quando massaggio la schiena di una donna io divento un paio di mani. niente mi deconcentra. sono una rabdomante di tensioni dietro le mie dita.
quando massaggio la schiena di uomo io mi sento un paio di tette. niente mi distoglie dal loro ingombro. faccio continuamente attenzione a dove vanno a finire.
giovedì, agosto 2
mercoledì, luglio 18
al pecci c'è una mostra di svariati artisti dell'ex urss. tra i primi c'è il pezzo meglio: un video di una mano che gioca alla guerra disegnando gli spari che partono da cannoni e mitraglie stilizzate. piano piano si sterminano i due fronti, con rumori di spari e pernacchie.anche il video dell'uomo che balla la lap dance di new york new york è buffo, ma l'intervista al tipo diventa inquietante.
giochi che abbiamo dentro, come quelli con i sassi sulla spiaggia e le biglie. giochi con la noia e le parole, le vongole e il bianco e nero dell'abbronzatura.
giochi che abbiamo dentro, come quelli con i sassi sulla spiaggia e le biglie. giochi con la noia e le parole, le vongole e il bianco e nero dell'abbronzatura.
martedì, luglio 17
srotolare per arezzo passi fotografici, che inseriscono in rettangoli di memoria quanto metto a fuoco.-benvenuti al piccolo cinema onirico-
piazza san francesco. c'è una ragazza zingara e olivastra che muove tra le braccia una fisarmonica verde. sa di est. la sua musica segue delle schiene che lei seleziona. io seguirei lei e le chiederei di cantarmi e ballarmi la sua storia, e poi l'amerei a fondo. ma la lascio sparire, la sua figura non trascina davvero me e la mia passione, ma l'antropologa.ho un uomo in testa oggi.-dimmi dimmi perchè-
c'è una zona praticamente non battuta salendo da via garibaldi. una signora che si muove lentamente su piedi storti e scarpe nere mi accoglie con un sorriso, un buongiorno, una contentezza di vedermi passare che mi commuove. salgo dalla strada che lei sorveglia. trovo sulla destra, di lato a una portarella verniciata di verde, un tegamino di crocchette per gatti. è un'immagine ricorrente della mia infanzia. crocchette da gatti, odore secco, dentini che tritano, vita di paese quasi campagna. più avanti noto i resti del tuffo di una piantina grassa. raccolgo un tentacolo brillante e spinoso, il più piccolino. lo soppeso in mano, non buca. sembra sempre in vita. vedo un gatto placido sotto una macchina e gli tiro il tentacolo. lo sveglio di botto, poi non so che fa. sono già oltre.-il mondo prima che arrivassi te-
c'è un altro signore curioso, vestito bianco-fornaio nella luce bollente delle 13. mi guarda come se fossi aliena o bellissima. i fornai mi fanno innamorare. e delle strade mi incuriosisce vedere il fondo, l'oltre, gli affacci. la via che da porta san clemente sale non mi fa guardare la valle. mi allontano un altro po' poi rigiro. tutte case di lato a case. poi una porta socchiusa. vedo dal campanello che c'è anche un ufficio. il signore in bianco s'è dissolto. entro. c'è fresco dal medioevo. c'è un fiasco enorme nella luce beige della corte interna, tra la polvere estiva. proseguo e vedo secchi di intonaco e arnesi da muratore. stanno ristrutturando le stanze che danno sul giardino rigoglioso, quasi arabo. lo sbircio in fondo. che bellezza. sono soddisfatta. esco in strada.-signorina prima volta dopo la prima volta prima volta non è più-
affronto la salita verso la fortezza, mi voglio sedere all'ombra con la faccia sulla vallata. scelgo una panchina e ignoro i passanti. mi viene quell'idea sciocca di voler restare lì per ore da quanto sono contenta. chissà perchè questa mania sporadica di prolungare e trattenere. penso di tirar fuori il libro della sontag. però prendo il tel e chiamo nonna per prendermi il numero dal dottore oggi. un signore anziano si ferma ad appoggiarsi alla staccionata proprio in linea con le mie gambe semiaperte, sedute. dopo un minutino scivola un po' di lato, ma resta. si sistema qualcosa dentro le mutande. gesto frequente tra i signori. si sistema di nuovo. e di nuovo. dopo la terza è sega. non mi va di dare immagine al suo trastullo.-non ti vantare se la tua si chiama vietnam-
ridiscendo con un percorso di deviazioni emotive fino alla stazione. selezionare è includere ed escludere. organizzo tra loro i pezzetti di città che conosco, il forno, piazza grande, le pizzerie. l'arte contemporanea è chiusa. la vita underground aspetta la notte. torno in waldarn dopo che il treno sparisce per ritardo, poi riappare. le mie spese di oggi: pizza, focaccia, cocacola, succo ace, chewingum. important optional: mp3.martedì, luglio 10
"Meraviglia delle demolizioni moderne. E' uno spettacolo opposto a quello di un lancio di missile . L'edificio di venti piani smotta tutto intero verticalmente verso il centro della terra. Crolla diritto come un manichino, senza perdere il suo portamento verticale, come se calasse in una botola, e la sua stessa base, a livello del suolo, ne assorbe le macerie. Ecco un'arte meravigliosa e tutta moderna, che sta al pari con i fuochi d'artificio della nostra infanzia." L'AMERICA Jean Baudrillard
inizo un'opera sommaria di demolizione. voglio un'operazione brutale e sezionabile in fasi. niente dinamite. alzo la palla durissima in aria, allontanandola dal palazzo. tra un attimo la mollo. ancora un istante poi rapida sfreccia nell'aria e impatta contro il cemento armato. sbam. primo colpo.
quell'edificio da sgretolare sono io.
quell'edificio da sgretolare sono io.
mercoledì, luglio 4
oggi mi piace camminare sbattendo i piedi per terra, infantile, agguerrita. porto in giro per casa il vasetto di nutella come una bandiera francese nei giorni della rivoluzione. la mia camicia da notte è nera e non me la tolgo nemmeno di giorno. è la divisa leggera per il mese di luglio, da sempre mio. e discorro a sprazzi di sesso e di tattiche da donna che fa la svenevole per farlo sentire forte, così da indurlo a mostrarsi debole. debole lui, debole la sua possibilità di resistere all'ascia che si abbatterà sul ceppo su cui lui avrà appoggiato le .. per essere una gentildonna uso troppe parolacce e quelle che non dico, le penso di continuo. eppure per il mio pallore potrei sembrare un'intellettuale di città, di quelle che credono che i pomodori nascano nei barattoli e che i totani siano pesci a forma di anello, alcuni esemplari già impanati.lunedì, luglio 2
drivin' Ile in livorno
Sei il colore che non ho
e non catturerò
ma se ci fosse un metodo
vorrei che fosse il mio
fanne quel che vuoi, di noi
me l'hai insegnato tu
se c'è una cosa che è immorale
è la banalità
lo sai
lo sai
che tu sei troppo bianca per restare
mano nella mano con te stessa
e non voglio certo che tu sia
la mia più bella cosa mai successa
sei il colore che non ho
e che vorrei essere io
ma se ti rende libera
ti regalo il mio
lo sai
lo sai
che tu sei troppo bianca per restare
mano nella mano con te stessa
e non voglio certo che tu sia
la mia più bella cosa mai successa
tu sei troppo bianca per restare
mano nella mano con te stessa
e non voglio certo che tu sia
la mia più bella cosa mai successa
vedrai
e non catturerò
ma se ci fosse un metodo
vorrei che fosse il mio
fanne quel che vuoi, di noi
me l'hai insegnato tu
se c'è una cosa che è immorale
è la banalità
lo sai
lo sai
che tu sei troppo bianca per restare
mano nella mano con te stessa
e non voglio certo che tu sia
la mia più bella cosa mai successa
sei il colore che non ho
e che vorrei essere io
ma se ti rende libera
ti regalo il mio
lo sai
lo sai
che tu sei troppo bianca per restare
mano nella mano con te stessa
e non voglio certo che tu sia
la mia più bella cosa mai successa
tu sei troppo bianca per restare
mano nella mano con te stessa
e non voglio certo che tu sia
la mia più bella cosa mai successa
vedrai
giovedì, giugno 28
Stai sfruttando a pieno le opportunità irripetibili che ti sta offrendo quest'anno, Leone? Adesso che siamo quasi a metà del 2007, proviamo a tirare le somme. Spero che tra sei mesi, guardando indietro potrai dire: "Questo è stato l'anno in cui ho imparato a giocare e a divertirmi a un livello più alto. Ho riesumato tutto quello che sapevo da bambino sul gioco e sul divertimento, e l'ho applicato alla mia vita da adulto. Ho liberato la mia fantasia in camera da letto e sul posto di lavoro; mi sono concesso di inseguire il divertimento e il piacere come se fossero le cose più sacre. Ho saltellato, scherzato e giocato come se la realizzazione dei miei sogni dipendesse da questo".Oroscopo dell'Internazionale
mercoledì, giugno 27
sostiene pereira che dire che le corone di fiori non vanno più di moda è un atto tremendo.sostiene pereira che murare i morti è una pratica invasiva, perchè finchè tu puoi toccare quelle mani immobili o il legno della bara, i tuoi sensi partecipano al saluto ma dopo non possono più.
sostiene pereira che un canto è il funerale più intimo, mentre incenso e parole si allontanano in fretta. queste occasioni sono fatte di frasi come lei avrebbe voluto così, fallo per lei, a lei non importava questo, se ci fosse ora lei borbotterebbe.
sostiene pereira che nell'ora della morte puoi collezionare oggetti che conservano odori, immagini, gesti. eppure tutto sta nel lasciarli andare via, sparire, finire. vanno messi in equilibrio nuovo il mondo fuori e il mondo dentro di te.
sostiene pereira che non c'è molto di meglio per trovare un pianto intenso di una solitudine fisica con la morte del corpo, con i ricordi, con fotografie da anni non guardate. e anche la vicinanza di qualcuno che sta lì per te molla i freni dell'abbandono.
sostiene periera che è l'eros che risponde alla morte e le si staglia contro, ne è schiacciato o la congeda. congedare la morte non è affare da poco, quando arriva in visita poi ti pare che resti appiccicata ai vivi. l'eros col suo sangue veloce, bollente, lava il sospetto della sua presenza.
venerdì, giugno 22
voca rugosa e gioviale di guccini che canta queste parole.
Ma come vorrei avere i tuoi occhi, spalancati sul mondo come carte assorbenti
e le tue risate pulite e piene, quasi senza rimorsi o pentimenti
...
che asserisci e domandi,
di sospetto e di fede nel mondo curioso dei grandi
...
dammi ancora la mano, anche se quello stringerla è solo un pretesto
per sentire quella tua fiducia totale che nessuno mi ha dato o mi ha mai chiesto
...
e dove è ancora tutto, o quasi tutto, da sbagliare...
parla alla figlia e io piango.
duro mestiere imparare ad essere una figlia di un padre.
Ma come vorrei avere i tuoi occhi, spalancati sul mondo come carte assorbenti
e le tue risate pulite e piene, quasi senza rimorsi o pentimenti
...
che asserisci e domandi,
di sospetto e di fede nel mondo curioso dei grandi
...
dammi ancora la mano, anche se quello stringerla è solo un pretesto
per sentire quella tua fiducia totale che nessuno mi ha dato o mi ha mai chiesto
...
e dove è ancora tutto, o quasi tutto, da sbagliare...
parla alla figlia e io piango.
duro mestiere imparare ad essere una figlia di un padre.
mercoledì, giugno 20
un bacio appassionato è quello che leva i non.
non toccarmi diventa toccami, amami, pregami.
mi hanno chiesto per un inverno intero cosa volessi io dagli uomini. non si capiva, dicevano.
contro ogni dubbio metto per iscritto la fase attuale.
primo terzetto da rispettare:
a) che lui non usi droghe pesanti
b) non sia violento
c) non sia innamorato di qualcun'altra/o
e poi la regola ferrea:
1-mi prenda quando mi vuole e non mi prenda quando non mi vuole.
(intensità. presenza presente e assenza assente. totale aderenza alle sensazioni e distacco dai personaggi da recitare. la storia così finisce prima? così sia).
2-mi lasci fare di tutto meno le cose che possono romperci. per quelle mi deve interrompere in tempo.
(fuggo dal giochino del faccio così perché penso sia come mi vorresti. mi annoiano le recriminazioni. io mi piaccio quando mi esprimo. punto. e ti rispetto ma sii chiaro e onesto. e personale. punto).
detto questo venga il presente e il suo caos.
non toccarmi diventa toccami, amami, pregami.
mi hanno chiesto per un inverno intero cosa volessi io dagli uomini. non si capiva, dicevano.
contro ogni dubbio metto per iscritto la fase attuale.
primo terzetto da rispettare:
a) che lui non usi droghe pesanti
b) non sia violento
c) non sia innamorato di qualcun'altra/o
e poi la regola ferrea:
1-mi prenda quando mi vuole e non mi prenda quando non mi vuole.
(intensità. presenza presente e assenza assente. totale aderenza alle sensazioni e distacco dai personaggi da recitare. la storia così finisce prima? così sia).
2-mi lasci fare di tutto meno le cose che possono romperci. per quelle mi deve interrompere in tempo.
(fuggo dal giochino del faccio così perché penso sia come mi vorresti. mi annoiano le recriminazioni. io mi piaccio quando mi esprimo. punto. e ti rispetto ma sii chiaro e onesto. e personale. punto).
detto questo venga il presente e il suo caos.
lunedì, giugno 18
spot
ieri sera. babbo disperso in danimarca. chiama me alle 23 per avere il numero di tel dell'albergo che lui e il collega non riescono a raggiungere. "ah non tu sei su internet??!" lo richiamo dopo un'ora e sta ancora vagando in auto, quindi gli trovo numero e mappa e lo so a letto mezz'ora dopo.10 minuti fa. irene da un si sa dove mi chiama per sapere il numero della copisteria il pappagallo. "tanto sei al computer vero??!" Oooooooooh.. belli miei.. come se io avessi la vita (non) sociale di una pagina gialla.. tzé! in effetti.. ero in casa Ma Stavo Studiando. giuro. comunque ire ha potuto parlare col suo pappagallo, in 12''. tempo da pit stop.
mentre scrivo sto post. "pronto fra.. non riesco a mandare un allegato alla mailing list.." è barbara.
franci la reclusa - soccorso on line 24h/24-
domenica, giugno 17
meditazioni da terrazza stendipanni
le metafore di chi mi vive:rossa vaporosa. ieri non troppo ma succede. progetto un taglio di capelli corto che mi lasci il collo scoperto.
monella. mi guarda e si chiede come mai stasera non spargo panna montata sui presenti ma la ingoio diligentemente a cucchiaiate.
giullare in scarpe rosa. lei tira fuori una moneta di rame e vodka lemon e aspetti storie buffe.
prurito. meglio non assecondarmi, dà solo colpetti radi per anestetizzare.
spillo da balia. un educato palloncino di elio quando mi avvicino si preoccupa di tenermi chiusa.
orchidea. tentativi di fotografarmi e annusarmi senza considerare né volere che abbia una voce.
legno. fisicamente si spiega da sè, eppure sempre di legno sono i cassetti in cui fa scivolare storie e sogni.
ferro. scaramantico impulso a toccarmi.
english teacher. fenomeni di comunicazione compromessa dalla mia tendenza a parlare di shakespeare dopo 5 minuti di qui quo qua.
cicciobello. abbraccevole e tenerina. non ha bisogno di me ma se ci sono che noia dò.
non pervenuti: forestiero che mi vede gatta sul tetto che scotta.
mercoledì, giugno 13
amabilezza
anni fa andavo da marina e sceglievo frasi in un quaderno, in base alle quali lei decideva i fiori di bach da darmi.oggi provo a parlare d'amore e non lo faccio mai.
frasi per riconoscerlo: ho ballato tutti questi anni per saper portare te.
non smettere di esprimerti per favore.
e ad una terza persona: è la cosa più bella che mi sia mai capitata, non far nulla che possa farle mettere in dubbio me.
io l'altra dovevo lasciarla, come potevo permettere che lei non fosse la mia donna.
chissà marina che fiori servono per fare sul serio in questa questione... fiori di credulità e passione. di coraggio, di fortuna, di lasciar insegnare e... e...
l'amore rende sciocchi eppure per gli occhi esterni è quel salto di qualità che rende una persona desirabile, davvero. imperdibile, davvero. luminosa, davvero.
domenica, giugno 10
Se ci sei e scegli di restare, allora ricorda le cose che non sai, tienile strette, non farle scappare, ché il giorno verrà per poterle sapere.
Se ci sei e sai come amare, allora ricorda le cose che dai, tienile altrove, non farle tornare, ché il giorno verrà per poterle riavere.
Se ci sei e pensi di partire, allora ricorda le cose che vuoi, tienile calde, non farle tacere, ché il giorno verrà per poterle meritare.
Se ci sei e sai come amare, allora ricorda le cose che dai, tienile altrove, non farle tornare, ché il giorno verrà per poterle riavere.
Se ci sei e pensi di partire, allora ricorda le cose che vuoi, tienile calde, non farle tacere, ché il giorno verrà per poterle meritare.

Essere pazienti, va bene. Ottimismo, ce l'ho. Ma io al futuro non credo mai.
E un'altra cosa: dopo giornate concettuali, di ascolto, di borse spolverate, di discussioni (per dirne una non accetto i soldi come motivazione superiore alle relazioni, economia di mercato VS economia del dono. per dirne un'altra trovo antiquata l'idea di museo come luogo sacro e inaccessibile al godimento del cazzeggio), ho il dubbio cane di non avere la stoffa per essere beatamente pop. 'orco cane.
E un'altra cosa: dopo giornate concettuali, di ascolto, di borse spolverate, di discussioni (per dirne una non accetto i soldi come motivazione superiore alle relazioni, economia di mercato VS economia del dono. per dirne un'altra trovo antiquata l'idea di museo come luogo sacro e inaccessibile al godimento del cazzeggio), ho il dubbio cane di non avere la stoffa per essere beatamente pop. 'orco cane.
martedì, giugno 5
Ammu pusato chitarra e tammure
pecche' sta musica s'adda cagna'
simmo briganti e facimmo paure
e cu' 'a scuppetta vulimmo canta'
E mo'cantammo 'na nova canzona
tutta la gente se l'adda 'mpara'
nuie cumbattimmo p' 'o rre burbone
e 'a terra nosta nun s'adda tucca'
Chi ha visto 'o lupo e s'e' miso paure
nun sape buono qual e' 'a verita'
'o vero lupo ca magna e criature
e' 'o piemuntese c'avimm' a caccia'
Tutte 'e paise d' 'a Basilicata
se so' scetate e vonno lutta'
pure 'a Calabria s'e' arrevotata
e stu nemico facimmo tremma'
[audio] Femmene belle ca date lu core
si lu brigante vulite aiuta'
nun lo cercate, scurdateve 'o nomme
chi ce fa guerra nun tene pieta'
Ommo se nasce, brigante se more
e fino all'urdemo avimm' a spara'
ma si murimmo menate nu sciore
e 'na preghiera pe sta liberta'
pecche' sta musica s'adda cagna'
simmo briganti e facimmo paure
e cu' 'a scuppetta vulimmo canta'
E mo'cantammo 'na nova canzona
tutta la gente se l'adda 'mpara'
nuie cumbattimmo p' 'o rre burbone
e 'a terra nosta nun s'adda tucca'
Chi ha visto 'o lupo e s'e' miso paure
nun sape buono qual e' 'a verita'
'o vero lupo ca magna e criature
e' 'o piemuntese c'avimm' a caccia'
Tutte 'e paise d' 'a Basilicata
se so' scetate e vonno lutta'
pure 'a Calabria s'e' arrevotata
e stu nemico facimmo tremma'
[audio] Femmene belle ca date lu core
si lu brigante vulite aiuta'
nun lo cercate, scurdateve 'o nomme
chi ce fa guerra nun tene pieta'
Ommo se nasce, brigante se more
e fino all'urdemo avimm' a spara'
ma si murimmo menate nu sciore
e 'na preghiera pe sta liberta'
Mi alzo da letto perchè se c'è questa canzone in piazza, potrebbe esserci sara. invece mi affaccio e non c'è. saperla nella trappola delle sue ansie, lei che si merita di tutto e subito. mi manca la sua luce. vorrei poter fare. eh oh ahahahaha per te meraviglia di donna. mia preghiera per la libertà. che la tua torni a spasso a baciare i cani e ridere forte di storie stonze.
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