venerdì, settembre 28
Per il modo in cui vivo, ho bisogno in casa di uno spazio per i ricordi. Ho l'abitudine di accumulare volantini e scatole e oggetti vari, che condividono con me le stanze. Se io dovessi trasferirmi in un monolocale dove tuttto il posto che c'è serve a far funzionare qualcosa, dovrei mutilare il mio stile.
giovedì, settembre 27
mi sono appena lavata i denti sotto la doccia. è la prima volta che lo faccio. non è tutta questa esperienza ecitante ma non fa nemmeno schifo.
ho seri dubbi sulla possibilità di prenderci il vizio, perchè ho trovato difficoltà a capire dove appoggiare lo spazzolino, dopo. ho optato per un equilibrio aereo nel cappuccio dell'accappatoio. non è caduto.
ho seri dubbi sulla possibilità di prenderci il vizio, perchè ho trovato difficoltà a capire dove appoggiare lo spazzolino, dopo. ho optato per un equilibrio aereo nel cappuccio dell'accappatoio. non è caduto.
venerdì, settembre 21
mentre vado a portare il pc dal suo neurologo, vedo il benzinaio di lato a casa mia che taglia l'erba a delle micro-aiuole. sono le 9 di mattina. la stazione di servizio è chiusa per rifacimento e ingrandimento, e lui potrebbe starsene a casa o forse anche alle canarie. eppure ecco lì, con la tuta, che va avanti e indietro.
lunedì, settembre 17
ho paura della felicità. quando sono felice e poi qualcosa va storto io reagisco male. pensiero impallato, palpitazioni, ansia.
invece quando non sono felice e mi crolla una certezza, mi sembra che il flusso delle cose continui a rotolare senza travolgermi. sceglierò una vita merda e fuggi?
eppure quando sono felice sono così felice.
invece quando non sono felice e mi crolla una certezza, mi sembra che il flusso delle cose continui a rotolare senza travolgermi. sceglierò una vita merda e fuggi?
eppure quando sono felice sono così felice.
sabato, settembre 15
Devo lasciare la casa.
Se proprio devi odiarmi fallo ora, ora che il mondo è intento a contrastare ciò che faccio, unisciti all'ostilità della fortuna, piegami non essere l'ultimo colpo che arriva all'improvviso Ah quando il mio cuore avrà superato questa tristezza. Non essere la retroguardia di un dolore ormai vinto non far seguire ad una notte ventosa un piovoso mattino non far indugiare un rigetto già deciso. Se vuoi lasciarmi non lasciarmi per ultimo quando altri dolori meschini avran fatto il loro danno ma vieni per primo così che io assaggi fin dall'inizio il peggio della forza del destino e le altri dolenti note che ora sembrano dolenti smetteranno di esserlo di fronte la tua perdita.
William Shakes.
William Shakes.
mercoledì, settembre 12
from me
Connessions avec le mond:
Es 1.ZMZ.buongiorno da mister perfettino :p
Es 2.ZMZ.no no ma che distrutta!! porta i pezzi domenica li riattacco io!! .."quasi non sento il bisogno di insistere. e tu che mi offrivi un amore di plastica. ti sei mai chiesto se onesto era illudermi. ricorda tu sei quello che non c'è.."
Es 3. POZT. io sono l'uomo dei traslochi addetto agli impacchettamenti..
ascoltati ruggeri è comico-terapeutico!
Es 1.ZMZ.buongiorno da mister perfettino :p
Es 2.ZMZ.no no ma che distrutta!! porta i pezzi domenica li riattacco io!! .."quasi non sento il bisogno di insistere. e tu che mi offrivi un amore di plastica. ti sei mai chiesto se onesto era illudermi. ricorda tu sei quello che non c'è.."
Es 3. POZT. io sono l'uomo dei traslochi addetto agli impacchettamenti..
ascoltati ruggeri è comico-terapeutico!
martedì, settembre 11
martedì, settembre 4

ti vedo per quello che sei
vedo i colori proprio nell'attimo in cui diventano più intensi, trovo risate, trovo tempo per un film di matti e tempo per perdere la mia testa.
i miei capelli sono lunghi e sciolti e ti percorrono e non mi sbilancio più.
memo: non confondere la voglia di assomigliare a qualcuno con l'amore.
vedo i colori proprio nell'attimo in cui diventano più intensi, trovo risate, trovo tempo per un film di matti e tempo per perdere la mia testa.
i miei capelli sono lunghi e sciolti e ti percorrono e non mi sbilancio più.
memo: non confondere la voglia di assomigliare a qualcuno con l'amore.
domenica, settembre 2
nata oggi!cecco è zio, matteo è babbo e la franci mamma.
piccola matilde tra il capezzolo scuro, i dolcetti e le trine di cotone bianco.
ci provo ci provo davvero a credere che questa non sia la cosa più importante da far accadere, ma in realtà non ci riesco.
continuo con il mio desiderio dei 24 anni, che non si può dire, ma si tratta di due percorsi paralleli da percorrere. sono strade irregolari come me, nelle quali affondare il corpo e le paure, e dalle quali restano fuori i co.co.co. e i conti correnti. provo a ragionare, ma in realtà non ci riesco. e va bene, bene davvero cosìì.
sabato, settembre 1
in autobus
uomo > Signora ha un fazzoletto??
signora anziana > Sì!!
uomo > ...
signora giovane > Ce l'ho io un fazzoletto.
uomo > Grazie.
signora anziana > Di carta ce l'aveva..
voci che interrompono il mio dormiveglia, epoche di stoffa usa e non getta, ingenue, che mi commuovono.
in treno
coppia di uomini, uno sui 50anta, uno 60anta. il più vecchio se ne va in bagno e tornando si sistema i pantaloni molleggiato come un celentano tascabile. sposta senza far troppo rumore le borse e la giacca alcuni sedili più indietro, di nascosto all'altro che ronfa con il naso sulla tendina blu. burlone, fa lo schezo e gli riesce. vedo nell'altro un risveglio perplesso, uno schizzo in piedi, una ricerca ansiosa e poi il loro ritorno. calmano le risate, poi si immergono in parole crociate facilitate, scritte e corrette come se fossero attori comici. intraprendono discorsi sull'erba che cresce nel cemento delle stazioni, la forza della natura che si impone e poi
io sono arrivata, fine della vacanza.
giovedì, agosto 2
quando massaggio la schiena di una donna io divento un paio di mani. niente mi deconcentra. sono una rabdomante di tensioni dietro le mie dita.
quando massaggio la schiena di uomo io mi sento un paio di tette. niente mi distoglie dal loro ingombro. faccio continuamente attenzione a dove vanno a finire.
quando massaggio la schiena di uomo io mi sento un paio di tette. niente mi distoglie dal loro ingombro. faccio continuamente attenzione a dove vanno a finire.
mercoledì, luglio 18
al pecci c'è una mostra di svariati artisti dell'ex urss. tra i primi c'è il pezzo meglio: un video di una mano che gioca alla guerra disegnando gli spari che partono da cannoni e mitraglie stilizzate. piano piano si sterminano i due fronti, con rumori di spari e pernacchie.anche il video dell'uomo che balla la lap dance di new york new york è buffo, ma l'intervista al tipo diventa inquietante.
giochi che abbiamo dentro, come quelli con i sassi sulla spiaggia e le biglie. giochi con la noia e le parole, le vongole e il bianco e nero dell'abbronzatura.
giochi che abbiamo dentro, come quelli con i sassi sulla spiaggia e le biglie. giochi con la noia e le parole, le vongole e il bianco e nero dell'abbronzatura.
martedì, luglio 17
srotolare per arezzo passi fotografici, che inseriscono in rettangoli di memoria quanto metto a fuoco.-benvenuti al piccolo cinema onirico-
piazza san francesco. c'è una ragazza zingara e olivastra che muove tra le braccia una fisarmonica verde. sa di est. la sua musica segue delle schiene che lei seleziona. io seguirei lei e le chiederei di cantarmi e ballarmi la sua storia, e poi l'amerei a fondo. ma la lascio sparire, la sua figura non trascina davvero me e la mia passione, ma l'antropologa.ho un uomo in testa oggi.-dimmi dimmi perchè-
c'è una zona praticamente non battuta salendo da via garibaldi. una signora che si muove lentamente su piedi storti e scarpe nere mi accoglie con un sorriso, un buongiorno, una contentezza di vedermi passare che mi commuove. salgo dalla strada che lei sorveglia. trovo sulla destra, di lato a una portarella verniciata di verde, un tegamino di crocchette per gatti. è un'immagine ricorrente della mia infanzia. crocchette da gatti, odore secco, dentini che tritano, vita di paese quasi campagna. più avanti noto i resti del tuffo di una piantina grassa. raccolgo un tentacolo brillante e spinoso, il più piccolino. lo soppeso in mano, non buca. sembra sempre in vita. vedo un gatto placido sotto una macchina e gli tiro il tentacolo. lo sveglio di botto, poi non so che fa. sono già oltre.-il mondo prima che arrivassi te-
c'è un altro signore curioso, vestito bianco-fornaio nella luce bollente delle 13. mi guarda come se fossi aliena o bellissima. i fornai mi fanno innamorare. e delle strade mi incuriosisce vedere il fondo, l'oltre, gli affacci. la via che da porta san clemente sale non mi fa guardare la valle. mi allontano un altro po' poi rigiro. tutte case di lato a case. poi una porta socchiusa. vedo dal campanello che c'è anche un ufficio. il signore in bianco s'è dissolto. entro. c'è fresco dal medioevo. c'è un fiasco enorme nella luce beige della corte interna, tra la polvere estiva. proseguo e vedo secchi di intonaco e arnesi da muratore. stanno ristrutturando le stanze che danno sul giardino rigoglioso, quasi arabo. lo sbircio in fondo. che bellezza. sono soddisfatta. esco in strada.-signorina prima volta dopo la prima volta prima volta non è più-
affronto la salita verso la fortezza, mi voglio sedere all'ombra con la faccia sulla vallata. scelgo una panchina e ignoro i passanti. mi viene quell'idea sciocca di voler restare lì per ore da quanto sono contenta. chissà perchè questa mania sporadica di prolungare e trattenere. penso di tirar fuori il libro della sontag. però prendo il tel e chiamo nonna per prendermi il numero dal dottore oggi. un signore anziano si ferma ad appoggiarsi alla staccionata proprio in linea con le mie gambe semiaperte, sedute. dopo un minutino scivola un po' di lato, ma resta. si sistema qualcosa dentro le mutande. gesto frequente tra i signori. si sistema di nuovo. e di nuovo. dopo la terza è sega. non mi va di dare immagine al suo trastullo.-non ti vantare se la tua si chiama vietnam-
ridiscendo con un percorso di deviazioni emotive fino alla stazione. selezionare è includere ed escludere. organizzo tra loro i pezzetti di città che conosco, il forno, piazza grande, le pizzerie. l'arte contemporanea è chiusa. la vita underground aspetta la notte. torno in waldarn dopo che il treno sparisce per ritardo, poi riappare. le mie spese di oggi: pizza, focaccia, cocacola, succo ace, chewingum. important optional: mp3.martedì, luglio 10
"Meraviglia delle demolizioni moderne. E' uno spettacolo opposto a quello di un lancio di missile . L'edificio di venti piani smotta tutto intero verticalmente verso il centro della terra. Crolla diritto come un manichino, senza perdere il suo portamento verticale, come se calasse in una botola, e la sua stessa base, a livello del suolo, ne assorbe le macerie. Ecco un'arte meravigliosa e tutta moderna, che sta al pari con i fuochi d'artificio della nostra infanzia." L'AMERICA Jean Baudrillard
inizo un'opera sommaria di demolizione. voglio un'operazione brutale e sezionabile in fasi. niente dinamite. alzo la palla durissima in aria, allontanandola dal palazzo. tra un attimo la mollo. ancora un istante poi rapida sfreccia nell'aria e impatta contro il cemento armato. sbam. primo colpo.
quell'edificio da sgretolare sono io.
quell'edificio da sgretolare sono io.
mercoledì, luglio 4
oggi mi piace camminare sbattendo i piedi per terra, infantile, agguerrita. porto in giro per casa il vasetto di nutella come una bandiera francese nei giorni della rivoluzione. la mia camicia da notte è nera e non me la tolgo nemmeno di giorno. è la divisa leggera per il mese di luglio, da sempre mio. e discorro a sprazzi di sesso e di tattiche da donna che fa la svenevole per farlo sentire forte, così da indurlo a mostrarsi debole. debole lui, debole la sua possibilità di resistere all'ascia che si abbatterà sul ceppo su cui lui avrà appoggiato le .. per essere una gentildonna uso troppe parolacce e quelle che non dico, le penso di continuo. eppure per il mio pallore potrei sembrare un'intellettuale di città, di quelle che credono che i pomodori nascano nei barattoli e che i totani siano pesci a forma di anello, alcuni esemplari già impanati.lunedì, luglio 2
drivin' Ile in livorno
Sei il colore che non ho
e non catturerò
ma se ci fosse un metodo
vorrei che fosse il mio
fanne quel che vuoi, di noi
me l'hai insegnato tu
se c'è una cosa che è immorale
è la banalità
lo sai
lo sai
che tu sei troppo bianca per restare
mano nella mano con te stessa
e non voglio certo che tu sia
la mia più bella cosa mai successa
sei il colore che non ho
e che vorrei essere io
ma se ti rende libera
ti regalo il mio
lo sai
lo sai
che tu sei troppo bianca per restare
mano nella mano con te stessa
e non voglio certo che tu sia
la mia più bella cosa mai successa
tu sei troppo bianca per restare
mano nella mano con te stessa
e non voglio certo che tu sia
la mia più bella cosa mai successa
vedrai
e non catturerò
ma se ci fosse un metodo
vorrei che fosse il mio
fanne quel che vuoi, di noi
me l'hai insegnato tu
se c'è una cosa che è immorale
è la banalità
lo sai
lo sai
che tu sei troppo bianca per restare
mano nella mano con te stessa
e non voglio certo che tu sia
la mia più bella cosa mai successa
sei il colore che non ho
e che vorrei essere io
ma se ti rende libera
ti regalo il mio
lo sai
lo sai
che tu sei troppo bianca per restare
mano nella mano con te stessa
e non voglio certo che tu sia
la mia più bella cosa mai successa
tu sei troppo bianca per restare
mano nella mano con te stessa
e non voglio certo che tu sia
la mia più bella cosa mai successa
vedrai
giovedì, giugno 28
Stai sfruttando a pieno le opportunità irripetibili che ti sta offrendo quest'anno, Leone? Adesso che siamo quasi a metà del 2007, proviamo a tirare le somme. Spero che tra sei mesi, guardando indietro potrai dire: "Questo è stato l'anno in cui ho imparato a giocare e a divertirmi a un livello più alto. Ho riesumato tutto quello che sapevo da bambino sul gioco e sul divertimento, e l'ho applicato alla mia vita da adulto. Ho liberato la mia fantasia in camera da letto e sul posto di lavoro; mi sono concesso di inseguire il divertimento e il piacere come se fossero le cose più sacre. Ho saltellato, scherzato e giocato come se la realizzazione dei miei sogni dipendesse da questo".Oroscopo dell'Internazionale
mercoledì, giugno 27
sostiene pereira che dire che le corone di fiori non vanno più di moda è un atto tremendo.sostiene pereira che murare i morti è una pratica invasiva, perchè finchè tu puoi toccare quelle mani immobili o il legno della bara, i tuoi sensi partecipano al saluto ma dopo non possono più.
sostiene pereira che un canto è il funerale più intimo, mentre incenso e parole si allontanano in fretta. queste occasioni sono fatte di frasi come lei avrebbe voluto così, fallo per lei, a lei non importava questo, se ci fosse ora lei borbotterebbe.
sostiene pereira che nell'ora della morte puoi collezionare oggetti che conservano odori, immagini, gesti. eppure tutto sta nel lasciarli andare via, sparire, finire. vanno messi in equilibrio nuovo il mondo fuori e il mondo dentro di te.
sostiene pereira che non c'è molto di meglio per trovare un pianto intenso di una solitudine fisica con la morte del corpo, con i ricordi, con fotografie da anni non guardate. e anche la vicinanza di qualcuno che sta lì per te molla i freni dell'abbandono.
sostiene periera che è l'eros che risponde alla morte e le si staglia contro, ne è schiacciato o la congeda. congedare la morte non è affare da poco, quando arriva in visita poi ti pare che resti appiccicata ai vivi. l'eros col suo sangue veloce, bollente, lava il sospetto della sua presenza.
venerdì, giugno 22
voca rugosa e gioviale di guccini che canta queste parole.
Ma come vorrei avere i tuoi occhi, spalancati sul mondo come carte assorbenti
e le tue risate pulite e piene, quasi senza rimorsi o pentimenti
...
che asserisci e domandi,
di sospetto e di fede nel mondo curioso dei grandi
...
dammi ancora la mano, anche se quello stringerla è solo un pretesto
per sentire quella tua fiducia totale che nessuno mi ha dato o mi ha mai chiesto
...
e dove è ancora tutto, o quasi tutto, da sbagliare...
parla alla figlia e io piango.
duro mestiere imparare ad essere una figlia di un padre.
Ma come vorrei avere i tuoi occhi, spalancati sul mondo come carte assorbenti
e le tue risate pulite e piene, quasi senza rimorsi o pentimenti
...
che asserisci e domandi,
di sospetto e di fede nel mondo curioso dei grandi
...
dammi ancora la mano, anche se quello stringerla è solo un pretesto
per sentire quella tua fiducia totale che nessuno mi ha dato o mi ha mai chiesto
...
e dove è ancora tutto, o quasi tutto, da sbagliare...
parla alla figlia e io piango.
duro mestiere imparare ad essere una figlia di un padre.
mercoledì, giugno 20
un bacio appassionato è quello che leva i non.
non toccarmi diventa toccami, amami, pregami.
mi hanno chiesto per un inverno intero cosa volessi io dagli uomini. non si capiva, dicevano.
contro ogni dubbio metto per iscritto la fase attuale.
primo terzetto da rispettare:
a) che lui non usi droghe pesanti
b) non sia violento
c) non sia innamorato di qualcun'altra/o
e poi la regola ferrea:
1-mi prenda quando mi vuole e non mi prenda quando non mi vuole.
(intensità. presenza presente e assenza assente. totale aderenza alle sensazioni e distacco dai personaggi da recitare. la storia così finisce prima? così sia).
2-mi lasci fare di tutto meno le cose che possono romperci. per quelle mi deve interrompere in tempo.
(fuggo dal giochino del faccio così perché penso sia come mi vorresti. mi annoiano le recriminazioni. io mi piaccio quando mi esprimo. punto. e ti rispetto ma sii chiaro e onesto. e personale. punto).
detto questo venga il presente e il suo caos.
non toccarmi diventa toccami, amami, pregami.
mi hanno chiesto per un inverno intero cosa volessi io dagli uomini. non si capiva, dicevano.
contro ogni dubbio metto per iscritto la fase attuale.
primo terzetto da rispettare:
a) che lui non usi droghe pesanti
b) non sia violento
c) non sia innamorato di qualcun'altra/o
e poi la regola ferrea:
1-mi prenda quando mi vuole e non mi prenda quando non mi vuole.
(intensità. presenza presente e assenza assente. totale aderenza alle sensazioni e distacco dai personaggi da recitare. la storia così finisce prima? così sia).
2-mi lasci fare di tutto meno le cose che possono romperci. per quelle mi deve interrompere in tempo.
(fuggo dal giochino del faccio così perché penso sia come mi vorresti. mi annoiano le recriminazioni. io mi piaccio quando mi esprimo. punto. e ti rispetto ma sii chiaro e onesto. e personale. punto).
detto questo venga il presente e il suo caos.
lunedì, giugno 18
spot
ieri sera. babbo disperso in danimarca. chiama me alle 23 per avere il numero di tel dell'albergo che lui e il collega non riescono a raggiungere. "ah non tu sei su internet??!" lo richiamo dopo un'ora e sta ancora vagando in auto, quindi gli trovo numero e mappa e lo so a letto mezz'ora dopo.10 minuti fa. irene da un si sa dove mi chiama per sapere il numero della copisteria il pappagallo. "tanto sei al computer vero??!" Oooooooooh.. belli miei.. come se io avessi la vita (non) sociale di una pagina gialla.. tzé! in effetti.. ero in casa Ma Stavo Studiando. giuro. comunque ire ha potuto parlare col suo pappagallo, in 12''. tempo da pit stop.
mentre scrivo sto post. "pronto fra.. non riesco a mandare un allegato alla mailing list.." è barbara.
franci la reclusa - soccorso on line 24h/24-
domenica, giugno 17
meditazioni da terrazza stendipanni
le metafore di chi mi vive:rossa vaporosa. ieri non troppo ma succede. progetto un taglio di capelli corto che mi lasci il collo scoperto.
monella. mi guarda e si chiede come mai stasera non spargo panna montata sui presenti ma la ingoio diligentemente a cucchiaiate.
giullare in scarpe rosa. lei tira fuori una moneta di rame e vodka lemon e aspetti storie buffe.
prurito. meglio non assecondarmi, dà solo colpetti radi per anestetizzare.
spillo da balia. un educato palloncino di elio quando mi avvicino si preoccupa di tenermi chiusa.
orchidea. tentativi di fotografarmi e annusarmi senza considerare né volere che abbia una voce.
legno. fisicamente si spiega da sè, eppure sempre di legno sono i cassetti in cui fa scivolare storie e sogni.
ferro. scaramantico impulso a toccarmi.
english teacher. fenomeni di comunicazione compromessa dalla mia tendenza a parlare di shakespeare dopo 5 minuti di qui quo qua.
cicciobello. abbraccevole e tenerina. non ha bisogno di me ma se ci sono che noia dò.
non pervenuti: forestiero che mi vede gatta sul tetto che scotta.
mercoledì, giugno 13
amabilezza
anni fa andavo da marina e sceglievo frasi in un quaderno, in base alle quali lei decideva i fiori di bach da darmi.oggi provo a parlare d'amore e non lo faccio mai.
frasi per riconoscerlo: ho ballato tutti questi anni per saper portare te.
non smettere di esprimerti per favore.
e ad una terza persona: è la cosa più bella che mi sia mai capitata, non far nulla che possa farle mettere in dubbio me.
io l'altra dovevo lasciarla, come potevo permettere che lei non fosse la mia donna.
chissà marina che fiori servono per fare sul serio in questa questione... fiori di credulità e passione. di coraggio, di fortuna, di lasciar insegnare e... e...
l'amore rende sciocchi eppure per gli occhi esterni è quel salto di qualità che rende una persona desirabile, davvero. imperdibile, davvero. luminosa, davvero.
domenica, giugno 10
Se ci sei e scegli di restare, allora ricorda le cose che non sai, tienile strette, non farle scappare, ché il giorno verrà per poterle sapere.
Se ci sei e sai come amare, allora ricorda le cose che dai, tienile altrove, non farle tornare, ché il giorno verrà per poterle riavere.
Se ci sei e pensi di partire, allora ricorda le cose che vuoi, tienile calde, non farle tacere, ché il giorno verrà per poterle meritare.
Se ci sei e sai come amare, allora ricorda le cose che dai, tienile altrove, non farle tornare, ché il giorno verrà per poterle riavere.
Se ci sei e pensi di partire, allora ricorda le cose che vuoi, tienile calde, non farle tacere, ché il giorno verrà per poterle meritare.

Essere pazienti, va bene. Ottimismo, ce l'ho. Ma io al futuro non credo mai.
E un'altra cosa: dopo giornate concettuali, di ascolto, di borse spolverate, di discussioni (per dirne una non accetto i soldi come motivazione superiore alle relazioni, economia di mercato VS economia del dono. per dirne un'altra trovo antiquata l'idea di museo come luogo sacro e inaccessibile al godimento del cazzeggio), ho il dubbio cane di non avere la stoffa per essere beatamente pop. 'orco cane.
E un'altra cosa: dopo giornate concettuali, di ascolto, di borse spolverate, di discussioni (per dirne una non accetto i soldi come motivazione superiore alle relazioni, economia di mercato VS economia del dono. per dirne un'altra trovo antiquata l'idea di museo come luogo sacro e inaccessibile al godimento del cazzeggio), ho il dubbio cane di non avere la stoffa per essere beatamente pop. 'orco cane.
martedì, giugno 5
Ammu pusato chitarra e tammure
pecche' sta musica s'adda cagna'
simmo briganti e facimmo paure
e cu' 'a scuppetta vulimmo canta'
E mo'cantammo 'na nova canzona
tutta la gente se l'adda 'mpara'
nuie cumbattimmo p' 'o rre burbone
e 'a terra nosta nun s'adda tucca'
Chi ha visto 'o lupo e s'e' miso paure
nun sape buono qual e' 'a verita'
'o vero lupo ca magna e criature
e' 'o piemuntese c'avimm' a caccia'
Tutte 'e paise d' 'a Basilicata
se so' scetate e vonno lutta'
pure 'a Calabria s'e' arrevotata
e stu nemico facimmo tremma'
[audio] Femmene belle ca date lu core
si lu brigante vulite aiuta'
nun lo cercate, scurdateve 'o nomme
chi ce fa guerra nun tene pieta'
Ommo se nasce, brigante se more
e fino all'urdemo avimm' a spara'
ma si murimmo menate nu sciore
e 'na preghiera pe sta liberta'
pecche' sta musica s'adda cagna'
simmo briganti e facimmo paure
e cu' 'a scuppetta vulimmo canta'
E mo'cantammo 'na nova canzona
tutta la gente se l'adda 'mpara'
nuie cumbattimmo p' 'o rre burbone
e 'a terra nosta nun s'adda tucca'
Chi ha visto 'o lupo e s'e' miso paure
nun sape buono qual e' 'a verita'
'o vero lupo ca magna e criature
e' 'o piemuntese c'avimm' a caccia'
Tutte 'e paise d' 'a Basilicata
se so' scetate e vonno lutta'
pure 'a Calabria s'e' arrevotata
e stu nemico facimmo tremma'
[audio] Femmene belle ca date lu core
si lu brigante vulite aiuta'
nun lo cercate, scurdateve 'o nomme
chi ce fa guerra nun tene pieta'
Ommo se nasce, brigante se more
e fino all'urdemo avimm' a spara'
ma si murimmo menate nu sciore
e 'na preghiera pe sta liberta'
Mi alzo da letto perchè se c'è questa canzone in piazza, potrebbe esserci sara. invece mi affaccio e non c'è. saperla nella trappola delle sue ansie, lei che si merita di tutto e subito. mi manca la sua luce. vorrei poter fare. eh oh ahahahaha per te meraviglia di donna. mia preghiera per la libertà. che la tua torni a spasso a baciare i cani e ridere forte di storie stonze.
sabato, giugno 2
me te o
me: non sto a dirtelo
che al cinghiale
ci pensa nonna
delegare è il segreto della serentià
come le piadine.. se le trovi!
baci caro consolatore di fanciulle temporeggiatore
stefano: BACI AMANTE DELLA CACCIA AL TESORO CON PèIADINA INCLUSA NEL PREMIO
me: yeahhhhhhhh
stefano: EURKA
?
me: salame
stefano: EUREKA
me: un altro segreto della serenità
stefano: SPETTACOLO
me: è l'ALTERNATIVA
stefano: O LA FLESSIBILTà
L'ALTERNATIVA C'è SEMPRE BISOGNA SAPERLA VEDERE E APPREZZARE
me: ecco
gnam gnam salame
ciao
e scendi a montevarchiii
baci
stefano: BACI GRANDI BELLA
mercoledì, maggio 30
T
quando studio abbestia produco teorie continue e non attinenti.
1. teoria del giacimento frammentato.
reperire una preziosa pepita d'oro in qualcuno genera ostinazione verso quella persona-miniera, anche quando non si hanno segni evidenti che abbia altri tesori nascosti. è sensibilmente più probabile che le perle siano disseminate dentro varie altre persone, disperse nel giacimento frammentato dell'umanità.
2. teoria della sequenza scomposta.
per comprendere alcuni fenomeni non esiste solo l'analisi lineare nel tempo. ad esempio una fine può essere sperimentata prima della fase di noia intermedia, per neutralizzarne la paura. staccare gli episodi dalla logica causa-effetto e dar loro un ruolo indipendente dall'ordine di apparizione può svelare la banalità di una sequenza scomposta e irregolare.
1. teoria del giacimento frammentato.
reperire una preziosa pepita d'oro in qualcuno genera ostinazione verso quella persona-miniera, anche quando non si hanno segni evidenti che abbia altri tesori nascosti. è sensibilmente più probabile che le perle siano disseminate dentro varie altre persone, disperse nel giacimento frammentato dell'umanità.
2. teoria della sequenza scomposta.
per comprendere alcuni fenomeni non esiste solo l'analisi lineare nel tempo. ad esempio una fine può essere sperimentata prima della fase di noia intermedia, per neutralizzarne la paura. staccare gli episodi dalla logica causa-effetto e dar loro un ruolo indipendente dall'ordine di apparizione può svelare la banalità di una sequenza scomposta e irregolare.
venerdì, maggio 25
Galatrona
stamani ho solo pensieri seri ed i pensieri seri poi ho voglia di cancellarli, non li scrivo? sto vibrando da una settimana e questo tentennare non voglio sia fuori dai ricordi. allora prendo nota di un pianto scoppiato caldo in un giardino di campagna, esperienza di gatti, camion della frutta, capperi, superfici di pietra, dipingere, annaffiare. ho scoperto così che mamma, quando ero piccolissima, è stata per mesi con me, senza lavorare, in quella campagna. vorrei farci l'amore in quell'erba, con bella urgenza, per farle sapere chi sono oggi e quanto mi merito ancora. e poi in questi giorni i miei vecchi, la croma che mi accompagna con nonno alla stazione, docile, e subito dopo va a rottamarsi. l'adorazione fedele di nonna che si stupisce sempre per i colori dei miei capelli, come se fossero meriti o buone notizie. babbo cambia lavoro dopo 30 anni e ne è così felice da giocare un risiko imprudente. la febbre alta di zia che la rende socievole con gli estranei, se fosse giovane bisognerebbe sorvegliarla o mandarla dalle suore. nonna invece finalmente mi chiama tesoro e stavolta mi sento un tesoro davvero, con la mia incapacità per la superficialità ed i massaggi. anche qualche anno fa glieli facevo, mani sulla pelle, e li avevo scordati. trovo conferma che i ricordi sono talmente parziali da non essere proprio reali. reali sono le sensazioni che tirano su, le quali affondano radici o tagliano. ogni storia che c'è capitata andrebbe raccontata non più di una volta, ad una persona, e poi lasciata tornare via. tanti pensieri sono proiezioni e le proiezioni non sono gesti d'amore. sono veli che si possono lasciare oppure sollevare. chissà se c'è qualcosa in fondo, oltre i chili di veli che mi dici di levare, animo scettico.
lunedì, maggio 21
il bagno dello Slurp ricorda una novella che ho letto. il protagonista era assalito dalla paura di scordare i nomi degli oggetti e appiccicava dei cartelli per precauzione. per esempio sulla lavatrice poteva metterne uno con scritto LAVATRICE, sul letto LETTO, aggiungendo brevi istruzioni: DISTENDERSI E CHIUDERE GLI OCCHI QUANDO SI VUOLE DORMIRE. preso dal'ansia di appuntare tutto entrava nel delirio, avrebbe potuto dimenticare anche cosa significava DORMIRE e così via. (forse era Rodari).
in questo gioco di rimbalzi tra le lettere e le idee, mi trovo a fare la pipì e accanto al cesso c'è un interruttore con scritto LUCE a pennarello, stampatello, nero. estremamente divertente. eppure manca anche qualcosa, cioè le istruzioni per il buio. oggettivamente entrando in quel bagno, se non ci fosse già il neon acceso, col cavolo che sarebbe possibile vedere la scritta. l'interruttore in quella posizione lontana dalla porta può essere usato per spegnere più che per accendere, e quindi per portare BUIO, non LUCE. povero il mio omino della novella se capita allo Slurp in amnesia completa. non filosofeggiamo sul perchè uno al gabinetto vorrebbe poter essere al buio, tanto l'ho provato e quell'interruttore non funziona più.
in questo gioco di rimbalzi tra le lettere e le idee, mi trovo a fare la pipì e accanto al cesso c'è un interruttore con scritto LUCE a pennarello, stampatello, nero. estremamente divertente. eppure manca anche qualcosa, cioè le istruzioni per il buio. oggettivamente entrando in quel bagno, se non ci fosse già il neon acceso, col cavolo che sarebbe possibile vedere la scritta. l'interruttore in quella posizione lontana dalla porta può essere usato per spegnere più che per accendere, e quindi per portare BUIO, non LUCE. povero il mio omino della novella se capita allo Slurp in amnesia completa. non filosofeggiamo sul perchè uno al gabinetto vorrebbe poter essere al buio, tanto l'ho provato e quell'interruttore non funziona più.
domenica, maggio 20
lunedì, maggio 14
sabato, maggio 12
e se volessi dei figli a cui darmi per la complicità che mia madre non ha avuto con me?
o dio mio che sono un vuoto frutto psicologico.. la mia fame di complicità.. lo scopo della vita..
respiriamoci su.. voler bene a tutto quello che mi appartiene. voler bene a tutto quello che mi appartiene. seghe mentali del venerdì incluse.
zia non s'è sposata e vive sola ma ripete da anni questa storia di mettere amore nei gesti. zia carismatica oggi vecchia 80 anni. ieri madre di un bimbo morto. ieri emigrata in svizzera. ieri tornata in italia e menomale. zia zitella, zita di nessuno. mi accorgo solo adesso quanto sia della mia stoffa. più delle donne-matrimonio?
alt. sono solo esempi ugualmente validi che ho. mia madre non ha avuto complicità con me. ok. forse era vero, sono nata troppo presto. non troppo presto per essere amata, quello no. troppo presto per essere vissuta come alleata. presto per venire a svegliare me di notte se scopriva che era iniziato a nevicare. chissà chi corre a svegliare. babbo? nessuno?
mamma non complice, ok. stop. punto e a capo. continuo ad avere un feeling incredibile con i bambini. continuo a voler essere una persona che si migliora per darsi perchè questo mi piace. dormire!
o dio mio che sono un vuoto frutto psicologico.. la mia fame di complicità.. lo scopo della vita..
respiriamoci su.. voler bene a tutto quello che mi appartiene. voler bene a tutto quello che mi appartiene. seghe mentali del venerdì incluse.
zia non s'è sposata e vive sola ma ripete da anni questa storia di mettere amore nei gesti. zia carismatica oggi vecchia 80 anni. ieri madre di un bimbo morto. ieri emigrata in svizzera. ieri tornata in italia e menomale. zia zitella, zita di nessuno. mi accorgo solo adesso quanto sia della mia stoffa. più delle donne-matrimonio?
alt. sono solo esempi ugualmente validi che ho. mia madre non ha avuto complicità con me. ok. forse era vero, sono nata troppo presto. non troppo presto per essere amata, quello no. troppo presto per essere vissuta come alleata. presto per venire a svegliare me di notte se scopriva che era iniziato a nevicare. chissà chi corre a svegliare. babbo? nessuno?
mamma non complice, ok. stop. punto e a capo. continuo ad avere un feeling incredibile con i bambini. continuo a voler essere una persona che si migliora per darsi perchè questo mi piace. dormire!
lunedì, maggio 7
e uno.
mentre studio sulle scale della chiesa, sulla linea tra il sole e l'ombra, lui arriva. per sedersi sceglie l'ombra. è il signore con i capelli bianchi che gira in piazza con lo zaino. ha la pelle arrossata e un atteggiamento contemplativo. assorbe gli sfoghi degli altri personaggi come un confessionale muto. io me ne sto con le mie pagine da sottolineare accanto a lui e mi sento sorretta. come se un vecchio saggio fosse apparso per me e mi abbracciasse le incertezze dei progetti in fieri.
- punti di riferimento trovasi -
- punti di riferimento trovasi -
Mentre cucino trovo uno spaghetto eccezionale con la punta ricurva e ci vedo il bastone su cui un vecchio si appoggia. Così sottile. Ho la conferma, è giunta in me la lucidità di riflettere sui punti di riferimento per il mio percorso attuale.APPOGGIARE = Accostare una cosa all'altra per lo ritto, alquanto a pendìo, acciocchè l'una sia sostenuta dall'altra. Dicesi metaforicamente per fondarsi, far assegnamento.
Nulla di estraneo alle tendenze di abbandono. Stare senza equilibrio, sbilanciata in avanti, forse è necessario per incontrare un sostegno.
sabato, maggio 5
incredibile che nessuno abbia avuto il buonsenso di pensarci. alla feltrinelli manca una sezione libri banali. non libri brutti ma assolutamente non impegnativi, possibilmente di sesso e relazioni. non capisco perchè devo avventurarmi da sola negli scaffali ordinati per autore. puntualmente non trovo banali evidenti e me ne esco a mani vuote con una crescente frustazione. anche questa settimana vedrò dei film prima di addormentarmi. non è del tutto indipendente dalla situazione che descrivo il fatto che io stia trasformando la mia aspirazione a diventare scrittrice di romanzi in quella di scrivere per immagini. comincio a sperarmi regista peraltro non possedendo nessuna delle adeguate competenze. ne verrà ulteriore frustazione. e basterebbe una sezione banali a evitare tale dispersione di azione.
mercoledì, maggio 2
ABBANDONO
malattia necessaria. mi lascio conquistare dall'abbandono.
abbandono di freni di controllo per conservare solo inutilità.
abbandono del bikini per avere il vento ovunque.
abbandono alla vertigine del mare nero di notte.
abbandono alla pipì dove ti scappa il desiderio di marcare i transiti.
abbandono agli odori e alle corse sgraziate tra le piante.
abbandono alla febbre da insolazione.
abbandono alle lacrime quando vuoi proteggere un babbo che guida solo.
abban-dono di vita instabile.
e chi ti abbandona se per prima ti perdi?
abbandono di freni di controllo per conservare solo inutilità.
abbandono del bikini per avere il vento ovunque.
abbandono alla vertigine del mare nero di notte.
abbandono alla pipì dove ti scappa il desiderio di marcare i transiti.
abbandono agli odori e alle corse sgraziate tra le piante.
abbandono alla febbre da insolazione.
abbandono alle lacrime quando vuoi proteggere un babbo che guida solo.
abban-dono di vita instabile.
e chi ti abbandona se per prima ti perdi?
giovedì, aprile 26
svegliarsi presto, svegliarsi da soli. ieri ho bevuto così tanto che era troppo. ho girato in piazza e sarei potuta salire con qualcuno. ero senza pretese, bastava fosse solare e intraprendente e non in soggezione come al solito. e invece nessuno, mi sono arrampicata sul soppalco da sola. mi sono ricordata di infilarmi un vestitino leggero, ho perso le mutande sotto il piumone.
alle 7 il camion che puliva la piazza mi ha svegliato. conservo dal sonno una sensazione intensa circa la fotografia e le rose, non ricordo meglio. una sensazione rossa. poi lotto con due zanzare, poi mi sento grata a me stessa perchè io amo svegliarmi da sola. e svegliarmi presto a volte non mi spaventa. presto c'è quella luce pulita che si sta scaldando, e anche io sono tanto pulita che spesso mi sembra troppo.
stamani ho letto un po', poi ho sentito che mi dovevo alzare. non ho nemmeno provato a ridormire. il pulcino un bel giorno esce dal guscio. sia da un guscio pulito che da uno merdoso. quello non conta davvero nulla. conta un culo di gallina e mettersi a covare.
alle 7 il camion che puliva la piazza mi ha svegliato. conservo dal sonno una sensazione intensa circa la fotografia e le rose, non ricordo meglio. una sensazione rossa. poi lotto con due zanzare, poi mi sento grata a me stessa perchè io amo svegliarmi da sola. e svegliarmi presto a volte non mi spaventa. presto c'è quella luce pulita che si sta scaldando, e anche io sono tanto pulita che spesso mi sembra troppo.
stamani ho letto un po', poi ho sentito che mi dovevo alzare. non ho nemmeno provato a ridormire. il pulcino un bel giorno esce dal guscio. sia da un guscio pulito che da uno merdoso. quello non conta davvero nulla. conta un culo di gallina e mettersi a covare.
mercoledì, aprile 25
lunedì, aprile 23
un uomo in bici.
una nonna che non guarda chi sono ma mi batte con affetto una mano.
un uomo di ottimo odore.
una nonna brusca e distratta.
un uomo che mi fa aspettare e stupire.
una nonna a cui chiedono di ricordare i nomi.
un uomo con cui salire le scale.
una nonna che non diventa felice se parlo di uomini.
un uomo che mi scalda le gambe.
una nonna che dopo anni riesco ad abbracciare.
un uomo che mi dice di trovarne un altro mentre mi trova la pelle.
una nonna agitata dentro parole a caso.
un uomo senza rete di sicurezza.
una nonna con lo scheletro identico al mio.
un uomo migliore di mille altri.
una nonna che mi chiede che tu ridi te?
un uomo che sa.
una nonna bambina.
una nonna che non guarda chi sono ma mi batte con affetto una mano.
un uomo di ottimo odore.
una nonna brusca e distratta.
un uomo che mi fa aspettare e stupire.
una nonna a cui chiedono di ricordare i nomi.
un uomo con cui salire le scale.
una nonna che non diventa felice se parlo di uomini.
un uomo che mi scalda le gambe.
una nonna che dopo anni riesco ad abbracciare.
un uomo che mi dice di trovarne un altro mentre mi trova la pelle.
una nonna agitata dentro parole a caso.
un uomo senza rete di sicurezza.
una nonna con lo scheletro identico al mio.
un uomo migliore di mille altri.
una nonna che mi chiede che tu ridi te?
un uomo che sa.
una nonna bambina.
mercoledì, aprile 18
martedì, aprile 17
laura in agitazione perchè avere matrimonio vintage sabato. ma cu cazzo è il vintage? aiuto franci!franci accompagnare laura comprare vestito vintage no preoccupare. conoscere negozio perfetto. economico.
prendere motorino. franci troppo estasiata da motorino. cazzo essere prima volta a firenze. com'è possibile non aveva fatto mai.
prendere motorino. franci troppo estasiata da motorino. cazzo essere prima volta a firenze. com'è possibile non aveva fatto mai.
reciso
venerdì, aprile 13
Circo Nero
Como la luz de la vida
Alegria
Como un payaso que grita
Alegria
Del estupendo grito
De la tristeza loca
Serena
Como la rabia de amar
Alegria
Como un asalto de felicidad
Alegria
Como un payaso que grita
Alegria
Del estupendo grito
De la tristeza loca
Serena
Como la rabia de amar
Alegria
Como un asalto de felicidad
La maledizione del sole che non può vivere mai una notte. Femmine in corpi maschili amputati e siliconati, dandy compiaciuti di una malinconia stucchevole, angeli che non sorridono, seni nudi con una croce nera sul capezzolo che ballano, iguane verdi più rigide di una donna semplice. Due persone che conosco bene che si piacciono, si prendono le mani, si coccolano le labbra. E io come una gitana dalla gonna che spazza per terra, ebbra di una canzone, della penombra, di contatto con la mia ambiguità castrata. Mi chiedo dov'è la mia felicità? No, so già che è lì. Eccola la mia spudoratezza a suo agio nel circo umano. Cazzo però quanto è sotterrata. A volte si ostina a stare di spalle. A volte si ostina a stare di spalle.
Descubrir la belleza del mar
Querer
martedì, aprile 10
creta che resta fangosa sul pavimento, di scarto alle forme perfette del vaso che nasce.
vasi che in forno si spaccano in pezzi senza complimenti.
vasetti di pesche sciroppate che scadono sugli scaffali perchè la loro etichetta è strappata e si compra per lo stesso prezzo quella integra.
pur sapendo tutto ciò io mi sono innamorata.
lui stava accoccolato su un pannello di legno sul lato destro dell'adriatica, con un pennello di bianco. ripassava la scritta MUGGINI impassibile al traffico di ritorno dal weekend di pasqua e pasquetta. non uno sguardo alla coda di macchine, solo la vernice lucida all'aria e al sole e i pantaloni sotto al ginocchio da montanaro. dietro di lui i fabbricati in serie sopra la pianura uniforme della romagna, sotto il cielo liscio delle 4 e 35.
l'estate lo troverà pronto sul lato della strada, che brandisce un pannello di legno per colpirla. la aprirà colpo su colpo come una pentolaccia gonfia d'oro e rotelle di liquirizia.
vasi che in forno si spaccano in pezzi senza complimenti.
vasetti di pesche sciroppate che scadono sugli scaffali perchè la loro etichetta è strappata e si compra per lo stesso prezzo quella integra.
pur sapendo tutto ciò io mi sono innamorata.

lui stava accoccolato su un pannello di legno sul lato destro dell'adriatica, con un pennello di bianco. ripassava la scritta MUGGINI impassibile al traffico di ritorno dal weekend di pasqua e pasquetta. non uno sguardo alla coda di macchine, solo la vernice lucida all'aria e al sole e i pantaloni sotto al ginocchio da montanaro. dietro di lui i fabbricati in serie sopra la pianura uniforme della romagna, sotto il cielo liscio delle 4 e 35.
l'estate lo troverà pronto sul lato della strada, che brandisce un pannello di legno per colpirla. la aprirà colpo su colpo come una pentolaccia gonfia d'oro e rotelle di liquirizia.
domenica, aprile 8
A-VIDA
dicono in chiesa che la vita dell'Aldilà ci sarà e sarà spirituale. terrore. gelido terrore. e il mio corpo? il mio corpo va amato adesso, con la vecchiaia imparerò a trasportare nello spirito il tatto, il gusto, l'olfatto, la saliva e le immagini, i suoni e il calore. boia che lavorone! voglio una vecchiaia. dopo voglio qualcosa di caldo, luminoso, materno e completo a cui tornare con chi sto amando e amerò. bà per ora imparo a consumarmi, godere, assaggiare. è il tempo di fare questo.
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