.. oggi mi sveglio e corro a verificare, trovo il risultato confermato.
dall'inizio di questa campagna elettorale, mi sono scoperta meno antiamericana. iu.es.ei ti obamo.
domenica, novembre 2
abitudini comuni
istruzioni per disinnescarla: sconosciute.
cancello il profilo facebook con 0 amici la sera in cui a Firenze hanno organizzato il party per gli iscritti. probabilmente perdo così quello che sarebbe stato il mio nuovo contatto di lavoro e anche quello con il primo uomo circonciso da portarmi a letto. mi sento un pelo più leggera.
venerdì, ottobre 31
martedì, ottobre 28
attendere la notte di natale per scartare i regali, attendere il conteggio degli errori nel quiz per la patente, attendere la prima neve dell'inverno, attendere il momento in cui vedi stelline e scatta un bacio, attendere. tra una settimana i cittadini degli Stati Uniti d'America eleggeranno il nuovo presidente. ed io, sono ad attendere.domenica, ottobre 26
venerdì, ottobre 24
venerdì, ottobre 10
tabula rasa
lei l'ha appena visto e gli ha messo un paio di forbici in mano. gli ha detto :
"tagliami tutti i capelli e parliamo mentre io rimango più nuda, ciocca dopo ciocca. fammi sentire l'intensità di questo mio gesto scriteriato, sconsigliato. fammi sentire che è questa cerimonia la cosa più bella che questa testa mi può dare".
lui resta immobile, lei riprende quella forbice e la mette via.
prende quindi il pc e lo riformatta completamente.
lui si riprende, le si avvicina e le dice: "non posso negarlo, la donna della mia vita sei tu".
e lei ridendo: "bidibi bodibi bu".
giovedì, ottobre 9
martedì, ottobre 7
the pop side of the life
Dove sei come vivi dentro
non ho più ascoltato quelle canzoni e abbiamo iniziato a non vederci più.
eppure mentre guido un'altra strada, da sola, mi sale da dentro il ricordo e il calore e l'illusione precisa che potremmo ancora, nonostante i voti, nonostante l'ambizione e quello che non si sa. ma non farò niente in quella direzione, perdersi è una parte del conoscersi. anche se facebook fa di tutto per propinarti vecchi nomi per connessioni presenti.
autunno, ho bisogno di tepore, fatto di pelle, imbottiture e ciobar. liberami dall'immateriale.
amen.
giovedì, ottobre 2
martedì, settembre 30
vieni autunno, fammi rotolare tra le giornate come tra le foglie e addentare mele succose. fammi spendere le ore a ridere con qualcuno, senza pensiero alcuno al bisogno di piacere. mostrami chi tenere dentro per sempre e chi accompagnare all'uscita. rendimi un tronco ospitale per nuove primavere. fammi cadere negli errori madornali successivi, li voglio collezionare tutti su uno scaffale, da quelli color arancio ai marroni e ai rossi.e infine non far niente di quello che ti ho chiesto, oppure tutto.
amen.
lunedì, settembre 29
giovedì, settembre 18
Ci sono pensieri che levano il sonno in modo violento.
La paura della morte. Svegliarsi a metà pomeriggio sapendo che tutto quello che senti finirà, gridare di notte in camera da solo e poi sperare che non si sia svegliato nessuno, per non dover dare spiegazioni. E un giorno arriva il tempo di credere in qualcosa di superiore. Ti apri a sentire che c'è un progetto meraviglioso all’origine della vita, una madre che ama. E ti dici che quella paura della morte è solo un allarme che ti suona quando non ti godi abbastanza la vita, e ricominci a dormire.
La paura di perdere qualcuno. Al termine del rapporto di coppia tra due persone unite da un affetto sincero, sono chiare certe incompatibilità, dovute al carattere con cui ci siamo formati, a paure e bisogni che non si incontrano. Capita di non riuscire a dormire per la tenaglia che l’altro non abbia più un’immagine positiva di te che lo conforti. Sentire l’impotenza di essere felice appena apri gli occhi a un’ora assurda del mattino. Per una scettica come me, è forse arrivato il momento di credere al futuro, per trovare un tempo dove riusciremo, io e te, a giocare insieme felici.
mercoledì, settembre 17
venerdì, settembre 12
Lois scrive:cmq questi traslochi fanno bene
Lois scrive:
nella nostalgia ti viene l'illusione di aver fatto tanto
"babbo ma quante canzoni posso imparare a memoria? quando è che la memoria finisce?"
lui mi rispose che per quanto ne sapeva lui non finiva, e allora sono condannata: calpesterò a lungo un fiume di troiai.
martedì, settembre 9
ti gonfi di respiri come un calzone farcito di cipolle viola e bianche e rosse.
suoni, incontro di seni e le mie anche possedute da un pendolo giulivo.
e la ballerina del carillon gira, non torna indietro, lei.
e l'acqua del fiume non si gira, non torna indietro, lei.
ma il pendolo costringe le lancette a girare su se stesse.
ma la cipolla è sferica come un ciclo che rotola e ricomincia.
io mi dico avanti e poi mi sento indietro. saltello come un coniglio che si è ustionato il sedere.
martedì, settembre 2
in memoria del pane che lievita anche in una tomba
al cimitero san louis di new orleans ho trovato sepolto l'uomo che ho amato. uomo senza barba che ti affidava gli occhi, sapeva giocare senza barricate di antagonismo e scuse. l'hai ucciso tu.
al cimitero san louis di new orleans ho trovato una fata con la pelle trasparente e grigia, corrosa dagli acidi. lei non sente nulla, e ogni giorno si infila la terra nelle orecchie con un tappo di latta.
al cimitero san louis di new orleans ho trovato sepolta la lunghezza della mia gioia. è tenuta six feet under dall'ansia generalizzata che mi defibrilla il cuore se malcapitatamente lo trova calmo. l'ho uccisa io.
al cimitero san louis di new orleans c'è stata una puttana di nome katrina e mi ha lasciato detto una grande verità: le puttane non rovinano nulla, smuovono soltanto grandi pezzi di merda e la merda si sa, a spostarla riprende a puzzare.
domenica, agosto 17
lunedì, agosto 4
domenica, luglio 27
mercoledì, luglio 23
la piena
essere
felice.
vorrei Essere come sono e non Vedere come sono io.
mi piace quando le persone amano più di quando si fanno amare. mi sembra che così siano meno fragili, anzi, sono invincibili.
lunedì, luglio 21
quark
la leonessa ama possedere un territorio. quando non le è data la possibilità di proteggerlo e disporne in esclusiva, tende ad abbandonarlo per trovarne uno nuovo. la sua incertezza deriva dalla percezione di non essere apprezzata sinceramente, aspetto che le limita gli slanci di generosità ai quali invece tende frequentemente. la leonessa ama appassionarsi e correre il rischio delle fiamme imprevedibili: tutto quanto forgiano e creano, possono anche repentinamente distruggere. è un animale fedele ed esigente, complesso e immaginativo. affronta con responsabilità materna i problemi altrui e con introspezione i propri, poggiando il suo equilibrio sull'alternanza di opposti. ha una tendenza indomabile al miglioramento e alla completezza, appartiene ad un branco ma percorre ampi spazi da sola. privilegia i rapporti di complicità individuale e ne dipende. dipende anche dalla quantità di luce e di spazi che le sono dati, per nutrire il suo plesso solare e l'emotività onirica. la leonessa messa in dubbio si arma di coraggio e si reinventa. il suo organo rappresentativo è il cuore.venerdì, luglio 18
let the day shine
oggi mi trovo ancora con una boccetta di fiori di bach in mano. alcuni fiori sono diversi perchè sono cambiata, ma in fondo resto alla ricerca. sto sempre con i piedi sopra quella insoddisfazione che scorre come un tapì rulan (tapis roulant) al quale posso solo affidarmi. sto camminando verso la felicità, questo non mi sia mai negato.
mercoledì, luglio 16
animali sociali a gestione soggettiva
una mia amica aveva la fissa di conversare mentre faceva la cacca. alcuni non fanno uscire nemmeno la pipì se vengono osservati. io sono pro pipi e contro cacca.
il sesso è terreno disseminato di indicibilità. ma quell'alone intrigante che i tabu creano, è davvero più produttivo della conoscenza? si impara a osservare i propri amici che mangiano, che ballano, che si muovono. chissà quanti elementi in più se li vedessimo nudi e intenti.
lunedì, luglio 14
venerdì, luglio 11
lunedì, luglio 7
il mazzo
sabato, luglio 5
domenica, giugno 29
momenti di meditazione, con la notte, le stelle, la musica. come sulla spiaggia di follonica il 10 di agosto, come nelle serate in macchina al pestello con un'amica.
ave maria.
spiritualità ritrovata in brasile davanti alla bahia, e ai rosari di via piave con la nonna gabriella.
notti di silenzio davanti a una fiamma, dell'incenso di yemanjà, dei lumini accesi perchè la nonna marisa mi trovasse a firenze..
i migliori anni della nostra vita.
proprio durante un risentimento mi giro verso la finestra, vedo il capino rosso dell'incenso che si sta bruciando e io mi rassereno. non sono sola. diamo pace al mondo e tregua all'affanno.
venerdì, giugno 27
l'incubo.mercoledì, giugno 18
vorrei capire i rapporti che si hanno e sapere cosa un ragazzo siciliano tanto ama in montale.
lunedì, giugno 9
il wenge si può abbinare con il bianco ed è valorizzato da pareti tortora. è un legno africano, colore dell'anno per l'arredamento. elegantissimo il wenge, per una cucina lineare con il piano di lavoro più lungo possibile.probabile che la miglior soluzione sia quella che piace a chi la paga ;]
mercoledì, giugno 4
GHESTO
lunedì, giugno 2
Adoro questi versi della poesia Il cercatore contenuta nel Libro delle ore di Rilke: "Giro intorno a dio, intorno all'antica torre, giro da millenni, e ancora non so se sono un falco, una tempesta o un canto grandioso". Ti propongo la mia variazione sul tema: "Giro intorno all'amore, intorno al mormorio palpitante, giro da migliaia di giorni, e ancora non so se sono un santo ferito, un'alba piovosa o una storia di creazione". Componi la tua versione personale di questa poesia, Leone. È il momento ideale per immaginare che forza della natura sei e intorno a cosa stai girando.
che è irrisolto nel tuo cuore e...
cerca di amare le domande, che sono simili a
stanze chiuse a chiave e a libri scritti
in una lingua straniera.
Non cercare ora le risposte che possono esserti date
poichè non saresti capace di convivere con esse.
E il punto è vivere ogni cosa. Vivere le domande ora.
Forse ti sarà dato, senza che tu te ne accorga,
di vivere fino al lontano
giorno in cui avrai la risposta.
Rainer Maria Rilke
mercoledì, maggio 28
domenica, maggio 25
superlativizzo l'incazzo scrivendo storie gangster
l'affare immobiliare è andato in porto senza spargimenti di sangue.
la mia bambola però, mi fa perdere la testa e il controllo. l'altra sera era così fredda che ho deciso di distruggerle la macchina.
Saluto con rispetto tua madre,
TTNN
giovedì, maggio 22
mercoledì, maggio 21
lunedì, maggio 19
sabato, maggio 17
mercoledì, maggio 14
giovedì, maggio 8
eppure stamani la lingua è indubbiamente ustionata. e mi chiedo: quante cose sono in incubazione dentro di noi, ma aspettano il risveglio a farsi sentire?
la consapevolezza sceglie momenti inversi agli attacchi di panico, pur avendo radici negli stessi dolori.
mercoledì, aprile 30
domenica, aprile 20
poi dopo aver dormito ed essere ancora un po' fluttuante, mi trovo al concerto degli almamegretta, e il loro suond fa da sfondo a proiezioni video che combaciano precise con le mie fantasive visive. osservo una coppia di traghettatori stilizzati e neri, che mi ricordano di una discarica alla periferia di alessandria d'egitto. immagino bambini quasi grandi che guadano i laghi a bordo di uno pneumatico del camion.
il mio incontro recente con i fumetti (specialmente la raccolta Gli Intrusi, ambientata nel barese, specialmente Amanda Vahamaki) attenta le forme verbali del mio pensiero.
lunedì, aprile 7
lunedì, marzo 31
giovedì, marzo 27
e allora perchè non lo faccio?
non mi sento in colpa se lavoro sulle tensioni dei miei muscoli nè se accumulo le più banali e immortali esperienze tattili. mi pesa invece osservare la mia vocazione al cazzeggio privo di contenuti.
che io sia solo figlia dei miei tempi, simili a contenitori termali per deficienti?
finirà l'università ed io dovrò avere forti delle mie idee sull'uomo e i suoi corollari. io dovrò avere un pensiero, figlio dei paradigmi attuali e insieme mio. dovrà essere espresso dal mio stile frammentato e metaforico, anche abbastanza corpulento da affrontare il confronto con la realtà.
giovedì, marzo 20
la sarta
stamani prendo le misure al mondo.
che consigli daresti alla Pantera Rosa se stesse per andare a Woodstock?
martedì, marzo 18
mercoledì, marzo 12
martedì, marzo 11
vorrei staccarmi dalle appartenenze per servire un flusso creativo, isolarmi per poi essere pronta a riempirmi. devi saperlo che è una realtà irrinunciabile il ciclo delle mie ispirazioni.
vorrei che le persone a cui lo chiedo si lasciassero truccare con rossetto mattone, anche se sono maschi, anche se il rossetto si mette sotto i baffi e non viene tolto. così diventa tremendamente bello.
vorrei vedere uomini indaffarati che trovano per me due ore, per recitare in un'aula di scuola elementare alla classe di alunni che fa il tema. vorrei che si sedessero, visibilmente fuori misura, ai banchini verdi e si mettessero a scrivere in un foglio protocollo il compito che ho assegnato. e tra quei grembiulini io riuscirei a rendere reali quelle fantasie che mi piacciono come le ciliegie mature. io non dovrei preoccuparmi di fare altro che essere quella che sono, in stato vulnerabilmente felice.
giovedì, febbraio 28
lunedì, febbraio 25
qualche anno fa volevo farmi ibernare. poi non sono riuscita a risolvere una questione: quando farmi scongelare? avrei dovuto stabilire un periodo a caso, poniamo 30 anni, oppure vincolare il mio risveglio a qualche scoperta medica o tecnologica.. la soluzione a non morire più per dire la principale. oppure avrei potuto scegliere di assegnare a qualcuno il compito di decidere per me, un amico, un genitore, qualcuno in grado di farlo.
mercoledì, febbraio 20
lunedì, febbraio 18
martedì, febbraio 12
Le sorrise, lei si sentì arrossire.
La guardò sognante alcuni minuti, poi tornò docile verso il boschetto. La principessa immaginò mille prodigi con i quali lui l'avrebbe presto soccorsa. Tempeste, terremoti, arcobaleni e frotte di creature alate..
Poi il cavaliere mandò un sms alla principessa:
"Oggi no. Aspetta che ti salvo giovedì perchè poi venerdì lavoro solo mezza giornata"

























