TRA NUVOLE E LENZUOLA
NON DIRE UNA PAROLA
NON FARLO MAI PER ORA




primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
t'è sempre piaciuto il folk
matteo scrive:
già poi con bruce
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
saresti stato perfetto in un'altra epoca quella lì negli usa
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
ti vedrei bene come cittadino USA
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
si
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
però dovevi nascere là
matteo scrive:
se sono gli USA che descrive il boss, molto affascinante, quella sì che è la vera America, mica hollywood o miami
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
ora sei troppo italo-nazionalista per considerarlo
matteo scrive:
non è vero hihihihi
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
però davvero la villetta col prato sta a te come un nido sta a un picchio
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
ci pensi capelli un po' lunghi
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
jeans e giacchettina
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
le riunioni di vicinato per decidere dei cartelli stradali
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
e il grande ufficio in città
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
è il mondo in cui ti vedo matte
matteo scrive:
niente ufficio solo periferia..polvere e diavoli devils&dust
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
si...te con la polvere ti stufi
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
e poi lasciala a me la rivoluzione delle periferie
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
e se no non vale
matteo scrive:
la cadillac
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
di un colore eccentrico
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
tipo azzurra con interni beige
matteo scrive:
preferisco la ford mustang
matteo scrive:
e si mica sono little tony
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
mustang come il cavallo spirit
poi una donna vestita di foulard d'estate
matteo scrive:
è piu polvere e diavoli
matteo scrive:
si e peppino di capri in sottofondo
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
ma dai che mi rovini il film
matteo scrive:
nj
matteo scrive:
new jersey
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
io mò so partita
matteo scrive:
grande recinto
matteo scrive:
podere
matteo scrive:
sud new jersey
matteo scrive:
cavallo
matteo scrive:
e.
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
vedo uno scacciapensieri indiano alla porta
matteo scrive:
polverequella polvere
matteo scrive:
no niente scacciapensieri, noi siamo cowboy, ormai
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
o mamma con sta polvere. lapo!
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
no tu hai lo scacciapensieri
matteo scrive:
la gente che torna al paese, dopo la giornata di lavoro
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
perchè la tua sposa ha origini sioux
matteo scrive:
sporca
matteo scrive:
allora va bene
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
hi
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
e poi quintali di torte di mele
matteo scrive:
invece della cadillac
matteo scrive:
buona la torta di mele
matteo scrive:
anche quella al limone non male però
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
e torte di cheese
matteo scrive:
ovvio
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
e drive in
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
matte
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
corri è il tuo mondoooooooooo
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
perchè non c'avevo pensato mai
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
è per te
matteo scrive:
bella storia
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
un paese in cui in realtà si può essere di destra e di sinistra
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
essere liberali e conservatori
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
cosa per cosa
matteo scrive:
è vero democratici o repubblicani
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
e in cui ancora gli attori non erano al potere
matteo scrive:
vero
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
oggi siamo d'accordo.
matteo scrive:
vero
matteo scrive:
e poi la sera tutti al bar a bere scotch
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
poi un figlio solo
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
e la tv con la guerra in vietnam
matteo scrive:
no 3
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
e ned flanders come vicino
matteo scrive:
no la tv in iraq sporca guerra
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
e i dibattiti sugli anticoncezionali
matteo scrive:
però la domenica tutti a messa, tutti evangelisti, tutti ringraziando dio
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
e le femministe a seni nudi per la strada
matteo scrive:
GOD BLESS US
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
e lo zio sam solo come ricordo dei veterani
matteo scrive:
vero
matteo scrive:
a me franci quell'america mi piace, mi è sempre piaciuta
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
mattew già hai il nome UK
matteo scrive:
mat
matteo scrive:
basta
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
.....con questa sensazione di leggera poesia
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
vado ad ingrassarmi 700-800grammi
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
grazie boss
matteo scrive:
it's a pleasure
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
see you cowboy
primavera vou te matarrrrrrrrrrrrrrrrrr scrive:
salutoni alle pin up
matteo scrive:
«Dormo, mangio, lavoro, faccio sesso», «Ho delle tette bellissime», «Quando un uomo mi piace lo sbatto al muro», «Ho un ottimo rapporto con la masturbazione», «La mia prima canna me la sono fatta a tredici anni», «Mi ubriaco spesso», «Da ragazza rubavo», «Ho grande passione per le tette delle donne».
Certo, perché no? E le dirò anche il nome, prometto.
“Mi racconti, allora. Mi descriva questo fortunato, lui.”
Trent’anni, qualcosa di più. Occhi azzurri. Alto: più di un metro e ottanta.
Ma ciò che più mi ha colpito erano le braccia, braccia strepitose, da muratore. Braccia energiche, determinate, braccia che sanno quel che devono fare… Capelli castani. E la barba un po’ sfatta: quell’aspetto incolto in faccia che mi fa impazzire, sempre.
“Perché?”
Perché quando si arriva al bacio, la barba un po’ incolta dà una sensazione di fastidio e di piacere, un brivido, anzi una vertigine. Una ne esce graffiatella, un po' marchiata.
“E cosa le ha detto, lui, per conquistarla?”
Mi ha proposto un blitz in Croazia.
“E lei?”
Ho accettato subito. A parte il piacere della compagnia, mi dava – con intelligenza innegabile – l’occasione per tornare alle mie radici, nella mia terra.
“Alt! Cos’era prevalente: l’opportunità di tornare in Croazia o il fascino del corteggiatore?”
Debbo essere assolutamente sincera?
“E se no, che senso ha?”
Mi ha sedotto il suo modo di propormi le cose. E mi ha affascinato la proposta, mentre viaggiavamo in auto, di fuggire poi in barca a vela, verso un’isola selvaggia, Ist, piccolissima, lontani da tutti. Pochissimi abitanti residenti, un piccolo molo, l’arrivo del pane è l’evento della giornata.
“Romantico.”
Insolito. Anche perché lui mi ha proposto, anziché l’aereo, un lungo viaggio in macchina, da Roma. Scomodo, ma allettante… Con la possibilità di parlare, approfondire le cose…
“E che cosa, di lei, attraeva lui? Almeno, secondo quanto lei possa capire…”
Forse perché non dico mai di no.
“Mai?”
Ogni proposta, qualsiasi cosa, era accettata con entusiasmo. Non a caso dico entusiasmo. Si era creata quella magica situazione, di euforica ebbrezza, in cui tutto ti appare entusiasmante, mangiare, bere, sentire il suo odore, dargli il tuo odore, guardarsi negli occhi, capire che si sta pensando nello stesso momento alla stessa maniera… Una coincidenza rara, di stati d’animo, che coltivi e difendi. Attimi preziosi, fuggenti, da cogliere, trattenere.. E proteggi, rispetto al mondo esterno. Il mondo esterno può celare insidie, anche il nostro mondo, ciò che amiamo, ciò che ci piace, ciò che è nostro… E può interferire, all’improvviso, nella magia.
“Non sono sicuro di aver capito.”
Eppure è semplice. Quella volta, ad esempio, quando è arrivato il momento di fare l’amore. Quel giorno di agosto, in barca. Il momento è arrivato e tutti e due eravamo pronti, come mai: chi ha fatto l’amore, o meglio, preferisco dire chi sa fare l’amore, sa cosa voglio dire quando dico essere pronti. Arriva quel momento di prendersi e quel momento è, quello solo, non un momento prima, nè un momento dopo: non sarebbe la stessa cosa. Capisce ora?
“Capisco.”
E in quel momento è successo l’imprevisto. Perché mentre eravamo lì, e chiunque può immaginare che cosa significhi lì, ebbene proprio in quel momento, né un momento prima né un momento dopo (e questa volta un momento dopo sarebbe stata una grazia, per noi due), abbiamo sentito dalla cabina vicina il pianto del bambino…
“Il bambino?!”
Sì, il bambino si era svegliato. Proprio in quel momento lì.
“Ma quale bambino?!”
Ma mio figlio, no? E se no, quale bambino?
“Ma come, Jane Alexander, lei si porta dietro il figlioletto, nelle storie d’amore?”
E dove lo lascio, mio figlio? Che madre, sarei? Ma forse lei, mio caro, non ha ancora capito: l’uomo con cui stavo facendo l’amore era mio marito, il mio adorato marito, nella nostra barca, nel bel mare di Croazia. E il primo ad accorrere dal bimbo è stato lui… E’ un padre tenerissimo.
“Ma questo, Jane Alexander, è un vero tradimento! Una vera beffa!”
Scusi, adesso sono io a non capire…
“Voglio dire: ci stavamo appassionando, ci stavamo coinvolgendo nella sua torrida avventura estiva… e all’improvviso si scopre che il partner coinvolgente è il marito! Questo è un vero tradimento… Una beffa: per le nostre fantasie, la nostra immaginazione.”
Su, ora non la prenda cosi.
“E come, se no?”
Mai dire mai. [...]