giovedì, agosto 20













se avessi meno tette e i capelli a spaghetto riempirei il mio armadio di abitini anni '60, geometrici e corti sulle cosce.
se non dovessi mai uscire da una casa, una corte o un harem, girerei nuda con i capelli umidi di qualche crema alle mandorle o allo zenzero.
ma visto che abito in una città qualunque, sceglierò per l'inverno una corazza androgina di stivali ingombranti e pantaloni stretti da militare slavo.

credo che sia il tempo di non essere più un lamento. credo di non volermi più nascondere dietro un lamento.

lunedì, agosto 3


conoscevo un tale che si sarebbe incazzato con le bolle di sapone per la loro fragilità. si sarebbe offeso a morte del loro scoppiare così, davanti a tutti, senza far nulla per evitarlo.
non chiedetegli di che colore fossero, quelle bolle, non ve lo dirà.

domenica, agosto 2

Multi-grafia di una partenza verso l'Europa che mi sta ad est

Film di Emir Kusturica, uno a caso "La vita è un miracolo".
Concerto di Goran Bregovic e la sua Orchestra per i matrimoni e funerali.
Articoli su Internazionale ed Espresso di Andrzej Stasiuk.
Film "Amore e altri crimini" per preview di Belgrado.
Film "Guca!" per prendere dimestichezza con il non capire una parola di una lingua.
Esplorazioni in Google Earth e nozioni storico-politiche in Wikipedia.

Tematiche: valichi di frontiera, treni, guerra, improvvisazioni musicali, pelle olivastra, ceffoni e tendine con le trine.

giovedì, luglio 30

martedì, luglio 28

scappamento

ricorrenze in avvicinamento. gli anni compiono giri di boa e capita di chiedersi intorno a cosa stiamo girando. capita di valutare l'ipotesi di fermarsi a valutare.
per quest'anno tale revisione non viene da me propriamente affrontata di petto, bensì ricorrendo ad uno slittamento di attenzione su aspetti materiali e termici della vita domestica.
non faccio programmi per il compleanno fino a dopo la visita del tecnico della caldaia. Fantini & Fancelli al suo servizio, come possiamo aiutarla? appuntamento tra le 9 e le 12:30 di domani.
ogni millennio ha il suo veggente. scelgo il controllo dei fumi come versione moderna della lettura degli auspici.

venerdì, luglio 24

ho rivisto la donna della mia vita.
mi ha spaventato trovarla identica a come non me la ricordavo più.

venerdì, giugno 26

E se la morte fosse un corridoio con 366 stanze?
Se tutti quelli che muoiono lo stesso giorno andassero a finire nella stessa stanza?
In questo caso, nonna è lì che balla Billie Jean con Michael Jackson.

venerdì, giugno 12

tarta-vita. XXVIII giorno

Raspa inventa grotte con i cenci in terrazza mentre 3 sue sorelle sono sparite ieri notte dal cottage in campagna. un rapace notturno, un roditore, un mostro pare le abbia mangiate.
Il pensiero mi atterrisce. Essere rosicchiate vive da un topo, aspirate fuori dal guscio, perforate.

Qualcuno prima o poi verrà a mangiare pure me, una di queste notti.

domenica, giugno 7

tarta-vita. XXIII giorno

si è messa in terrazza con la testa all'ombra ed il resto del corpo al sole, ad abbronzare, gambe ben divaricate a catturare ogni raggio. se ne sta stesa a pancia in giù, lasciva. posa da diva.
giusto una rivista di moda, le manca, giusto un martini ghiacciato con oliva.

giovedì, giugno 4

ho scoperto che facendo scivolare il dito sulla tastiera in orizzontale, come un pianista, si può scrivere con esattezza POI, TRE e SA.

ma come mai scopro sempre robe inutili

domenica, maggio 24

ditemi se non sono identica ad un lama.
capelli rossi, alto, elegante.
pieno di paure ma con l'intelligenza le supera.
irriverente.

venerdì, maggio 22

sul matrimonio (anche sul fidanzamento)

"...vedono la fede e dicono: almeno una lo sopporta questo bastardo."
The Departed

sabato, maggio 16

tarta-vita. secondo giorno

Raspa esplora la casa per perimetri. il percorso che segue per conoscere una stanza è quello che si snoda lungo le pareti. con l'apprensione tipica della mamma italiana ho provato a lanciarle vicino una fogliolina di insalata. lei s'è fermata, ha fatto manovra ed è andata nella direzione opposta.

mercoledì, maggio 13

polpettedì

Nel giorno di polpettedì, la prima regola è lavarsi la mani.
Tiro fuori la carne macinata, taglio i sedani, stendo il pan grattato in una scodella. Impasto, rotolo, schizzo, mordo.
Mi accendo una sigaretta e scrivo qui
http://sicretz.blogspot.com/2009/05/vizi-viziati.html

martedì, maggio 5

sto inventando un modo per dondolarmi con i fasci dei miei stessi nervi, invece di impiccarmici.

lunedì, maggio 4

piango. da sola. come una vecchia che non trova più singhiozzi troppo profondi. piango la paura che mi si attacca agli occhi nelle cose che guardo. e allora ho paura che i miei occhi siano malati, ho paura che le cose che vedo siano malate. tutte malate e piango. immobile.

si impara che sono desiderabili solo le persone indipendenti, imperturbabili, che non hanno bisogni e quindi non ti vincolano, non ti creano obblighi. e allora recitiamo la parte di chi non ha bisogno di nulla, perchè essere desiderabili è l'unica cosa che ci è rimasta.

lunedì, aprile 27


Oh.. (sospiro) io che aspiro a diventare una regina illuminata per il mondo, con le mie idee senza stereotipi, con il senso di giustizia e democrazia.. finirò con il restare una povera principessa sul pisello, fino al giorno in cui verrò ingoiata dalle mie stesse rughe.
Oppure sarò costretta a salire in cielo arrampicandomi su una pianta di pisello gigante. Oh.. (sospiro)

sabato, aprile 4

a cosa serve la confusione delle idee? quella del cuore forse è uno stimolo, a scandagliare la profondità delle passioni.. ma la confusione in testa, serve solo a far tacere anche il cuore. lui ormai se ne sta lì zitto, piccolo piccolo, con i ventricoli in ordine come quegli appartamenti dove non va mai nessuno.

martedì, marzo 17

ho paura che tutto ciò che abbiamo dovuto ingoiare ci renda incapaci di leccare beati la vita, che la nostra semplicità sia compromessa.

venerdì, marzo 13

mi si sono riassunte le tette.

lunedì, marzo 2

Diventerò una persona furente, una donna che brucia con questa nostalgia che ho di te. 'E stupida e cieca, e forte e inaffondabile. Chissà per quanto tempo durerà la mia saudade. La vedo urticante, dolorosa, ma non inutile. Sarò una persona che vibra e impara a non strapparsi anche se non è andata.

venerdì, febbraio 27

giovedì, febbraio 26


in sogno ho partorito una bambina pallida.
perchè non in realtà?
non riesco a evolvere, non in modo deciso. sono impallata dall'opinione esterna e dalla mancanza di.

sabato, febbraio 14

mi guardo la fine dei film d'amore, quella con quel bacio che poi diventano due o tre o infiniti. mi sento arrivare l'allegria.
ma la fiamma pilota non l'ho spenta? forse sono solo abituata a nasconderla dietro alle mie mani. ma non è solo nell'inguine, la fiammella. è più su la bastarda.

martedì, febbraio 10

canzoni con i raggi per signorina volubile.



parole che la tv lascia qui stasera:
1) a volte un fiume diventa una persona. e per diventare un fiume.. bisogna fare un corso d'acqua?
2) sei nani (3, 5). evidenziare qui per la soluzione: via dotto.

giovedì, febbraio 5

un gigante tacco a spillo


caro cupido, il regalo perfetto per san valentino potrebbe essere un palo da lap dance. ne ho visti alcuni in vendita che sono estensibili fino a 2,5 m ma non so il mio salotto ha il soffitto adatto a fissarne uno. credo non sarebbe male avere in casa uno spazio ludico e di allenamento della propria fisica sensualità.

lunedì, febbraio 2

gli SMS, le conversazioni MSN, certe fotografie e certi feticci..
oggi ho gettato in arno un rossetto appena mi sono appoggiata al parapetto, senza pensarci troppo. sono uscita di casa con l'idea di farlo e l'ho fatto. mi sono sentita libera, viva, ma continuo a temere che lasciarsi andare equivalga ad un suicidio..
il 2 febbraio è il giorno dedicato a Yemanjà, la dea madre brasiliana alla quale si offrono rose ed oggetti legati alla bellezza femminile. in Pennsylvania invece vige la tradizione della marmotta, che se rientra nella tana pronostica atre 6 settimane di stagione fredda. in Italia è la Candelora, e il detto vuole che se piove dall'inverno siamo fora. oggi il cielo non è limpido e neppure il mio pensiero. cerco di semplificare.. e ricomincio da tre.

domenica, febbraio 1

scrivo storie di donne che affrontano solitarie e ironiche le situazioni alla portata di tutti. donne che viaggiano e donne in possesso del superlativo di qualche qualità. sono belle o forti in un modo che toglie il respiro.
io invece coltivo timidezze cretine per paura di diventare assolutamente grande e irraggiungibile o per paura di non diventarlo in realtà.

sabato, gennaio 31















Che la fa sentire intelligente
Bella, porca ed elegante

venerdì, gennaio 30


E dietro ai microfoni porteranno uno specchio
per farti più bella e pensarmi già vecchio
tu regalagli un trucco che con me non portavi
e loro si stupiranno
che tu non mi bastavi

mercoledì, gennaio 28

Ho paura di spogliarmi per entrare dentro la doccia, paura di trovare qualche macchia e di convincermi che sia maligna. La mia pelle mi sembra in pericolo. Diamine non posso stare in ansia finchè non esamino ogni centimetro, come quando si fa il giro delle stanze per scongiurare l'idea che ci sia un ladro in casa. E invece se mi lascio andare, ho paura di trovare un segno del mio essere malata, sbagliata, mortale.
Mi alzo e va tutto bene, cazzo, non devo spaventarmi, va tutto bene. Mi sfilo il piumino di dosso, vado ad alzare il riscaldamento e mi preparo una zuppa. Tutto bene, mantra tutto bene.
Non dura.

domenica, gennaio 18

come puoi migliorare il rapporto con il tuo corpo, cosa vuoi imparare dei tuoi istinti se la fuga dalla realtà che scegli è quella di stare per ore a giocare a sudoko on line, in una posizione che ti spacca le ginocchia, bella mia?

sabato, gennaio 17

facchio

and charlotte goes with charley,
and charley goes with pearley..
i'm not mad of you don't be mad of me..

accovacciata sul divano in posizione da ranocchia lei guarda un episodio di Lworld, con la circolazione delle gambe che va a farsi fottere. nel finale una canzone retrò, una stoffa sotto la quale nascondere la luce. si alza euforica con il mantello sulla testa, apre la bottiglia di succo di frutta, si fa un rum e pera con il whisky. allo specchio ne butta giù un altro.
lei vive sola.

mercoledì, gennaio 14

sono appena tornata a casa serena e vorrei infilarmi nel letto, trovarti e fare l'amore con te senza bisogno di dirsi nulla, senza bisogno di imprecare se vieni presto, senza bisogno di pretendere null'altro che un corpo per salutare un corpo.
le parole con cui lavoro e con cui creo delle convinzioni mi spaventano. mi fido di più delle sensazioni esplosive che mi lacrimano in faccia. mi fido dei cambiamenti ma li odio anche. stasera specialmente. ma stasera giuro che passa, giuro che domani stasera non esiste più.

lunedì, gennaio 12

ricetta della felicità
la felicità va cercata esattamente dove si nasconde. in una fetta di mortadella per esempio vi dico dove sta: nel rosa che circonda i tondini bianchi. è inutile cercarla nel verde del pistacchio o nel grasso, quello è messo lì solo per ingannare. va morso il rosa invece tutto a cerchio, così si trova la felicità.

Hey man, I am bored

ricetta della buonanotte
sbuccia un'arancia, senza fare pezzetti ma creando il serpente con cui puoi ricomporre la sfera. finisci gli spicchi e poi stringi la buccia fino a sentirne l'odore, fino a bagnarla con le unghie.
mordi un fico secco e abbassa il livello di noia con pensieri liberi.
con passi lenti, come se pesassi oltre cento chili, conquista il letto.
hai la mia buonanotte.
Quando il profilo di risposta di un test divertente mi dice: "Sei estremamente femminile, tutta languori e abbandoni, una Marylyn in sedicesimo! Focosa ma fragile, maliziosamente ingenua, seduttrice senza volere e cuore di burro…" mi chiedo se effettivamente il periodo di calvario non mi faccia bene.
Mi sembra di volere la luna, poi quando è piena non mi piace più e mi tiro da sola la sabbia negli occhi. Mi piace dirigere ma spesso mi infilo una mano nelle mutande e non ci trovo abbastanza palle. Ma è vero che sono più femminile negli ultimi tempi, qualcosa della mia natura forse emerge e forse il test ha ragione, tranne che per un unico imperdonabile errore. Ma non sbaglia sulla malizia nè sul fragile, non sbaglia sulla mia incapacità di volere realmente nè sul cuore: sbaglia solo perchè Marilyn si scrive con una sola Y.

lunedì, gennaio 5

al mio risveglio noto che sto provando a infilarmi il pugno in bocca. ho le dita che si allungano verso dentro ma il dorso della mano non passa, la pelle delle mie labbra è tirata al massimo. arrivo all'ugola e mi ci attacco. scarico da dentro pezzi d'oro e quei canditi romantici che non digerisco mai.

giovedì, gennaio 1

inizio a lavare camicie e lenzuola. immergo i tessuti bianchi in una tinozza enorme. è estate. ho in mano un pezzo di sapone pulito, che anche se strofino non si sporca. con una mano tengo i panni, con il ginocchio mi aiuto e inclino un po' di lato la tinozza. l'acqua si svuota sull'erba e mi trovo le bolle tra i piedi. mi avvicino al filo con un fastello da vagabondo. stendo.
a me del bucato piace l'odore. è uno di quelli che ti fa passare il pensiero a vuoto. il bucato, le mandorle e il profumo della gomma pane. quello del lievito di birra, l'aria delle terme, il porto rosso. la felicità è un odore più che una parola. quando la senti ti piace, ti gonfia. non si fa trattenere, rimane un tempo che non puoi prevedere. come un capodanno geriatrico e meravigliante. torna e impari a riconoscerla, come il puzzo di cacca pestata. le parole invece non esistono di per sè, significano l'uso che ne fai. sono oggetti indispensabili ma fanno confusione se non sono attaccate ad un'anima di buon umore. la felicità è un "grazie mille" che ti scappa fuori quando non c'entra niente.
e quelle lenzuola si tendono come vele, le camicie crocifisse scalciano nell'aria. sono mutevoli ma salde. ce ne sono tre infrenate e pulite. mi siedo ad osservarle e mi convinco che sono esattamente quello che mi calza a pennello.

martedì, dicembre 30

lunedì, dicembre 15

vin santo

se i simpson fossero ambientati in italia, la loro città si potrebbe chiamare san giovanni, per renderla rappresentativa di tutto il paese senza che rappresenti nulla. springfield rotondo, springfield valdarno, springfield in provincia di bolzano, spinglield gemini.

ho delle idee autorevoli in testa, ma non vengono esaudite se non sono abbastanza fica da essere assecondata. uomini senza barba, corpi che non si lavano via tutti gli odori. non c'è da contestarmi che sono grulla, ma che sono racchia.

sabato, dicembre 13

ad oggi credo che possa risvegliare il mio erotismo chiunque abbia l'intenzione di farlo (quindi niente persone di cui abusare) e gli strumenti per disinibirmi e stimolarmi. non concepisco limitazioni come il genere e i ruoli, anche se ammetto che l'infrazione di certi tabu mi risulta eccitante, quella di altri no.
come compagno di vita invece, se ipotizzo l'idea di averne uno, vedo accanto a me un uomo. un carattere rude, estroso, sicuro del proprio corpo e mio alleato. colpa dei film disney visti da bambina? colpa della morale o personale istinto?

venerdì, dicembre 12

giornate qualunque e bellissime. un bicchiere di marsala.
avere i soldi per non preoccuparsi di quanto costa il pranzo. avere una casa da rendere così accogliente e tua da non sentirti solo, come si fa con la propria anima.
il piacere della conoscenza e la conoscenza di piacere. recupero una sicurezza che avevo perduto e la completo. il consenso, una gioia posata, più tacchi meno blocchi.
una sorella con cui parlare da bambina, sincerità nuda tra me e me. un'amica che dopo anni forse si innamora. e il mondo che si apre se chiedo permesso.

domenica, dicembre 7

Meraviglioso perfino il tuo dolore potrà guarire poi meraviglioso.
(Domenico Modugno)

fra, ma io e te?
io e te non ci siamo incontrati per caso, ma per far cosa io non lo so.

sabato, novembre 29

I wanna jam it with you
improvvisazione: spogliarsi dei ruoli sociali in rispetto dei quali rinunciarci.

mercoledì, novembre 26

"non ci crederete". iniziano così le storie dei camionisti, altro che il "c'era una volta" delle favole.
e allora non ci crederete ma quando sono nata avevo negli occhi poche diottrie. ho sbattuto la testa in una cassapanca e sono finita all'ospedale inciampando in un tappeto, ho dovuto mettere gli occhiali che non avevo nemmeno 3 anni e ho bendato a lungo il mio occhio sinistro, per aiutare lo sviluppo di quello pigro. le mie prime gite di pomeriggio a firenze mi portavano sempre nella sala d'aspetto dell'oculista.
nonostante ciò non ho avuto nessun ritardo nell'apprendimento scolastico, ero una bambina che faceva grandi puzzle e un giorno mia mamma s'è accorta che sapevo leggere e non me l'aveva insegnato nessuno.
mi commuove questa piccola grande tenacia ad entrare in contatto col mondo, a guardarlo in faccia anche se non potevo vederlo che storto. mi hanno raccontato che ho adorato gli occhiali come un grande regalo. e allora se adesso me li tolgo, una sera al cinema e metto le palme delle mani ad aderire alle cavità degli occhi, se a volte non vorrei aprirli più, ho paura che non sia tanto un problema di vista.
ma a quella bambina che ha accettato paziente la benda, come glielo spiego?
lei dentro di me davanti allo sconforto si incazza, e c'ha ragione. in fondo per cosa mi sono messa a fare quelle bende, se non per mettere a fuoco un giorno nello specchio una figacciona da amare, adorare, venerare e scopare fino a fargliele dimenticare.

sabato, novembre 22

la stessa persona esulta e si dispera.

sabato, novembre 15

salire nell'auto di uomo che sprizza ambipur è un'esperienza che mi ricorda la sala operatoria. sono socialmente educata ad avere tanta fidicia in chi conduce il mezzo quanto in un chirurgo che mi apre l'addome. e poi mi sento sedata, in un ambiente sterile, necessario, risolutivo.
dopo 20 minuti di percorrenza solitamente reagisco aprendo di un soffio il finestrino, giusto in alto, e introduco nello spiraglio il naso, come un pesce che infila una cannuccia nel mare per non soffocare.

martedì, novembre 11

Mi addormento abbracciando il piumone mentre qualcuno fa partire gli accordi iniziali del pianoforte di Orfani Ora di Vinicio. Mi sento coccolata come mi merito. Vivo dentro l'amore più bello, quello che è presente, che si sviluppa nel presente, nella presenza. Quel qualcuno che si prende cura di me sono io.

sabato, novembre 8

Questa è la storia di quel tale che credette di aver perduto una mano.
Si guardava il polso e affermava: la mano non c'è.
Gli amici intorno a lui gli dicevano: Sei in errore, noi vediamo le tue dita e vediamo il tuo anello.
Lui li fissava con uno sguardo trattenuto lontano e scuoteva la testa.
Ci furono cene che non potette preparare senza quella mano. Ci furono impegni che non riuscì ad appuntarsi nel blocco. Ci furono lunghi sonni cerebrali per non dare spazio al dolore che le mani recise a volte fanno anche dopo averle perse.
Venne quindi il giorno. Il tale incominciò a segare e dipingere una lunga fila di mensole bianche. Senza ascoltare la mente, si trovò a fare. E quella mano che non c'era afferrava e costruiva. Quella mano che non c'era gli solleticò una risata.
Lo trovai di notte in una terra più indifferente che ostile, e con quella mano seppe stringermi un po'.

mercoledì, novembre 5

coast to coast, cheek to cheek

certe notti tira aria da balera. la storia siamo noi e dormire ha meno senso che assistere alla sfida di ballo del secolo.
il primo candidato ha i capelli bianchi e una donna bianca come partner. ha il sostegno della tradizione, muove i passi di un impeccabile cerimoniale.
ma ho sentito dire che ha di cosa preoccuparsi. il suo avversario ha i capelli neri e balla con una signora nera. nei giorni prima della gara ha speso tempo giù in piazza, a promettere alla gente un cambiamento.
come in ogni evento televisivo attuale, il voto spetta al pubblico.

i cittadini hanno deciso: gli Stati Uniti d'America si pronunciano con due bretelle blu che scendono sulla mappa nelle coste, con un bottone democratico al centro: BARACK HUSSEIN OBAMA WINS.

la tv USA e i suoi personaggi. dopo il tanto parlare di Osama, ecco che questo Obama cambia una lettera e reclama un ruolo positivo e centrale. io che vado a letto dopo i risultati della Pennsylvania, quando anche il Texas sembra tradire dalle prime proiezioni il partito repubblicano.. oggi mi sveglio e corro a verificare, trovo il risultato confermato.
dall'inizio di questa campagna elettorale, mi sono scoperta meno antiamericana. iu.es.ei ti obamo.

domenica, novembre 2

abitudini comuni

sabato sera, torni a casa e non vorresti essere da solo a dormire. ma lo sei da qualche mese e per non pensarci bevi molto, poi provi a scomparire davanti alla tv, cosa c'è c'è, scegli il meno peggio. se ti sale qualche pensiero fai zapping velocemente e poi più velocemente, mentre fai il giro delle tue caselle di posta elettronica, mentre apri facebook, mentre apri MSN, mentre apri il solitario delle carte, mentre ti fumi una sigaretta. poi prendi i fiori di bach e ti stendi. appoggi il cuscino sulla faccia e lo premi un po' più forte, ancora un po' più forte, finchè il respiro è quasi soffocato e svieni in un sonno che durerà al massimo 4 ore. al risveglio ripeti la procedura.
istruzioni per disinnescarla: sconosciute.

cancello il profilo facebook con 0 amici la sera in cui a Firenze hanno organizzato il party per gli iscritti. probabilmente perdo così quello che sarebbe stato il mio nuovo contatto di lavoro e anche quello con il primo uomo circonciso da portarmi a letto. mi sento un pelo più leggera.

venerdì, ottobre 31

quando invito degli amici a cena, arrivano le 19:00 e una vocina dentro di me suggerisce: "muoviti su, che tra poco arrivano gli ospiti". E a ripetere tra me e me quella parola "ospiti" mi sento euforica, come se stessi giocando alla bambina che invita le amiche per il té e le amiche sono le bambole. in effetti io sto esattamente giocando a questo.

martedì, ottobre 28

attendere la notte di natale per scartare i regali, attendere il conteggio degli errori nel quiz per la patente, attendere la prima neve dell'inverno, attendere il momento in cui vedi stelline e scatta un bacio, attendere. tra una settimana i cittadini degli Stati Uniti d'America eleggeranno il nuovo presidente. ed io, sono ad attendere.

domenica, ottobre 26

lo decapito con un morso e vedo che un arancino ha dentro un mondo di ragu con dentro un mondo di mozzarella con dentro un mondo di piselli. distruggo queste cosmologie con bocconi caldi mentre cammino accanto alle bancarelle di De Gustibook. accoppiata impavida libri e gastronomia, accoppiata che non si cura delle macchie di unto sulla carta stampata, controindicata dal senso comune delle nonne che non fanno mangiare i nipotini sui sussidiari. attività da pinocchio dissacratore, che mescola lo studio con la mortadella. per essere venduti i libri sono costretti a rischiare di sporcarsi di lato a degustazioni piccanti e oleose. diventano merci da consumare anche con la lingua o in sostituzione di un sottobicchiere.

venerdì, ottobre 24

venerdì, ottobre 10

tabula rasa

è quell'ora della giornata che non sapresti se definire pomeriggio o sera.
lei l'ha appena visto e gli ha messo un paio di forbici in mano. gli ha detto :
"tagliami tutti i capelli e parliamo mentre io rimango più nuda, ciocca dopo ciocca. fammi sentire l'intensità di questo mio gesto scriteriato, sconsigliato. fammi sentire che è questa cerimonia la cosa più bella che questa testa mi può dare".
lui resta immobile, lei riprende quella forbice e la mette via.
prende quindi il pc e lo riformatta completamente.
lui si riprende, le si avvicina e le dice: "non posso negarlo, la donna della mia vita sei tu".
e lei ridendo: "bidibi bodibi bu".

giovedì, ottobre 9

CERCA SOTTO AL CESPUGLIO DI FRAGOLE

martedì, ottobre 7

the pop side of the life

era domenica ed eravamo in una monovolume carica. stavo principescamente seduta nel sedile davanti e abbiamo messo il cd di fiorella mannoia.
Dove sei come vivi dentro
non ho più ascoltato quelle canzoni e abbiamo iniziato a non vederci più.
eppure mentre guido un'altra strada, da sola, mi sale da dentro il ricordo e il calore e l'illusione precisa che potremmo ancora, nonostante i voti, nonostante l'ambizione e quello che non si sa. ma non farò niente in quella direzione, perdersi è una parte del conoscersi. anche se facebook fa di tutto per propinarti vecchi nomi per connessioni presenti.
autunno, ho bisogno di tepore, fatto di pelle, imbottiture e ciobar. liberami dall'immateriale.
amen.

giovedì, ottobre 2

365

la ballerina di tai chi

la tigre gira la testa, il drago gioca con la palla, la gru stira le zampe.
se c'è qualcuno al mondo che può ballare il tai chi, quella sono io.

martedì, settembre 30

vieni autunno, fammi rotolare tra le giornate come tra le foglie e addentare mele succose. fammi spendere le ore a ridere con qualcuno, senza pensiero alcuno al bisogno di piacere. mostrami chi tenere dentro per sempre e chi accompagnare all'uscita. rendimi un tronco ospitale per nuove primavere. fammi cadere negli errori madornali successivi, li voglio collezionare tutti su uno scaffale, da quelli color arancio ai marroni e ai rossi.
e infine non far niente di quello che ti ho chiesto, oppure tutto.
amen.

lunedì, settembre 29

esco di casa lasciando la musica accesa. la sento che continua ad andare mentre chiudo la porta e scendo le scale. il mio appartamento fa la festa alla bossa nova.

giovedì, settembre 18

Ci sono pensieri che levano il sonno in modo violento.

La paura della morte. Svegliarsi a metà pomeriggio sapendo che tutto quello che senti finirà, gridare di notte in camera da solo e poi sperare che non si sia svegliato nessuno, per non dover dare spiegazioni. E un giorno arriva il tempo di credere in qualcosa di superiore. Ti apri a sentire che c'è un progetto meraviglioso all’origine della vita, una madre che ama. E ti dici che quella paura della morte è solo un allarme che ti suona quando non ti godi abbastanza la vita, e ricominci a dormire.

La paura di perdere qualcuno. Al termine del rapporto di coppia tra due persone unite da un affetto sincero, sono chiare certe incompatibilità, dovute al carattere con cui ci siamo formati, a paure e bisogni che non si incontrano. Capita di non riuscire a dormire per la tenaglia che l’altro non abbia più un’immagine positiva di te che lo conforti. Sentire l’impotenza di essere felice appena apri gli occhi a un’ora assurda del mattino. Per una scettica come me, è forse arrivato il momento di credere al futuro, per trovare un tempo dove riusciremo, io e te, a giocare insieme felici.

mercoledì, settembre 17

Fabio scrive:
solo che non trovo la persona giusta....
oppure....
ho gli occhi troppo chiusi
cmq......
ci sono i tedeschi
chiuso
Lois scrive:
parli come tutti gli uomini deludenti
che aspettano le sirene
e insieme non ci credono
alle sirene
stai usando tutte le tue risorse?
ho il sospetto che tu possieda un frigo da 200 litri e ti ostini a sfruttare solo due ripiani, per l'abitudine a temere qualcosa e non credere in qualcos'altro.
consiglio della settimana: AFFERRA, la tua mano arriva abbastanza lontano per prendere ciò che vuoi.

venerdì, settembre 12

Lois scrive:
cmq questi traslochi fanno bene
Lois scrive:
nella nostalgia ti viene l'illusione di aver fatto tanto

il problema che ho nel buttare via anche le sciocchezze è collegato alla memoria. ricordo con esattezza dove e quando ho aperto quella confezione da 3 di ovini kinder, una mattina di fine febbraio.. ricordo cosa è successo dopo lo spettacolo di cui rivedo il flyer.
"babbo ma quante canzoni posso imparare a memoria? quando è che la memoria finisce?"
lui mi rispose che per quanto ne sapeva lui non finiva, e allora sono condannata: calpesterò a lungo un fiume di troiai.

martedì, settembre 9

se suoni i miei suoni risuoni di carillon e acqua che scivola.
ti gonfi di respiri come un calzone farcito di cipolle viola e bianche e rosse.
suoni, incontro di seni e le mie anche possedute da un pendolo giulivo.
e la ballerina del carillon gira, non torna indietro, lei.
e l'acqua del fiume non si gira, non torna indietro, lei.
ma il pendolo costringe le lancette a girare su se stesse.
ma la cipolla è sferica come un ciclo che rotola e ricomincia.
io mi dico avanti e poi mi sento indietro. saltello come un coniglio che si è ustionato il sedere.
SI CI PIGGHIA LA FANTASIA

martedì, settembre 2

in memoria del pane che lievita anche in una tomba



al cimitero san louis di new orleans ho trovato un nano color corallo, che danza con il pisello di fuori sotto la pioggia che lava. crede a quello che tocca e tocca tutto prima o poi, nel momento in cui vuole lui.
al cimitero san louis di new orleans ho trovato sepolto l'uomo che ho amato. uomo senza barba che ti affidava gli occhi, sapeva giocare senza barricate di antagonismo e scuse. l'hai ucciso tu.
al cimitero san louis di new orleans ho trovato una fata con la pelle trasparente e grigia, corrosa dagli acidi. lei non sente nulla, e ogni giorno si infila la terra nelle orecchie con un tappo di latta.
al cimitero san louis di new orleans ho trovato sepolta la lunghezza della mia gioia. è tenuta six feet under dall'ansia generalizzata che mi defibrilla il cuore se malcapitatamente lo trova calmo. l'ho uccisa io.
al cimitero san louis di new orleans c'è stata una puttana di nome katrina e mi ha lasciato detto una grande verità: le puttane non rovinano nulla, smuovono soltanto grandi pezzi di merda e la merda si sa, a spostarla riprende a puzzare.

domenica, agosto 17

postcard


lunedì, agosto 4

tra le 7 e le 8 di sera sono aggredita da strani pensieri, suicidi, depressi, deliranti. il mio umore scende e soffro della luce che se ne va.
anche da bambina, dalle 7 alle 8 piangevo.
e me ne vado in grecia nelle isole dei tramonti..

domenica, luglio 27

mercoledì, luglio 23

la piena

vorrei mille cuscini e vorrei scivolare via, liquida, vorrei.. Oddio
essere
felice.
vorrei Essere come sono e non Vedere come sono io.

mi piace quando le persone amano più di quando si fanno amare. mi sembra che così siano meno fragili, anzi, sono invincibili.

lunedì, luglio 21

quark

la leonessa ama possedere un territorio. quando non le è data la possibilità di proteggerlo e disporne in esclusiva, tende ad abbandonarlo per trovarne uno nuovo. la sua incertezza deriva dalla percezione di non essere apprezzata sinceramente, aspetto che le limita gli slanci di generosità ai quali invece tende frequentemente. la leonessa ama appassionarsi e correre il rischio delle fiamme imprevedibili: tutto quanto forgiano e creano, possono anche repentinamente distruggere. è un animale fedele ed esigente, complesso e immaginativo. affronta con responsabilità materna i problemi altrui e con introspezione i propri, poggiando il suo equilibrio sull'alternanza di opposti. ha una tendenza indomabile al miglioramento e alla completezza, appartiene ad un branco ma percorre ampi spazi da sola. privilegia i rapporti di complicità individuale e ne dipende. dipende anche dalla quantità di luce e di spazi che le sono dati, per nutrire il suo plesso solare e l'emotività onirica. la leonessa messa in dubbio si arma di coraggio e si reinventa. il suo organo rappresentativo è il cuore.

venerdì, luglio 18

let the day shine

C'è gente che rimane sempre uguale e crescono e rimangono ancorati sicuri come un treno sui binari viaggiano sulle generazioni conoscono tutte le stazioni ma a te t'è capitato d'esser scelta perchè di tutto il vero fosse un forse perchè tu ti facessi le domande sperimentando il dubbio e le sue morse e l'inquietudine che i giorni ti regalano è un dono che è concesso solo a pochi vedere la realtà come uno specchio scaldarsi col calore dei suoi fuochi mille diversi fuochi e mille luci che brillano e confondono le idee a te è concesso di guardare il mare cercando di capire le maree e allora non soffrire più tu che stai crescendo dentro di te c'è il seme che germoglia una migliore vita sta nascendo sia che tu voglia sia che tu non voglia e soffri ma anche un pò fallo godendo una migliore vita sta nascendo dal seme del tuo prospero tormento. ( Jovanotti, Il grande Boh! )

6 anni fa partivo per la spagna da sola, con i fiori di bach e l'incoscienza di conoscere. alla stazione degli autobus di Malaga piangevo su questa poesia, verso le 16.
oggi mi trovo ancora con una boccetta di fiori di bach in mano. alcuni fiori sono diversi perchè sono cambiata, ma in fondo resto alla ricerca. sto sempre con i piedi sopra quella insoddisfazione che scorre come un tapì rulan (tapis roulant) al quale posso solo affidarmi. sto camminando verso la felicità, questo non mi sia mai negato.

mercoledì, luglio 16

animali sociali a gestione soggettiva

tutti noi siamo posseduti da alcuni tabu che delimitano le proprie sfere di intimità.
una mia amica aveva la fissa di conversare mentre faceva la cacca. alcuni non fanno uscire nemmeno la pipì se vengono osservati. io sono pro pipi e contro cacca.
il sesso è terreno disseminato di indicibilità. ma quell'alone intrigante che i tabu creano, è davvero più produttivo della conoscenza? si impara a osservare i propri amici che mangiano, che ballano, che si muovono. chissà quanti elementi in più se li vedessimo nudi e intenti.

lunedì, luglio 14

la regina difende la torre.

venerdì, luglio 11

guidare dietro un trattore carico di fieno significa non vedere il cielo ma essere sotto la fuga di ciuffetti d'erba secca che volano nella tua direzione. la sensazione è morbida e dorata. il fieno ti protegge e ti incanta. in te non c'è fretta da seguire. tanto alla fine della discesa il gigante buono se ne andrà di suo.

lunedì, luglio 7

il mazzo

le carte fiorentine, a seme francese, hanno due uomini in ogni scala, ma una sola donna. quando le apri per leggere il futuro, non puoi avere il dualismo possibile per i maschi. mi spiego: se in una mano di lettura compaiono un jack e un re, è possibile che si tratti sempre dello stesso soggetto, che oscilla tra uno status più giovane e uno più maturo. per le femmine questo aspetto non è reso bene.
trasformo allora la mia regina in due carte maschili. in me riconosco l'aspirazione di voler essere re. tendenza a vedermi realizzata solo da adulta, da persona stabile, in equilibrio, saggia, capace di ammaliare con la sua personalità. eppure dentro di me sopravvive un jack, un fanciullo che resta presente anche se affronto molte fasi di crescita. lui ha dei dolori da superare e un'ironia sfacciata, usa le metafore potenti dei bambini e si affeziona così tanto da sanguinare.

sabato, luglio 5

vorrei giocare a un tetris capovolto, dove i tasselli invece di scendere, salgono verso l'alto.

domenica, giugno 29

notte prima degli esami e stella di venditti.
momenti di meditazione, con la notte, le stelle, la musica. come sulla spiaggia di follonica il 10 di agosto, come nelle serate in macchina al pestello con un'amica.
ave maria.
spiritualità ritrovata in brasile davanti alla bahia, e ai rosari di via piave con la nonna gabriella.
notti di silenzio davanti a una fiamma, dell'incenso di yemanjà, dei lumini accesi perchè la nonna marisa mi trovasse a firenze..
i migliori anni della nostra vita.
proprio durante un risentimento mi giro verso la finestra, vedo il capino rosso dell'incenso che si sta bruciando e io mi rassereno. non sono sola. diamo pace al mondo e tregua all'affanno.
il flusso scorre e non ha tante parole. sono pronta.

venerdì, giugno 27

se io fossi una danza, vorrei essere i passi di un signore canuto che trascina la moglie in pista sulle note di una canzone di rita pavone. sarei la sua caviglia snodata e sarei il parrucchino che non lo tradisce. sarei quella mano salda con cui regge la borsa di lei quando la fa girare veloce. e sarei anche il mal di reni con il quale la mattina dopo si alzerà, sorridente, indomabile.
l'incubo.
c'era una vignetta con disegnato un letto comodo con dei cuscini, e tutto intorno delle frasi che riempivano la scena come grappoli di zanzare o stelle. raccontavano la vicenda di un pentito della mafia che in un carcere di massima sicurezza (ironia della sorte), era costretto dai compagni di cella a chiedere una bottiglia d'acqua alle guardie durante la notte, sapendo che al mattino con tale bottiglia sarebbe stato fustigato. i colpi l'avevano ridotto come un tavolino piegato a metà, depositato nel mezzo al corridoio. l'ha raggiunto, temo, la morte.

mercoledì, giugno 18

vorrei essere nella commissione che sceglie i titoli dei temi per l'esame di maturità. vorrei essere la persona che ha l'onere e l'onore di far riflettere i ragazzi e le ragazze su qualcosa. vorrei imparare dalle loro risposte a fare quello che nemmeno io so.
vorrei capire i rapporti che si hanno e sapere cosa un ragazzo siciliano tanto ama in montale.

lunedì, giugno 9

il wenge si può abbinare con il bianco ed è valorizzato da pareti tortora. è un legno africano, colore dell'anno per l'arredamento. elegantissimo il wenge, per una cucina lineare con il piano di lavoro più lungo possibile.
ma se hai una parete di mattonelle verdi non è meglio realizzare una cucina di un verde più chiaro, a scacchi bianchi?
probabile che la miglior soluzione sia quella che piace a chi la paga ;]

mercoledì, giugno 4

GHESTO

la ricerca teatrale e l'improvvisazione cinetica della danza, la sintesi della videoarte e il collezionismo antropologico assumono come tema il GESTO. è un must della creazione attuale, è ciò che fa delle mani delle maniere e del corpo una maschera semiotica.

lunedì, giugno 2

OROSCOPO
Adoro questi versi della poesia Il cercatore contenuta nel Libro delle ore di Rilke: "Giro intorno a dio, intorno all'antica torre, giro da millenni, e ancora non so se sono un falco, una tempesta o un canto grandioso". Ti propongo la mia variazione sul tema: "Giro intorno all'amore, intorno al mormorio palpitante, giro da migliaia di giorni, e ancora non so se sono un santo ferito, un'alba piovosa o una storia di creazione". Componi la tua versione personale di questa poesia, Leone. È il momento ideale per immaginare che forza della natura sei e intorno a cosa stai girando.



Sii paziente verso tutto ciò
che è irrisolto nel tuo cuore e...
cerca di amare le domande, che sono simili a
stanze chiuse a chiave e a libri scritti
in una lingua straniera.
Non cercare ora le risposte che possono esserti date
poichè non saresti capace di convivere con esse.
E il punto è vivere ogni cosa. Vivere le domande ora.
Forse ti sarà dato, senza che tu te ne accorga,
di vivere fino al lontano
giorno in cui avrai la risposta.

Rainer Maria Rilke

mercoledì, maggio 28

ma l'amore non è quella forza che riesce a farti fare quello a cui avevi rinunciato?
non è il sentimento che ti fa spiegare i sogni e ingrandirli?
è fonte di gioia o di ansia? fa dimagrire o ingrassare?

domenica, maggio 25

superlativizzo l'incazzo scrivendo storie gangster

Caro Johnny,
l'affare immobiliare è andato in porto senza spargimenti di sangue.
la mia bambola però, mi fa perdere la testa e il controllo. l'altra sera era così fredda che ho deciso di distruggerle la macchina.

Saluto con rispetto tua madre,
TTNN

giovedì, maggio 22


domani devo giurare amore eterno.

mi consegno alle scarmanzie.
lo sposo non può vedere la sposa.
devo indossare qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato, qualcosa di blu.
porterò il velo di un matrimonio riuscito.
.. e speriamo che piova.

mercoledì, maggio 21

lunedì, maggio 19

sabato, maggio 17

se per piangere non usassi gli occhi, come una patetica ragazzina manga, ma le mani. se con le mani impugnassi un caucciù verde e aprissi una cannella. con l'unghia del pollice modulerei ombrelli d'acqua e schizzi e cascatelle moscie. se mi ripulissi nel vedere l'acqua cadere e inondare il pavimento, in rivoli che poi trottano come fiumi da ogni parte. se il livello salisse ma non proteggessi le mie caviglie nè i pantaloni, li infradiciassi come se così dovesse essere, perchè non uccide nessuno. se ne gettassi a secchiate sulle foglie delle piante e cadesse generosa come un regalo.

mercoledì, maggio 14

raggiungere dei picchi, di gioia, di delusione, di accordo. e poi sempre e comunque discendere, diminuire l'eccitazione, l'intensità. sempre e comunque recuperare i livelli di controllo del pessimista. ma non mantenere mai lo stallo per più di mezza giornata. ripartire, inclinati in avanti per la fatica della salita, che piace e gonfia i polmoni. scoprirsi vivi per il poco tempo che è permesso al top, prima di cederlo a quello dietro che aspetta il suo turno. tirare la testa indietro nella discesa, contenerla, frenare con i talloni dei piedi nel selciato. nel corso degli eventi si può arrivare più in basso a volte, trovare sterpi che impigliano le caviglie, oppure brezze favorevoli. eppure mai nulla è stabile, mai nulla è così durevole da non sentire che sta di nuovo per cambiare il vento.

venerdì, maggio 9

how do we reward or punish those who achieve to see our nudity?

giovedì, maggio 8

mi sveglio con la lingua ustionata. ieri sera ho messo in bocca una patata che bruciava troppo, ma ero al ristorante e non potevo sputarla. lì per lì l'ho sentita bollente, ma poi per il resto della serata non mi ha dato fastidio. ho parlato, bevuto e baciato come se niente fosse.
eppure stamani la lingua è indubbiamente ustionata. e mi chiedo: quante cose sono in incubazione dentro di noi, ma aspettano il risveglio a farsi sentire?
la consapevolezza sceglie momenti inversi agli attacchi di panico, pur avendo radici negli stessi dolori.