mercoledì, settembre 17
venerdì, settembre 12
Lois scrive:cmq questi traslochi fanno bene
Lois scrive:
nella nostalgia ti viene l'illusione di aver fatto tanto
il problema che ho nel buttare via anche le sciocchezze è collegato alla memoria. ricordo con esattezza dove e quando ho aperto quella confezione da 3 di ovini kinder, una mattina di fine febbraio.. ricordo cosa è successo dopo lo spettacolo di cui rivedo il flyer.
"babbo ma quante canzoni posso imparare a memoria? quando è che la memoria finisce?"
lui mi rispose che per quanto ne sapeva lui non finiva, e allora sono condannata: calpesterò a lungo un fiume di troiai.
"babbo ma quante canzoni posso imparare a memoria? quando è che la memoria finisce?"
lui mi rispose che per quanto ne sapeva lui non finiva, e allora sono condannata: calpesterò a lungo un fiume di troiai.
martedì, settembre 9
se suoni i miei suoni risuoni di carillon e acqua che scivola.
ti gonfi di respiri come un calzone farcito di cipolle viola e bianche e rosse.
suoni, incontro di seni e le mie anche possedute da un pendolo giulivo.
e la ballerina del carillon gira, non torna indietro, lei.
e l'acqua del fiume non si gira, non torna indietro, lei.
ma il pendolo costringe le lancette a girare su se stesse.
ma la cipolla è sferica come un ciclo che rotola e ricomincia.
io mi dico avanti e poi mi sento indietro. saltello come un coniglio che si è ustionato il sedere.
ti gonfi di respiri come un calzone farcito di cipolle viola e bianche e rosse.
suoni, incontro di seni e le mie anche possedute da un pendolo giulivo.
e la ballerina del carillon gira, non torna indietro, lei.
e l'acqua del fiume non si gira, non torna indietro, lei.
ma il pendolo costringe le lancette a girare su se stesse.
ma la cipolla è sferica come un ciclo che rotola e ricomincia.
io mi dico avanti e poi mi sento indietro. saltello come un coniglio che si è ustionato il sedere.
martedì, settembre 2
in memoria del pane che lievita anche in una tomba
al cimitero san louis di new orleans ho trovato un nano color corallo, che danza con il pisello di fuori sotto la pioggia che lava. crede a quello che tocca e tocca tutto prima o poi, nel momento in cui vuole lui.
al cimitero san louis di new orleans ho trovato sepolto l'uomo che ho amato. uomo senza barba che ti affidava gli occhi, sapeva giocare senza barricate di antagonismo e scuse. l'hai ucciso tu.
al cimitero san louis di new orleans ho trovato una fata con la pelle trasparente e grigia, corrosa dagli acidi. lei non sente nulla, e ogni giorno si infila la terra nelle orecchie con un tappo di latta.
al cimitero san louis di new orleans ho trovato sepolta la lunghezza della mia gioia. è tenuta six feet under dall'ansia generalizzata che mi defibrilla il cuore se malcapitatamente lo trova calmo. l'ho uccisa io.
al cimitero san louis di new orleans c'è stata una puttana di nome katrina e mi ha lasciato detto una grande verità: le puttane non rovinano nulla, smuovono soltanto grandi pezzi di merda e la merda si sa, a spostarla riprende a puzzare.
al cimitero san louis di new orleans ho trovato sepolto l'uomo che ho amato. uomo senza barba che ti affidava gli occhi, sapeva giocare senza barricate di antagonismo e scuse. l'hai ucciso tu.
al cimitero san louis di new orleans ho trovato una fata con la pelle trasparente e grigia, corrosa dagli acidi. lei non sente nulla, e ogni giorno si infila la terra nelle orecchie con un tappo di latta.
al cimitero san louis di new orleans ho trovato sepolta la lunghezza della mia gioia. è tenuta six feet under dall'ansia generalizzata che mi defibrilla il cuore se malcapitatamente lo trova calmo. l'ho uccisa io.
al cimitero san louis di new orleans c'è stata una puttana di nome katrina e mi ha lasciato detto una grande verità: le puttane non rovinano nulla, smuovono soltanto grandi pezzi di merda e la merda si sa, a spostarla riprende a puzzare.
domenica, agosto 17
lunedì, agosto 4
domenica, luglio 27
mercoledì, luglio 23
la piena
vorrei mille cuscini e vorrei scivolare via, liquida, vorrei.. Oddio
essere
felice.
vorrei Essere come sono e non Vedere come sono io.
mi piace quando le persone amano più di quando si fanno amare. mi sembra che così siano meno fragili, anzi, sono invincibili.
essere
felice.
vorrei Essere come sono e non Vedere come sono io.
mi piace quando le persone amano più di quando si fanno amare. mi sembra che così siano meno fragili, anzi, sono invincibili.
lunedì, luglio 21
quark
la leonessa ama possedere un territorio. quando non le è data la possibilità di proteggerlo e disporne in esclusiva, tende ad abbandonarlo per trovarne uno nuovo. la sua incertezza deriva dalla percezione di non essere apprezzata sinceramente, aspetto che le limita gli slanci di generosità ai quali invece tende frequentemente. la leonessa ama appassionarsi e correre il rischio delle fiamme imprevedibili: tutto quanto forgiano e creano, possono anche repentinamente distruggere. è un animale fedele ed esigente, complesso e immaginativo. affronta con responsabilità materna i problemi altrui e con introspezione i propri, poggiando il suo equilibrio sull'alternanza di opposti. ha una tendenza indomabile al miglioramento e alla completezza, appartiene ad un branco ma percorre ampi spazi da sola. privilegia i rapporti di complicità individuale e ne dipende. dipende anche dalla quantità di luce e di spazi che le sono dati, per nutrire il suo plesso solare e l'emotività onirica. la leonessa messa in dubbio si arma di coraggio e si reinventa. il suo organo rappresentativo è il cuore.venerdì, luglio 18
let the day shine
C'è gente che rimane sempre uguale e crescono e rimangono ancorati sicuri come un treno sui binari viaggiano sulle generazioni conoscono tutte le stazioni ma a te t'è capitato d'esser scelta perchè di tutto il vero fosse un forse perchè tu ti facessi le domande sperimentando il dubbio e le sue morse e l'inquietudine che i giorni ti regalano è un dono che è concesso solo a pochi vedere la realtà come uno specchio scaldarsi col calore dei suoi fuochi mille diversi fuochi e mille luci che brillano e confondono le idee a te è concesso di guardare il mare cercando di capire le maree e allora non soffrire più tu che stai crescendo dentro di te c'è il seme che germoglia una migliore vita sta nascendo sia che tu voglia sia che tu non voglia e soffri ma anche un pò fallo godendo una migliore vita sta nascendo dal seme del tuo prospero tormento. ( Jovanotti, Il grande Boh! )
6 anni fa partivo per la spagna da sola, con i fiori di bach e l'incoscienza di conoscere. alla stazione degli autobus di Malaga piangevo su questa poesia, verso le 16.
oggi mi trovo ancora con una boccetta di fiori di bach in mano. alcuni fiori sono diversi perchè sono cambiata, ma in fondo resto alla ricerca. sto sempre con i piedi sopra quella insoddisfazione che scorre come un tapì rulan (tapis roulant) al quale posso solo affidarmi. sto camminando verso la felicità, questo non mi sia mai negato.
oggi mi trovo ancora con una boccetta di fiori di bach in mano. alcuni fiori sono diversi perchè sono cambiata, ma in fondo resto alla ricerca. sto sempre con i piedi sopra quella insoddisfazione che scorre come un tapì rulan (tapis roulant) al quale posso solo affidarmi. sto camminando verso la felicità, questo non mi sia mai negato.
mercoledì, luglio 16
animali sociali a gestione soggettiva
tutti noi siamo posseduti da alcuni tabu che delimitano le proprie sfere di intimità.
una mia amica aveva la fissa di conversare mentre faceva la cacca. alcuni non fanno uscire nemmeno la pipì se vengono osservati. io sono pro pipi e contro cacca.
il sesso è terreno disseminato di indicibilità. ma quell'alone intrigante che i tabu creano, è davvero più produttivo della conoscenza? si impara a osservare i propri amici che mangiano, che ballano, che si muovono. chissà quanti elementi in più se li vedessimo nudi e intenti.
una mia amica aveva la fissa di conversare mentre faceva la cacca. alcuni non fanno uscire nemmeno la pipì se vengono osservati. io sono pro pipi e contro cacca.
il sesso è terreno disseminato di indicibilità. ma quell'alone intrigante che i tabu creano, è davvero più produttivo della conoscenza? si impara a osservare i propri amici che mangiano, che ballano, che si muovono. chissà quanti elementi in più se li vedessimo nudi e intenti.
lunedì, luglio 14
venerdì, luglio 11
guidare dietro un trattore carico di fieno significa non vedere il cielo ma essere sotto la fuga di ciuffetti d'erba secca che volano nella tua direzione. la sensazione è morbida e dorata. il fieno ti protegge e ti incanta. in te non c'è fretta da seguire. tanto alla fine della discesa il gigante buono se ne andrà di suo.
lunedì, luglio 7
il mazzo
trasformo allora la mia regina in due carte maschili. in me riconosco l'aspirazione di voler essere re. tendenza a vedermi realizzata solo da adulta, da persona stabile, in equilibrio, saggia, capace di ammaliare con la sua personalità. eppure dentro di me sopravvive un jack, un fanciullo che resta presente anche se affronto molte fasi di crescita. lui ha dei dolori da superare e un'ironia sfacciata, usa le metafore potenti dei bambini e si affeziona così tanto da sanguinare.
sabato, luglio 5
domenica, giugno 29
notte prima degli esami e stella di venditti.
momenti di meditazione, con la notte, le stelle, la musica. come sulla spiaggia di follonica il 10 di agosto, come nelle serate in macchina al pestello con un'amica.
ave maria.
spiritualità ritrovata in brasile davanti alla bahia, e ai rosari di via piave con la nonna gabriella.
notti di silenzio davanti a una fiamma, dell'incenso di yemanjà, dei lumini accesi perchè la nonna marisa mi trovasse a firenze..
i migliori anni della nostra vita.
proprio durante un risentimento mi giro verso la finestra, vedo il capino rosso dell'incenso che si sta bruciando e io mi rassereno. non sono sola. diamo pace al mondo e tregua all'affanno.
il flusso scorre e non ha tante parole. sono pronta.
momenti di meditazione, con la notte, le stelle, la musica. come sulla spiaggia di follonica il 10 di agosto, come nelle serate in macchina al pestello con un'amica.
ave maria.
spiritualità ritrovata in brasile davanti alla bahia, e ai rosari di via piave con la nonna gabriella.
notti di silenzio davanti a una fiamma, dell'incenso di yemanjà, dei lumini accesi perchè la nonna marisa mi trovasse a firenze..
i migliori anni della nostra vita.
proprio durante un risentimento mi giro verso la finestra, vedo il capino rosso dell'incenso che si sta bruciando e io mi rassereno. non sono sola. diamo pace al mondo e tregua all'affanno.
venerdì, giugno 27
se io fossi una danza, vorrei essere i passi di un signore canuto che trascina la moglie in pista sulle note di una canzone di rita pavone. sarei la sua caviglia snodata e sarei il parrucchino che non lo tradisce. sarei quella mano salda con cui regge la borsa di lei quando la fa girare veloce. e sarei anche il mal di reni con il quale la mattina dopo si alzerà, sorridente, indomabile.
l'incubo.c'era una vignetta con disegnato un letto comodo con dei cuscini, e tutto intorno delle frasi che riempivano la scena come grappoli di zanzare o stelle. raccontavano la vicenda di un pentito della mafia che in un carcere di massima sicurezza (ironia della sorte), era costretto dai compagni di cella a chiedere una bottiglia d'acqua alle guardie durante la notte, sapendo che al mattino con tale bottiglia sarebbe stato fustigato. i colpi l'avevano ridotto come un tavolino piegato a metà, depositato nel mezzo al corridoio. l'ha raggiunto, temo, la morte.
mercoledì, giugno 18
vorrei essere nella commissione che sceglie i titoli dei temi per l'esame di maturità. vorrei essere la persona che ha l'onere e l'onore di far riflettere i ragazzi e le ragazze su qualcosa. vorrei imparare dalle loro risposte a fare quello che nemmeno io so.
vorrei capire i rapporti che si hanno e sapere cosa un ragazzo siciliano tanto ama in montale.
vorrei capire i rapporti che si hanno e sapere cosa un ragazzo siciliano tanto ama in montale.
lunedì, giugno 9
il wenge si può abbinare con il bianco ed è valorizzato da pareti tortora. è un legno africano, colore dell'anno per l'arredamento. elegantissimo il wenge, per una cucina lineare con il piano di lavoro più lungo possibile.ma se hai una parete di mattonelle verdi non è meglio realizzare una cucina di un verde più chiaro, a scacchi bianchi?
probabile che la miglior soluzione sia quella che piace a chi la paga ;]
probabile che la miglior soluzione sia quella che piace a chi la paga ;]
mercoledì, giugno 4
GHESTO
lunedì, giugno 2
OROSCOPO
Adoro questi versi della poesia Il cercatore contenuta nel Libro delle ore di Rilke: "Giro intorno a dio, intorno all'antica torre, giro da millenni, e ancora non so se sono un falco, una tempesta o un canto grandioso". Ti propongo la mia variazione sul tema: "Giro intorno all'amore, intorno al mormorio palpitante, giro da migliaia di giorni, e ancora non so se sono un santo ferito, un'alba piovosa o una storia di creazione". Componi la tua versione personale di questa poesia, Leone. È il momento ideale per immaginare che forza della natura sei e intorno a cosa stai girando.
Adoro questi versi della poesia Il cercatore contenuta nel Libro delle ore di Rilke: "Giro intorno a dio, intorno all'antica torre, giro da millenni, e ancora non so se sono un falco, una tempesta o un canto grandioso". Ti propongo la mia variazione sul tema: "Giro intorno all'amore, intorno al mormorio palpitante, giro da migliaia di giorni, e ancora non so se sono un santo ferito, un'alba piovosa o una storia di creazione". Componi la tua versione personale di questa poesia, Leone. È il momento ideale per immaginare che forza della natura sei e intorno a cosa stai girando.
Sii paziente verso tutto ciò
che è irrisolto nel tuo cuore e...
cerca di amare le domande, che sono simili a
stanze chiuse a chiave e a libri scritti
in una lingua straniera.
Non cercare ora le risposte che possono esserti date
poichè non saresti capace di convivere con esse.
E il punto è vivere ogni cosa. Vivere le domande ora.
Forse ti sarà dato, senza che tu te ne accorga,
di vivere fino al lontano
giorno in cui avrai la risposta.
Rainer Maria Rilke
che è irrisolto nel tuo cuore e...
cerca di amare le domande, che sono simili a
stanze chiuse a chiave e a libri scritti
in una lingua straniera.
Non cercare ora le risposte che possono esserti date
poichè non saresti capace di convivere con esse.
E il punto è vivere ogni cosa. Vivere le domande ora.
Forse ti sarà dato, senza che tu te ne accorga,
di vivere fino al lontano
giorno in cui avrai la risposta.
Rainer Maria Rilke
mercoledì, maggio 28
domenica, maggio 25
superlativizzo l'incazzo scrivendo storie gangster
Caro Johnny,
l'affare immobiliare è andato in porto senza spargimenti di sangue.
la mia bambola però, mi fa perdere la testa e il controllo. l'altra sera era così fredda che ho deciso di distruggerle la macchina.
Saluto con rispetto tua madre,
TTNN
l'affare immobiliare è andato in porto senza spargimenti di sangue.
la mia bambola però, mi fa perdere la testa e il controllo. l'altra sera era così fredda che ho deciso di distruggerle la macchina.
Saluto con rispetto tua madre,
TTNN
giovedì, maggio 22
mercoledì, maggio 21
lunedì, maggio 19
sabato, maggio 17
se per piangere non usassi gli occhi, come una patetica ragazzina manga, ma le mani. se con le mani impugnassi un caucciù verde e aprissi una cannella. con l'unghia del pollice modulerei ombrelli d'acqua e schizzi e cascatelle moscie. se mi ripulissi nel vedere l'acqua cadere e inondare il pavimento, in rivoli che poi trottano come fiumi da ogni parte. se il livello salisse ma non proteggessi le mie caviglie nè i pantaloni, li infradiciassi come se così dovesse essere, perchè non uccide nessuno. se ne gettassi a secchiate sulle foglie delle piante e cadesse generosa come un regalo.
mercoledì, maggio 14
raggiungere dei picchi, di gioia, di delusione, di accordo. e poi sempre e comunque discendere, diminuire l'eccitazione, l'intensità. sempre e comunque recuperare i livelli di controllo del pessimista. ma non mantenere mai lo stallo per più di mezza giornata. ripartire, inclinati in avanti per la fatica della salita, che piace e gonfia i polmoni. scoprirsi vivi per il poco tempo che è permesso al top,
prima di cederlo a quello dietro che aspetta il suo turno. tirare la testa indietro nella discesa, contenerla, frenare con i talloni dei piedi nel selciato. nel corso degli eventi si può arrivare più in basso a volte, trovare sterpi che impigliano le caviglie, oppure brezze favorevoli. eppure mai nulla è stabile, mai nulla è così durevole da non sentire che sta di nuovo per cambiare il vento.
giovedì, maggio 8
mi sveglio con la lingua ustionata. ieri sera ho messo in bocca una patata che bruciava troppo, ma ero al ristorante e non potevo sputarla. lì per lì l'ho sentita bollente, ma poi per il resto della serata non mi ha dato fastidio. ho parlato, bevuto e baciato come se niente fosse.
eppure stamani la lingua è indubbiamente ustionata. e mi chiedo: quante cose sono in incubazione dentro di noi, ma aspettano il risveglio a farsi sentire?
la consapevolezza sceglie momenti inversi agli attacchi di panico, pur avendo radici negli stessi dolori.
eppure stamani la lingua è indubbiamente ustionata. e mi chiedo: quante cose sono in incubazione dentro di noi, ma aspettano il risveglio a farsi sentire?
la consapevolezza sceglie momenti inversi agli attacchi di panico, pur avendo radici negli stessi dolori.
mercoledì, aprile 30
domenica, aprile 20
mi si avvicinano giorni di bassorilievo in movimento. un po' per la fiacca, un po' per il sonno arretrato, osservo nella trama dei miei occhi una serie di cartoni animati. produco evoluzioni di linee da onda a sipario, vedo animarsi profili di cavalli minuscoli rispetto al loro habitat e perle da raccogliere nei prati.
poi dopo aver dormito ed essere ancora un po' fluttuante, mi trovo al concerto degli almamegretta, e il loro suond fa da sfondo a proiezioni video che combaciano precise con le mie fantasive visive. osservo una coppia di traghettatori stilizzati e neri, che mi ricordano di una discarica alla periferia di alessandria d'egitto. immagino bambini quasi grandi che guadano i laghi a bordo di uno pneumatico del camion.
il mio incontro recente con i fumetti (specialmente la raccolta Gli Intrusi, ambientata nel barese, specialmente Amanda Vahamaki) attenta le forme verbali del mio pensiero.
poi dopo aver dormito ed essere ancora un po' fluttuante, mi trovo al concerto degli almamegretta, e il loro suond fa da sfondo a proiezioni video che combaciano precise con le mie fantasive visive. osservo una coppia di traghettatori stilizzati e neri, che mi ricordano di una discarica alla periferia di alessandria d'egitto. immagino bambini quasi grandi che guadano i laghi a bordo di uno pneumatico del camion.
il mio incontro recente con i fumetti (specialmente la raccolta Gli Intrusi, ambientata nel barese, specialmente Amanda Vahamaki) attenta le forme verbali del mio pensiero.
lunedì, aprile 7
lunedì, marzo 31
giovedì, marzo 27
vorrei essere dedita ad affari superiori.. non lo so superiori a cosa, ma superiori.
vorrei impiegare la gran parte del mio tempo a decifrare geografie e boschi come quelli di Calvino, invece che selezionare partite a backgammon su internet.e allora perchè non lo faccio?
non mi sento in colpa se lavoro sulle tensioni dei miei muscoli nè se accumulo le più banali e immortali esperienze tattili. mi pesa invece osservare la mia vocazione al cazzeggio privo di contenuti.
che io sia solo figlia dei miei tempi, simili a contenitori termali per deficienti?
finirà l'università ed io dovrò avere forti delle mie idee sull'uomo e i suoi corollari. io dovrò avere un pensiero, figlio dei paradigmi attuali e insieme mio. dovrà essere espresso dal mio stile frammentato e metaforico, anche abbastanza corpulento da affrontare il confronto con la realtà.
giovedì, marzo 20
la sarta
la distanza tra New York (Central Park) e Long Beach è di circa 35Km.
stamani prendo le misure al mondo.
che consigli daresti alla Pantera Rosa se stesse per andare a Woodstock?
stamani prendo le misure al mondo.
che consigli daresti alla Pantera Rosa se stesse per andare a Woodstock?
martedì, marzo 18
mercoledì, marzo 12
martedì, marzo 11
vorrei fare di tutto quello che mi accade l'oggetto di una creazione. anche della tua schiena quando è distante. anche della tua forma così diversa dalla mia.
vorrei staccarmi dalle appartenenze per servire un flusso creativo, isolarmi per poi essere pronta a riempirmi. devi saperlo che è una realtà irrinunciabile il ciclo delle mie ispirazioni.
vorrei che le persone a cui lo chiedo si lasciassero truccare con rossetto mattone, anche se sono maschi, anche se il rossetto si mette sotto i baffi e non viene tolto. così diventa tremendamente bello.
vorrei vedere uomini indaffarati che trovano per me due ore, per recitare in un'aula di scuola elementare alla classe di alunni che fa il tema. vorrei che si sedessero, visibilmente fuori misura, ai banchini verdi e si mettessero a scrivere in un foglio protocollo il compito che ho assegnato. e tra quei grembiulini io riuscirei a rendere reali quelle fantasie che mi piacciono come le ciliegie mature. io non dovrei preoccuparmi di fare altro che essere quella che sono, in stato vulnerabilmente felice.
vorrei staccarmi dalle appartenenze per servire un flusso creativo, isolarmi per poi essere pronta a riempirmi. devi saperlo che è una realtà irrinunciabile il ciclo delle mie ispirazioni.
vorrei che le persone a cui lo chiedo si lasciassero truccare con rossetto mattone, anche se sono maschi, anche se il rossetto si mette sotto i baffi e non viene tolto. così diventa tremendamente bello.
vorrei vedere uomini indaffarati che trovano per me due ore, per recitare in un'aula di scuola elementare alla classe di alunni che fa il tema. vorrei che si sedessero, visibilmente fuori misura, ai banchini verdi e si mettessero a scrivere in un foglio protocollo il compito che ho assegnato. e tra quei grembiulini io riuscirei a rendere reali quelle fantasie che mi piacciono come le ciliegie mature. io non dovrei preoccuparmi di fare altro che essere quella che sono, in stato vulnerabilmente felice.
giovedì, febbraio 28
lunedì, febbraio 25
voglio vederti arrivare fasciato da abiti fuori misura, come un bambino a cui comprano uno smoking enorme ad aprile perchè deve stargli bene anche per il matrimonio dell'altra sorella a settembre. voglio inventare sette modi per provare un cappello con tesa e nastro e parlare come in un film. anzi essere un film. e andare veloce veloce veloce con la mente e con le mani. andare.
qualche anno fa volevo farmi ibernare. poi non sono riuscita a risolvere una questione: quando farmi scongelare? avrei dovuto stabilire un periodo a caso, poniamo 30 anni, oppure vincolare il mio risveglio a qualche scoperta medica o tecnologica.. la soluzione a non morire più per dire la principale. oppure avrei potuto scegliere di assegnare a qualcuno il compito di decidere per me, un amico, un genitore, qualcuno in grado di farlo.
qualche anno fa volevo farmi ibernare. poi non sono riuscita a risolvere una questione: quando farmi scongelare? avrei dovuto stabilire un periodo a caso, poniamo 30 anni, oppure vincolare il mio risveglio a qualche scoperta medica o tecnologica.. la soluzione a non morire più per dire la principale. oppure avrei potuto scegliere di assegnare a qualcuno il compito di decidere per me, un amico, un genitore, qualcuno in grado di farlo.
mercoledì, febbraio 20
lunedì, febbraio 18
martedì, febbraio 12
Dopo aver infilato il drago con la lancia e corso tutti i pericoli della valle della vendetta, il cavaliere arrivò davanti al castello incantato. Con l'armatura lucida di mille fatiche mosse i suoi passi in direzione della torre più alta. Da lì vicino riuscì infine a vedere il sorriso della biondissima dama del suo cuore. Fu una sorpresa inaspettata perfino per il suo ottimismo. Gli parve raggiunto il premio a cui aveva ambito.
Le sorrise, lei si sentì arrossire.
La guardò sognante alcuni minuti, poi tornò docile verso il boschetto. La principessa immaginò mille prodigi con i quali lui l'avrebbe presto soccorsa. Tempeste, terremoti, arcobaleni e frotte di creature alate..
Poi il cavaliere mandò un sms alla principessa:
"Oggi no. Aspetta che ti salvo giovedì perchè poi venerdì lavoro solo mezza giornata"
Le sorrise, lei si sentì arrossire.
La guardò sognante alcuni minuti, poi tornò docile verso il boschetto. La principessa immaginò mille prodigi con i quali lui l'avrebbe presto soccorsa. Tempeste, terremoti, arcobaleni e frotte di creature alate..
Poi il cavaliere mandò un sms alla principessa:
"Oggi no. Aspetta che ti salvo giovedì perchè poi venerdì lavoro solo mezza giornata"
giovedì, febbraio 7
mercoledì, febbraio 6
venerdì, febbraio 1
lunedì, gennaio 28
venghino signori. qui potrete guardare una fanciulla implosa.nella sua vita ha trascorso ore che con ore sommate a ore danno mesi di tempo bruciato a fantasticare. è un caso umano del tutto fallimentare e banale, se non fosse per una tendenza immortale all'allegria. tale slancio la salva dalla media per collocarla tra i fan più graditi all'egocentrismo di molti.
questa creatura si trova di lato operai instancabili che senza logico motivo credono in lei così fortemente da spendere patrimoni per dare alle sue fantasticherie un corpo concreto. anni di lavoro solo per vederla giocare alla signora che cucina il purè.
dopo i loro salti mortali tripli e avvitati, nonostante l'amore e a causa di esso, lei boccheggia due o tre volte come un pesce pescato, poi implode.
venerdì, gennaio 25
valóre [va'lore] s.m. 1.quando senti che un pensionato è morto d'infarto perché alla cassa del supermercato lo hanno voluto perquisire per un salamino nella tasca della giacca, tu non respiri per 40 secondi e ti prende una fitta al petto. non te ne frega di sapere se era uno stronzo, non ti frega nemmeno se aveva votato berlusconi. il tipo di malore che ti viene è un valore.
venerdì, gennaio 18
petite
La piccola impedita si compra un libro di fotografie. Si fa fare un pacchetto regalo e poi torna a studiare un paio d'ore.
Dopo sale a casa di Toto e lui le fa scrivere un biglietto a se stessa.
La piccola impedita squarcia la carta del regalo. Apre tutto il pacchetto ed il libro è bellissimo, proprio quello che avrebbe voluto.
Dopo sale a casa di Toto e lui le fa scrivere un biglietto a se stessa.
La piccola impedita squarcia la carta del regalo. Apre tutto il pacchetto ed il libro è bellissimo, proprio quello che avrebbe voluto.
lunedì, gennaio 14
tingo di china nerissima l'insonnia mia signora.
fletto le mie gambe, ballerina, cortigiana. a yemanja. al giorno in cui mi dà la spinta. a exù. mi sto aspettando. in uno in due in tre? dove sono felice?
fino all'ispirazione io resto chinata e guardo il mondo di tralice. lo faccio girare, sto con un sorriso che mi affetta la faccia come il bianco dell'anguria separa il rosso dal verde.
giovedì, gennaio 10
domenica, gennaio 6
venerdì, gennaio 4
lunedì, dicembre 31
proposi
2008
comunicazione
legare quella visiva alla scrittura, sciogliere quella prensile. contatto con la parte profonda, respirare al posto di strafare.
amore
gemere. proteggere. persone. affetto e perdite di respiro.
lavoro
scrivere con passione. seguire l'ispirazione
più spigolosa. brasile.
figli
un'anima è pronta, un'altra deve crescere. affidarsi al tempo che sceglieranno. "in due" esiste?
amici
far diventare il "meno di un anno", "meno di due anni". ridere della mia voce che organizza e borbotta. dal 2007 ballare e massaggiare.
spiriti
il mio lo amo. non diminuire. quelli del mondo, viziarli senza perdere fiducia. divertirli.
casa
comprare. ristrutturare. condi-vivere.
comunicazionelegare quella visiva alla scrittura, sciogliere quella prensile. contatto con la parte profonda, respirare al posto di strafare.
amore
gemere. proteggere. persone. affetto e perdite di respiro.
lavoro
scrivere con passione. seguire l'ispirazione
più spigolosa. brasile.figli
un'anima è pronta, un'altra deve crescere. affidarsi al tempo che sceglieranno. "in due" esiste?
amici
far diventare il "meno di un anno", "meno di due anni". ridere della mia voce che organizza e borbotta. dal 2007 ballare e massaggiare.
spiritiil mio lo amo. non diminuire. quelli del mondo, viziarli senza perdere fiducia. divertirli.
casa
comprare. ristrutturare. condi-vivere.
lunedì, dicembre 24
XMAS QUIX
per tradurre serve conoscenza grammaticaale di due linguaggi.
per tradurre serve empatia con la storia dell'altro.
per tradurre serve anche immaginazione,
cosa vi evocano i nomi delle renne di babbo natale?
per tradurre serve empatia con la storia dell'altro.
per tradurre serve anche immaginazione,
cosa vi evocano i nomi delle renne di babbo natale?
venerdì, dicembre 21
per conoscere ci vuole tempo? stronzate.
di me si sa quando le coincidenze ti trovano. di me si sa con incontri imprevisti e isolati, si sa di più a conoscermi "da meno di un anno", di me si vede quello che basta nei primi minuti.
ti piaccio / non ti piaccio. se devi giudicalo una volta per tutte, poi non ritrattare.
è per questo che non riesco a perdonare la confessione di un'antipatia iniziale nei miei confronti. quella che mi rivelo a lungo termine non ha nulla in più della franci appena trovata. io voglio difenderla senza eccezioni.
proprio oggi mi scopro a pensare all'anno che cambia senza quell'ansia soffocante e ricorrente. sarà che quest'anno ho prodotto (rapporti, sconfitte, associazioni, soci) sarà che il presente ha spodestato la proiezione nel futuro.
penso tutto ciò in pomeriggi finalmente quieti e improduttivi, onirici direi. mi osservo da un letto in cui gongolo quando trovo il piumone. la stessa gioia scoppiettante e tiepida mi aspetta anche nell'ingresso del nuovo palazzo.
vorrei vederla adulta d'ora in poi.
sono tante le persone grandi di cui non è esaurita la crescita adolescenziale. vorrei provare a compiere quel salto io.
sarà come quando inizi a parlare in pubblico e ti si tuffa il cuore. ma sarò splendida e voglio.
di me si sa quando le coincidenze ti trovano. di me si sa con incontri imprevisti e isolati, si sa di più a conoscermi "da meno di un anno", di me si vede quello che basta nei primi minuti.
ti piaccio / non ti piaccio. se devi giudicalo una volta per tutte, poi non ritrattare.
è per questo che non riesco a perdonare la confessione di un'antipatia iniziale nei miei confronti. quella che mi rivelo a lungo termine non ha nulla in più della franci appena trovata. io voglio difenderla senza eccezioni.
proprio oggi mi scopro a pensare all'anno che cambia senza quell'ansia soffocante e ricorrente. sarà che quest'anno ho prodotto (rapporti, sconfitte, associazioni, soci) sarà che il presente ha spodestato la proiezione nel futuro.
penso tutto ciò in pomeriggi finalmente quieti e improduttivi, onirici direi. mi osservo da un letto in cui gongolo quando trovo il piumone. la stessa gioia scoppiettante e tiepida mi aspetta anche nell'ingresso del nuovo palazzo.
vorrei vederla adulta d'ora in poi.
sono tante le persone grandi di cui non è esaurita la crescita adolescenziale. vorrei provare a compiere quel salto io.
sarà come quando inizi a parlare in pubblico e ti si tuffa il cuore. ma sarò splendida e voglio.
martedì, dicembre 18
se fosse il mare quel motore di cui ha bisogno la mia stabilità.o se fossero le spalline calate e sexy.
se fosse invece un busto senza gambe, di donna maschile senza strumenti per convertire le fantasie in realtà.
io penso in fin dei conti che il mio motore ingolfato altro non sia che un paio di mutande che non hanno paura di starsene di fronte al mare a far scivolare spalline e palpeggiare un manichino elegante, che non si fa mancare cravatte e bottoni.
venerdì, dicembre 7
relazioni
mi infilo tra le dita un nastro rosso, intreccio come nei biglietti di auguri di natale che facevo da bambina. davanti dietro davanti dietro gira davanti dietro davanti..
finisco il nastro, guardo la mano e poi sfilo tutto.
e ricomincio.
finisco il nastro, guardo la mano e poi sfilo tutto.
e ricomincio.
domenica, dicembre 2
sabato, dicembre 1
mercoledì, novembre 28
ho letto un libro quando ero più ragazza. c'era deianira. una ragazza di nome deianira iniziava a dire a tutti la verità. rivelava all'ex tutti gli orgasmi solo gridati, diceva ai suoi amici quello che il gruppo pensava di loro. e la pretendeva anche da se stessa, una verità. si scopava un tipo nell'appartamento che sua nonna le aveva lasciato in eredità. viveva una vita nuova, dentro un modo che lei chiamava vero. alla fine lei si abbandonava all'anoressia e moriva. moriva di verità.
stasera ho pensato che ho bisogno di dire la verità. ho bisogno di andare a fondo, perchè tutto quello che mi sembra vero passa subito. credo in qualcosa, una gioia, una conquista, e dopo una giornata non esistono più. basta che mi cambi l'umore e sono sparite, basta che qualcuno non mi metta proprio al centro ed io stessa mi svuoto.
stasera ho pensato che ho bisogno di tirare fuori quello che c'è di più intimo, i miei desideri, le mie verità taciute. cosa c'è più solido in me delle parole? non mi innamoro più? inseguo tutti e poi nessuno. voglio essere meno protetta dalle mezze verità, le voglio complete.
penso alle mie verità e subito penso a due cose. una: non c'è a chi dirle. (questo non è vero ma adesso mi sembra così). due: come deianira potrei morirne.
stasera ho pensato che ho bisogno di dire la verità. ho bisogno di andare a fondo, perchè tutto quello che mi sembra vero passa subito. credo in qualcosa, una gioia, una conquista, e dopo una giornata non esistono più. basta che mi cambi l'umore e sono sparite, basta che qualcuno non mi metta proprio al centro ed io stessa mi svuoto.
stasera ho pensato che ho bisogno di tirare fuori quello che c'è di più intimo, i miei desideri, le mie verità taciute. cosa c'è più solido in me delle parole? non mi innamoro più? inseguo tutti e poi nessuno. voglio essere meno protetta dalle mezze verità, le voglio complete.
penso alle mie verità e subito penso a due cose. una: non c'è a chi dirle. (questo non è vero ma adesso mi sembra così). due: come deianira potrei morirne.
oggi ho rinunciato a "Lo schermo dell'ate". al CANGO c'erano filmati su Helena Almeida in portoghese e molti altri artisti che avrei potuto conoscere e sentire.
invece la tosse, la debolezza. l'irritabilità.
resto a casa a lavorare a rallentatore e a distruggere i pensieri ottimisti costruiti fino ad oggi.
ora la tosse è passata. potrei dormire stanotte. se solo fossi più distesa.
ma era così importante che questa tosse passasse?
invece la tosse, la debolezza. l'irritabilità.
resto a casa a lavorare a rallentatore e a distruggere i pensieri ottimisti costruiti fino ad oggi.
ora la tosse è passata. potrei dormire stanotte. se solo fossi più distesa.
ma era così importante che questa tosse passasse?
sabato, novembre 24
domenica, novembre 18
cronaca liquida
thè a casa
coca-cola alla mensa
cioccolata calda alla edison
vino bianco al decò
acqua agli ex macelli
coca-cola alla mensa
cioccolata calda alla edison
vino bianco al decò
acqua agli ex macelli
giovedì, novembre 15
giovedì, novembre 8
giovedì, novembre 1
sexy halloween
sabato, ottobre 27
Lois scrive:
sai mimma.. io penso di non aver piu voglia ne la capacità di vedere quello che non c'è
chi ti vuole lo fa vedere, non lo maschera
perchè ci convinciamo che lo faccia ?
perchè cerchiamo di cogliere dei segni ?
[c=13]La KU[/c] scrive:
infatti
bisogna esattamente giocare di istinto e di realtà
chi c è c è
chi non gioca a casa
Lois scrive:
io credo che ci sia in ballo qualcosa di grande
e credo anche che lo lascerai morire
perchè capita di fare così
di non cambiare la piega degli eventi
per pigrizia, abitudine, ..
la regola dell'amico
[...]
Lois scrive:
tutto il resto è che spesso ci sentiamo soli
[c=13]La KU[/c] scrive:
vero
sai mimma.. io penso di non aver piu voglia ne la capacità di vedere quello che non c'è
chi ti vuole lo fa vedere, non lo maschera
perchè ci convinciamo che lo faccia ?
perchè cerchiamo di cogliere dei segni ?
[c=13]La KU[/c] scrive:
infatti
bisogna esattamente giocare di istinto e di realtà
chi c è c è
chi non gioca a casa
Lois scrive:
io credo che ci sia in ballo qualcosa di grande
e credo anche che lo lascerai morire
perchè capita di fare così
di non cambiare la piega degli eventi
per pigrizia, abitudine, ..
la regola dell'amico
[...]
Lois scrive:
tutto il resto è che spesso ci sentiamo soli
[c=13]La KU[/c] scrive:
vero
domenica, ottobre 21
martedì, ottobre 16
J'Y SUIS JAMAIS ALLE'
dove? dove è che non siete mai stati?
ci sono luoghi che abbiamo dentro in cui non riusciamo ad arrivare, o zone in cui quella persona non fa entrare nessuno ma noi vorremmo tanto. e poi ci sono continenti oppure tempi a cui non abbiamo accesso.. relazioni, prospettive, giochi, dialoghi..
dove è che non siete mai stati?
vorrei saperlo adesso. scrivetelo.
vorrei saperlo adesso. scrivetelo.
venerdì, ottobre 12
dia
non è importante che io debba lasciare questa casa. mi dispiace, ma non è importante. conosco tutti i momenti di questa piazza e anche se non saprei ricordarli razionalmente, nè ci ho preso appunti, mi sono familiari. questo è qualcosa che ho saputo e potuto costruire. bene così. se c'è un imperativo al quale mi allineo è la crescita. accetto le occasioni di crescita come mi riempo di questa musica di damien rice stasera. quello che mi importa davvero in questo istante è progettare. ho stretto a me un tempo per questo stasera. organizzo concetti e fasi per un periodo che non so se ci sarà. potrei essere fulminata da un cancro domani. il futuro non mi convince mai, io non sono una di quelle che pensa di prendere un aereo la mattina a new york e prenotare il ristorante per la cena a roma. io sono abituata a prepararmi al durante. eppure stasera progetto esperimenti per la tesi, conoscenze di interviste e fotografie, arredamento per una casa in vendita che ho selezionato. facendo così mi sono connessa a un punto fermo in me, individuale. non ci sono immagini di figli nè di compagni stasera. ci sono io e questo è tremendamente importante.
io sto scrivendo e mi pagano e mi chiedono di farlo. io non so che altro vorrei fare nella vita se non scrivere, lo adoro. io sto vivendo intorno a persone che conosco da nemmeno un anno. non mi conoscono appieno, per certi aspetti ancora non ho avuto il coraggio di uscire dalla solarità. eppure spesso mi accettano e i pensieri che hanno per me a volte, alcuni di loro, io li adoro. sto mettendo tanti puntini sulle i di questa frase: la mia vita non segue un progetto di coppia. verbalizzarlo mi libera. penso che se giocassi più sporco potrei andare a letto con la maggioranza degli uomini che incontro. sempre questa enorme quantità di maschi non sceglierebbe me per un progetto di coppia. non ho intenzione di pormi dei perchè, nè dei ancora per quanto. mi amo io e questo è di un'importanza accecante.
a volte la sera torna a farmi visita la paura di morire. sono debole come tutti, ipocondriaca, somatizzo troppo l'instabilità. eppure mi capita anche di trovarmi inspiegabilmente agile, a cantare, a ridere di un film e allora va bene così. allora è segno che la ruota gira e si va su e giù e poi su e poi giù, dentro una splendida sindrome depressiva bipolare, così adolescenziale, così adatta alla mia imperfezione. riesco a fare bene quello che inizio, nonostante tutto. l'importante è non fermarsi al risultato ma chiarire un processo, passo dopo passo, senza ansia. l'arte e le fantasie sul sesso mi appagano, vediamo di dar loro una stanza fissa che diventi pratica nella realtà. non so se questo è importante, ma è per tentativi che si va. e sentire di andare è un'eccellenza sottile.
io sto scrivendo e mi pagano e mi chiedono di farlo. io non so che altro vorrei fare nella vita se non scrivere, lo adoro. io sto vivendo intorno a persone che conosco da nemmeno un anno. non mi conoscono appieno, per certi aspetti ancora non ho avuto il coraggio di uscire dalla solarità. eppure spesso mi accettano e i pensieri che hanno per me a volte, alcuni di loro, io li adoro. sto mettendo tanti puntini sulle i di questa frase: la mia vita non segue un progetto di coppia. verbalizzarlo mi libera. penso che se giocassi più sporco potrei andare a letto con la maggioranza degli uomini che incontro. sempre questa enorme quantità di maschi non sceglierebbe me per un progetto di coppia. non ho intenzione di pormi dei perchè, nè dei ancora per quanto. mi amo io e questo è di un'importanza accecante.
a volte la sera torna a farmi visita la paura di morire. sono debole come tutti, ipocondriaca, somatizzo troppo l'instabilità. eppure mi capita anche di trovarmi inspiegabilmente agile, a cantare, a ridere di un film e allora va bene così. allora è segno che la ruota gira e si va su e giù e poi su e poi giù, dentro una splendida sindrome depressiva bipolare, così adolescenziale, così adatta alla mia imperfezione. riesco a fare bene quello che inizio, nonostante tutto. l'importante è non fermarsi al risultato ma chiarire un processo, passo dopo passo, senza ansia. l'arte e le fantasie sul sesso mi appagano, vediamo di dar loro una stanza fissa che diventi pratica nella realtà. non so se questo è importante, ma è per tentativi che si va. e sentire di andare è un'eccellenza sottile.
giovedì, ottobre 11
martedì, ottobre 9
sabato, settembre 29
venerdì, settembre 28
quando digito una parola con le doppie di solito sbaglio e raddoppio la lettera precedente alla doppia. Es doopia invece di doppia.
mi capita anche con gli accenti, li metto alle parole prima di quelle da accentare. Es. conosco quellà qualità.
ho iniziato anche a confondere i singolari per i plurali.
e mi sembra di aver preso a parlare più lentamente.
mi intimorisce tanta fallibilità..
mi capita anche con gli accenti, li metto alle parole prima di quelle da accentare. Es. conosco quellà qualità.
ho iniziato anche a confondere i singolari per i plurali.
e mi sembra di aver preso a parlare più lentamente.
mi intimorisce tanta fallibilità..
Per il modo in cui vivo, ho bisogno in casa di uno spazio per i ricordi. Ho l'abitudine di accumulare volantini e scatole e oggetti vari, che condividono con me le stanze. Se io dovessi trasferirmi in un monolocale dove tuttto il posto che c'è serve a far funzionare qualcosa, dovrei mutilare il mio stile.
giovedì, settembre 27
mi sono appena lavata i denti sotto la doccia. è la prima volta che lo faccio. non è tutta questa esperienza ecitante ma non fa nemmeno schifo.
ho seri dubbi sulla possibilità di prenderci il vizio, perchè ho trovato difficoltà a capire dove appoggiare lo spazzolino, dopo. ho optato per un equilibrio aereo nel cappuccio dell'accappatoio. non è caduto.
ho seri dubbi sulla possibilità di prenderci il vizio, perchè ho trovato difficoltà a capire dove appoggiare lo spazzolino, dopo. ho optato per un equilibrio aereo nel cappuccio dell'accappatoio. non è caduto.
venerdì, settembre 21
mentre vado a portare il pc dal suo neurologo, vedo il benzinaio di lato a casa mia che taglia l'erba a delle micro-aiuole. sono le 9 di mattina. la stazione di servizio è chiusa per rifacimento e ingrandimento, e lui potrebbe starsene a casa o forse anche alle canarie. eppure ecco lì, con la tuta, che va avanti e indietro.
lunedì, settembre 17
ho paura della felicità. quando sono felice e poi qualcosa va storto io reagisco male. pensiero impallato, palpitazioni, ansia.
invece quando non sono felice e mi crolla una certezza, mi sembra che il flusso delle cose continui a rotolare senza travolgermi. sceglierò una vita merda e fuggi?
eppure quando sono felice sono così felice.
invece quando non sono felice e mi crolla una certezza, mi sembra che il flusso delle cose continui a rotolare senza travolgermi. sceglierò una vita merda e fuggi?
eppure quando sono felice sono così felice.
sabato, settembre 15
Devo lasciare la casa.
Se proprio devi odiarmi fallo ora, ora che il mondo è intento a contrastare ciò che faccio, unisciti all'ostilità della fortuna, piegami non essere l'ultimo colpo che arriva all'improvviso Ah quando il mio cuore avrà superato questa tristezza. Non essere la retroguardia di un dolore ormai vinto non far seguire ad una notte ventosa un piovoso mattino non far indugiare un rigetto già deciso. Se vuoi lasciarmi non lasciarmi per ultimo quando altri dolori meschini avran fatto il loro danno ma vieni per primo così che io assaggi fin dall'inizio il peggio della forza del destino e le altri dolenti note che ora sembrano dolenti smetteranno di esserlo di fronte la tua perdita.
William Shakes.
William Shakes.
mercoledì, settembre 12
from me
Connessions avec le mond:
Es 1.ZMZ.buongiorno da mister perfettino :p
Es 2.ZMZ.no no ma che distrutta!! porta i pezzi domenica li riattacco io!! .."quasi non sento il bisogno di insistere. e tu che mi offrivi un amore di plastica. ti sei mai chiesto se onesto era illudermi. ricorda tu sei quello che non c'è.."
Es 3. POZT. io sono l'uomo dei traslochi addetto agli impacchettamenti..
ascoltati ruggeri è comico-terapeutico!
Es 1.ZMZ.buongiorno da mister perfettino :p
Es 2.ZMZ.no no ma che distrutta!! porta i pezzi domenica li riattacco io!! .."quasi non sento il bisogno di insistere. e tu che mi offrivi un amore di plastica. ti sei mai chiesto se onesto era illudermi. ricorda tu sei quello che non c'è.."
Es 3. POZT. io sono l'uomo dei traslochi addetto agli impacchettamenti..
ascoltati ruggeri è comico-terapeutico!
martedì, settembre 11
martedì, settembre 4

ti vedo per quello che sei
vedo i colori proprio nell'attimo in cui diventano più intensi, trovo risate, trovo tempo per un film di matti e tempo per perdere la mia testa.
i miei capelli sono lunghi e sciolti e ti percorrono e non mi sbilancio più.
memo: non confondere la voglia di assomigliare a qualcuno con l'amore.
vedo i colori proprio nell'attimo in cui diventano più intensi, trovo risate, trovo tempo per un film di matti e tempo per perdere la mia testa.
i miei capelli sono lunghi e sciolti e ti percorrono e non mi sbilancio più.
memo: non confondere la voglia di assomigliare a qualcuno con l'amore.
domenica, settembre 2
nata oggi!cecco è zio, matteo è babbo e la franci mamma.
piccola matilde tra il capezzolo scuro, i dolcetti e le trine di cotone bianco.
ci provo ci provo davvero a credere che questa non sia la cosa più importante da far accadere, ma in realtà non ci riesco.
continuo con il mio desiderio dei 24 anni, che non si può dire, ma si tratta di due percorsi paralleli da percorrere. sono strade irregolari come me, nelle quali affondare il corpo e le paure, e dalle quali restano fuori i co.co.co. e i conti correnti. provo a ragionare, ma in realtà non ci riesco. e va bene, bene davvero cosìì.
sabato, settembre 1
in autobus
uomo > Signora ha un fazzoletto??
signora anziana > Sì!!
uomo > ...
signora giovane > Ce l'ho io un fazzoletto.
uomo > Grazie.
signora anziana > Di carta ce l'aveva..
voci che interrompono il mio dormiveglia, epoche di stoffa usa e non getta, ingenue, che mi commuovono.
in treno
coppia di uomini, uno sui 50anta, uno 60anta. il più vecchio se ne va in bagno e tornando si sistema i pantaloni molleggiato come un celentano tascabile. sposta senza far troppo rumore le borse e la giacca alcuni sedili più indietro, di nascosto all'altro che ronfa con il naso sulla tendina blu. burlone, fa lo schezo e gli riesce. vedo nell'altro un risveglio perplesso, uno schizzo in piedi, una ricerca ansiosa e poi il loro ritorno. calmano le risate, poi si immergono in parole crociate facilitate, scritte e corrette come se fossero attori comici. intraprendono discorsi sull'erba che cresce nel cemento delle stazioni, la forza della natura che si impone e poi
io sono arrivata, fine della vacanza.
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