Lois scrive:
sai mimma.. io penso di non aver piu voglia ne la capacità di vedere quello che non c'è
chi ti vuole lo fa vedere, non lo maschera
perchè ci convinciamo che lo faccia ?
perchè cerchiamo di cogliere dei segni ?
[c=13]La KU[/c] scrive:
infatti
bisogna esattamente giocare di istinto e di realtà
chi c è c è
chi non gioca a casa
Lois scrive:
io credo che ci sia in ballo qualcosa di grande
e credo anche che lo lascerai morire
perchè capita di fare così
di non cambiare la piega degli eventi
per pigrizia, abitudine, ..
la regola dell'amico
[...]
Lois scrive:
tutto il resto è che spesso ci sentiamo soli
[c=13]La KU[/c] scrive:
vero
sabato, ottobre 27
domenica, ottobre 21
martedì, ottobre 16
J'Y SUIS JAMAIS ALLE'
dove? dove è che non siete mai stati?
ci sono luoghi che abbiamo dentro in cui non riusciamo ad arrivare, o zone in cui quella persona non fa entrare nessuno ma noi vorremmo tanto. e poi ci sono continenti oppure tempi a cui non abbiamo accesso.. relazioni, prospettive, giochi, dialoghi..
dove è che non siete mai stati?
vorrei saperlo adesso. scrivetelo.
vorrei saperlo adesso. scrivetelo.
venerdì, ottobre 12
dia
non è importante che io debba lasciare questa casa. mi dispiace, ma non è importante. conosco tutti i momenti di questa piazza e anche se non saprei ricordarli razionalmente, nè ci ho preso appunti, mi sono familiari. questo è qualcosa che ho saputo e potuto costruire. bene così. se c'è un imperativo al quale mi allineo è la crescita. accetto le occasioni di crescita come mi riempo di questa musica di damien rice stasera. quello che mi importa davvero in questo istante è progettare. ho stretto a me un tempo per questo stasera. organizzo concetti e fasi per un periodo che non so se ci sarà. potrei essere fulminata da un cancro domani. il futuro non mi convince mai, io non sono una di quelle che pensa di prendere un aereo la mattina a new york e prenotare il ristorante per la cena a roma. io sono abituata a prepararmi al durante. eppure stasera progetto esperimenti per la tesi, conoscenze di interviste e fotografie, arredamento per una casa in vendita che ho selezionato. facendo così mi sono connessa a un punto fermo in me, individuale. non ci sono immagini di figli nè di compagni stasera. ci sono io e questo è tremendamente importante.
io sto scrivendo e mi pagano e mi chiedono di farlo. io non so che altro vorrei fare nella vita se non scrivere, lo adoro. io sto vivendo intorno a persone che conosco da nemmeno un anno. non mi conoscono appieno, per certi aspetti ancora non ho avuto il coraggio di uscire dalla solarità. eppure spesso mi accettano e i pensieri che hanno per me a volte, alcuni di loro, io li adoro. sto mettendo tanti puntini sulle i di questa frase: la mia vita non segue un progetto di coppia. verbalizzarlo mi libera. penso che se giocassi più sporco potrei andare a letto con la maggioranza degli uomini che incontro. sempre questa enorme quantità di maschi non sceglierebbe me per un progetto di coppia. non ho intenzione di pormi dei perchè, nè dei ancora per quanto. mi amo io e questo è di un'importanza accecante.
a volte la sera torna a farmi visita la paura di morire. sono debole come tutti, ipocondriaca, somatizzo troppo l'instabilità. eppure mi capita anche di trovarmi inspiegabilmente agile, a cantare, a ridere di un film e allora va bene così. allora è segno che la ruota gira e si va su e giù e poi su e poi giù, dentro una splendida sindrome depressiva bipolare, così adolescenziale, così adatta alla mia imperfezione. riesco a fare bene quello che inizio, nonostante tutto. l'importante è non fermarsi al risultato ma chiarire un processo, passo dopo passo, senza ansia. l'arte e le fantasie sul sesso mi appagano, vediamo di dar loro una stanza fissa che diventi pratica nella realtà. non so se questo è importante, ma è per tentativi che si va. e sentire di andare è un'eccellenza sottile.
io sto scrivendo e mi pagano e mi chiedono di farlo. io non so che altro vorrei fare nella vita se non scrivere, lo adoro. io sto vivendo intorno a persone che conosco da nemmeno un anno. non mi conoscono appieno, per certi aspetti ancora non ho avuto il coraggio di uscire dalla solarità. eppure spesso mi accettano e i pensieri che hanno per me a volte, alcuni di loro, io li adoro. sto mettendo tanti puntini sulle i di questa frase: la mia vita non segue un progetto di coppia. verbalizzarlo mi libera. penso che se giocassi più sporco potrei andare a letto con la maggioranza degli uomini che incontro. sempre questa enorme quantità di maschi non sceglierebbe me per un progetto di coppia. non ho intenzione di pormi dei perchè, nè dei ancora per quanto. mi amo io e questo è di un'importanza accecante.
a volte la sera torna a farmi visita la paura di morire. sono debole come tutti, ipocondriaca, somatizzo troppo l'instabilità. eppure mi capita anche di trovarmi inspiegabilmente agile, a cantare, a ridere di un film e allora va bene così. allora è segno che la ruota gira e si va su e giù e poi su e poi giù, dentro una splendida sindrome depressiva bipolare, così adolescenziale, così adatta alla mia imperfezione. riesco a fare bene quello che inizio, nonostante tutto. l'importante è non fermarsi al risultato ma chiarire un processo, passo dopo passo, senza ansia. l'arte e le fantasie sul sesso mi appagano, vediamo di dar loro una stanza fissa che diventi pratica nella realtà. non so se questo è importante, ma è per tentativi che si va. e sentire di andare è un'eccellenza sottile.
giovedì, ottobre 11
martedì, ottobre 9
sabato, settembre 29
venerdì, settembre 28
quando digito una parola con le doppie di solito sbaglio e raddoppio la lettera precedente alla doppia. Es doopia invece di doppia.
mi capita anche con gli accenti, li metto alle parole prima di quelle da accentare. Es. conosco quellà qualità.
ho iniziato anche a confondere i singolari per i plurali.
e mi sembra di aver preso a parlare più lentamente.
mi intimorisce tanta fallibilità..
mi capita anche con gli accenti, li metto alle parole prima di quelle da accentare. Es. conosco quellà qualità.
ho iniziato anche a confondere i singolari per i plurali.
e mi sembra di aver preso a parlare più lentamente.
mi intimorisce tanta fallibilità..
Per il modo in cui vivo, ho bisogno in casa di uno spazio per i ricordi. Ho l'abitudine di accumulare volantini e scatole e oggetti vari, che condividono con me le stanze. Se io dovessi trasferirmi in un monolocale dove tuttto il posto che c'è serve a far funzionare qualcosa, dovrei mutilare il mio stile.
giovedì, settembre 27
mi sono appena lavata i denti sotto la doccia. è la prima volta che lo faccio. non è tutta questa esperienza ecitante ma non fa nemmeno schifo.
ho seri dubbi sulla possibilità di prenderci il vizio, perchè ho trovato difficoltà a capire dove appoggiare lo spazzolino, dopo. ho optato per un equilibrio aereo nel cappuccio dell'accappatoio. non è caduto.
ho seri dubbi sulla possibilità di prenderci il vizio, perchè ho trovato difficoltà a capire dove appoggiare lo spazzolino, dopo. ho optato per un equilibrio aereo nel cappuccio dell'accappatoio. non è caduto.
venerdì, settembre 21
mentre vado a portare il pc dal suo neurologo, vedo il benzinaio di lato a casa mia che taglia l'erba a delle micro-aiuole. sono le 9 di mattina. la stazione di servizio è chiusa per rifacimento e ingrandimento, e lui potrebbe starsene a casa o forse anche alle canarie. eppure ecco lì, con la tuta, che va avanti e indietro.
lunedì, settembre 17
ho paura della felicità. quando sono felice e poi qualcosa va storto io reagisco male. pensiero impallato, palpitazioni, ansia.
invece quando non sono felice e mi crolla una certezza, mi sembra che il flusso delle cose continui a rotolare senza travolgermi. sceglierò una vita merda e fuggi?
eppure quando sono felice sono così felice.
invece quando non sono felice e mi crolla una certezza, mi sembra che il flusso delle cose continui a rotolare senza travolgermi. sceglierò una vita merda e fuggi?
eppure quando sono felice sono così felice.
sabato, settembre 15
Devo lasciare la casa.
Se proprio devi odiarmi fallo ora, ora che il mondo è intento a contrastare ciò che faccio, unisciti all'ostilità della fortuna, piegami non essere l'ultimo colpo che arriva all'improvviso Ah quando il mio cuore avrà superato questa tristezza. Non essere la retroguardia di un dolore ormai vinto non far seguire ad una notte ventosa un piovoso mattino non far indugiare un rigetto già deciso. Se vuoi lasciarmi non lasciarmi per ultimo quando altri dolori meschini avran fatto il loro danno ma vieni per primo così che io assaggi fin dall'inizio il peggio della forza del destino e le altri dolenti note che ora sembrano dolenti smetteranno di esserlo di fronte la tua perdita.
William Shakes.
William Shakes.
mercoledì, settembre 12
from me
Connessions avec le mond:
Es 1.ZMZ.buongiorno da mister perfettino :p
Es 2.ZMZ.no no ma che distrutta!! porta i pezzi domenica li riattacco io!! .."quasi non sento il bisogno di insistere. e tu che mi offrivi un amore di plastica. ti sei mai chiesto se onesto era illudermi. ricorda tu sei quello che non c'è.."
Es 3. POZT. io sono l'uomo dei traslochi addetto agli impacchettamenti..
ascoltati ruggeri è comico-terapeutico!
Es 1.ZMZ.buongiorno da mister perfettino :p
Es 2.ZMZ.no no ma che distrutta!! porta i pezzi domenica li riattacco io!! .."quasi non sento il bisogno di insistere. e tu che mi offrivi un amore di plastica. ti sei mai chiesto se onesto era illudermi. ricorda tu sei quello che non c'è.."
Es 3. POZT. io sono l'uomo dei traslochi addetto agli impacchettamenti..
ascoltati ruggeri è comico-terapeutico!
martedì, settembre 11
martedì, settembre 4

ti vedo per quello che sei
vedo i colori proprio nell'attimo in cui diventano più intensi, trovo risate, trovo tempo per un film di matti e tempo per perdere la mia testa.
i miei capelli sono lunghi e sciolti e ti percorrono e non mi sbilancio più.
memo: non confondere la voglia di assomigliare a qualcuno con l'amore.
vedo i colori proprio nell'attimo in cui diventano più intensi, trovo risate, trovo tempo per un film di matti e tempo per perdere la mia testa.
i miei capelli sono lunghi e sciolti e ti percorrono e non mi sbilancio più.
memo: non confondere la voglia di assomigliare a qualcuno con l'amore.
domenica, settembre 2
nata oggi!cecco è zio, matteo è babbo e la franci mamma.
piccola matilde tra il capezzolo scuro, i dolcetti e le trine di cotone bianco.
ci provo ci provo davvero a credere che questa non sia la cosa più importante da far accadere, ma in realtà non ci riesco.
continuo con il mio desiderio dei 24 anni, che non si può dire, ma si tratta di due percorsi paralleli da percorrere. sono strade irregolari come me, nelle quali affondare il corpo e le paure, e dalle quali restano fuori i co.co.co. e i conti correnti. provo a ragionare, ma in realtà non ci riesco. e va bene, bene davvero cosìì.
sabato, settembre 1
in autobus
uomo > Signora ha un fazzoletto??
signora anziana > Sì!!
uomo > ...
signora giovane > Ce l'ho io un fazzoletto.
uomo > Grazie.
signora anziana > Di carta ce l'aveva..
voci che interrompono il mio dormiveglia, epoche di stoffa usa e non getta, ingenue, che mi commuovono.
in treno
coppia di uomini, uno sui 50anta, uno 60anta. il più vecchio se ne va in bagno e tornando si sistema i pantaloni molleggiato come un celentano tascabile. sposta senza far troppo rumore le borse e la giacca alcuni sedili più indietro, di nascosto all'altro che ronfa con il naso sulla tendina blu. burlone, fa lo schezo e gli riesce. vedo nell'altro un risveglio perplesso, uno schizzo in piedi, una ricerca ansiosa e poi il loro ritorno. calmano le risate, poi si immergono in parole crociate facilitate, scritte e corrette come se fossero attori comici. intraprendono discorsi sull'erba che cresce nel cemento delle stazioni, la forza della natura che si impone e poi
io sono arrivata, fine della vacanza.
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