mercoledì, novembre 5

coast to coast, cheek to cheek

certe notti tira aria da balera. la storia siamo noi e dormire ha meno senso che assistere alla sfida di ballo del secolo.
il primo candidato ha i capelli bianchi e una donna bianca come partner. ha il sostegno della tradizione, muove i passi di un impeccabile cerimoniale.
ma ho sentito dire che ha di cosa preoccuparsi. il suo avversario ha i capelli neri e balla con una signora nera. nei giorni prima della gara ha speso tempo giù in piazza, a promettere alla gente un cambiamento.
come in ogni evento televisivo attuale, il voto spetta al pubblico.

i cittadini hanno deciso: gli Stati Uniti d'America si pronunciano con due bretelle blu che scendono sulla mappa nelle coste, con un bottone democratico al centro: BARACK HUSSEIN OBAMA WINS.

la tv USA e i suoi personaggi. dopo il tanto parlare di Osama, ecco che questo Obama cambia una lettera e reclama un ruolo positivo e centrale. io che vado a letto dopo i risultati della Pennsylvania, quando anche il Texas sembra tradire dalle prime proiezioni il partito repubblicano.. oggi mi sveglio e corro a verificare, trovo il risultato confermato.
dall'inizio di questa campagna elettorale, mi sono scoperta meno antiamericana. iu.es.ei ti obamo.

domenica, novembre 2

abitudini comuni

sabato sera, torni a casa e non vorresti essere da solo a dormire. ma lo sei da qualche mese e per non pensarci bevi molto, poi provi a scomparire davanti alla tv, cosa c'è c'è, scegli il meno peggio. se ti sale qualche pensiero fai zapping velocemente e poi più velocemente, mentre fai il giro delle tue caselle di posta elettronica, mentre apri facebook, mentre apri MSN, mentre apri il solitario delle carte, mentre ti fumi una sigaretta. poi prendi i fiori di bach e ti stendi. appoggi il cuscino sulla faccia e lo premi un po' più forte, ancora un po' più forte, finchè il respiro è quasi soffocato e svieni in un sonno che durerà al massimo 4 ore. al risveglio ripeti la procedura.
istruzioni per disinnescarla: sconosciute.

cancello il profilo facebook con 0 amici la sera in cui a Firenze hanno organizzato il party per gli iscritti. probabilmente perdo così quello che sarebbe stato il mio nuovo contatto di lavoro e anche quello con il primo uomo circonciso da portarmi a letto. mi sento un pelo più leggera.

venerdì, ottobre 31

quando invito degli amici a cena, arrivano le 19:00 e una vocina dentro di me suggerisce: "muoviti su, che tra poco arrivano gli ospiti". E a ripetere tra me e me quella parola "ospiti" mi sento euforica, come se stessi giocando alla bambina che invita le amiche per il té e le amiche sono le bambole. in effetti io sto esattamente giocando a questo.

martedì, ottobre 28

attendere la notte di natale per scartare i regali, attendere il conteggio degli errori nel quiz per la patente, attendere la prima neve dell'inverno, attendere il momento in cui vedi stelline e scatta un bacio, attendere. tra una settimana i cittadini degli Stati Uniti d'America eleggeranno il nuovo presidente. ed io, sono ad attendere.

domenica, ottobre 26

lo decapito con un morso e vedo che un arancino ha dentro un mondo di ragu con dentro un mondo di mozzarella con dentro un mondo di piselli. distruggo queste cosmologie con bocconi caldi mentre cammino accanto alle bancarelle di De Gustibook. accoppiata impavida libri e gastronomia, accoppiata che non si cura delle macchie di unto sulla carta stampata, controindicata dal senso comune delle nonne che non fanno mangiare i nipotini sui sussidiari. attività da pinocchio dissacratore, che mescola lo studio con la mortadella. per essere venduti i libri sono costretti a rischiare di sporcarsi di lato a degustazioni piccanti e oleose. diventano merci da consumare anche con la lingua o in sostituzione di un sottobicchiere.

venerdì, ottobre 24

venerdì, ottobre 10

tabula rasa

è quell'ora della giornata che non sapresti se definire pomeriggio o sera.
lei l'ha appena visto e gli ha messo un paio di forbici in mano. gli ha detto :
"tagliami tutti i capelli e parliamo mentre io rimango più nuda, ciocca dopo ciocca. fammi sentire l'intensità di questo mio gesto scriteriato, sconsigliato. fammi sentire che è questa cerimonia la cosa più bella che questa testa mi può dare".
lui resta immobile, lei riprende quella forbice e la mette via.
prende quindi il pc e lo riformatta completamente.
lui si riprende, le si avvicina e le dice: "non posso negarlo, la donna della mia vita sei tu".
e lei ridendo: "bidibi bodibi bu".

giovedì, ottobre 9

CERCA SOTTO AL CESPUGLIO DI FRAGOLE

martedì, ottobre 7

the pop side of the life

era domenica ed eravamo in una monovolume carica. stavo principescamente seduta nel sedile davanti e abbiamo messo il cd di fiorella mannoia.
Dove sei come vivi dentro
non ho più ascoltato quelle canzoni e abbiamo iniziato a non vederci più.
eppure mentre guido un'altra strada, da sola, mi sale da dentro il ricordo e il calore e l'illusione precisa che potremmo ancora, nonostante i voti, nonostante l'ambizione e quello che non si sa. ma non farò niente in quella direzione, perdersi è una parte del conoscersi. anche se facebook fa di tutto per propinarti vecchi nomi per connessioni presenti.
autunno, ho bisogno di tepore, fatto di pelle, imbottiture e ciobar. liberami dall'immateriale.
amen.

giovedì, ottobre 2

365

la ballerina di tai chi

la tigre gira la testa, il drago gioca con la palla, la gru stira le zampe.
se c'è qualcuno al mondo che può ballare il tai chi, quella sono io.

martedì, settembre 30

vieni autunno, fammi rotolare tra le giornate come tra le foglie e addentare mele succose. fammi spendere le ore a ridere con qualcuno, senza pensiero alcuno al bisogno di piacere. mostrami chi tenere dentro per sempre e chi accompagnare all'uscita. rendimi un tronco ospitale per nuove primavere. fammi cadere negli errori madornali successivi, li voglio collezionare tutti su uno scaffale, da quelli color arancio ai marroni e ai rossi.
e infine non far niente di quello che ti ho chiesto, oppure tutto.
amen.

lunedì, settembre 29

esco di casa lasciando la musica accesa. la sento che continua ad andare mentre chiudo la porta e scendo le scale. il mio appartamento fa la festa alla bossa nova.

giovedì, settembre 18

Ci sono pensieri che levano il sonno in modo violento.

La paura della morte. Svegliarsi a metà pomeriggio sapendo che tutto quello che senti finirà, gridare di notte in camera da solo e poi sperare che non si sia svegliato nessuno, per non dover dare spiegazioni. E un giorno arriva il tempo di credere in qualcosa di superiore. Ti apri a sentire che c'è un progetto meraviglioso all’origine della vita, una madre che ama. E ti dici che quella paura della morte è solo un allarme che ti suona quando non ti godi abbastanza la vita, e ricominci a dormire.

La paura di perdere qualcuno. Al termine del rapporto di coppia tra due persone unite da un affetto sincero, sono chiare certe incompatibilità, dovute al carattere con cui ci siamo formati, a paure e bisogni che non si incontrano. Capita di non riuscire a dormire per la tenaglia che l’altro non abbia più un’immagine positiva di te che lo conforti. Sentire l’impotenza di essere felice appena apri gli occhi a un’ora assurda del mattino. Per una scettica come me, è forse arrivato il momento di credere al futuro, per trovare un tempo dove riusciremo, io e te, a giocare insieme felici.

mercoledì, settembre 17

Fabio scrive:
solo che non trovo la persona giusta....
oppure....
ho gli occhi troppo chiusi
cmq......
ci sono i tedeschi
chiuso
Lois scrive:
parli come tutti gli uomini deludenti
che aspettano le sirene
e insieme non ci credono
alle sirene
stai usando tutte le tue risorse?
ho il sospetto che tu possieda un frigo da 200 litri e ti ostini a sfruttare solo due ripiani, per l'abitudine a temere qualcosa e non credere in qualcos'altro.
consiglio della settimana: AFFERRA, la tua mano arriva abbastanza lontano per prendere ciò che vuoi.

venerdì, settembre 12

Lois scrive:
cmq questi traslochi fanno bene
Lois scrive:
nella nostalgia ti viene l'illusione di aver fatto tanto

il problema che ho nel buttare via anche le sciocchezze è collegato alla memoria. ricordo con esattezza dove e quando ho aperto quella confezione da 3 di ovini kinder, una mattina di fine febbraio.. ricordo cosa è successo dopo lo spettacolo di cui rivedo il flyer.
"babbo ma quante canzoni posso imparare a memoria? quando è che la memoria finisce?"
lui mi rispose che per quanto ne sapeva lui non finiva, e allora sono condannata: calpesterò a lungo un fiume di troiai.

martedì, settembre 9

se suoni i miei suoni risuoni di carillon e acqua che scivola.
ti gonfi di respiri come un calzone farcito di cipolle viola e bianche e rosse.
suoni, incontro di seni e le mie anche possedute da un pendolo giulivo.
e la ballerina del carillon gira, non torna indietro, lei.
e l'acqua del fiume non si gira, non torna indietro, lei.
ma il pendolo costringe le lancette a girare su se stesse.
ma la cipolla è sferica come un ciclo che rotola e ricomincia.
io mi dico avanti e poi mi sento indietro. saltello come un coniglio che si è ustionato il sedere.
SI CI PIGGHIA LA FANTASIA

martedì, settembre 2

in memoria del pane che lievita anche in una tomba



al cimitero san louis di new orleans ho trovato un nano color corallo, che danza con il pisello di fuori sotto la pioggia che lava. crede a quello che tocca e tocca tutto prima o poi, nel momento in cui vuole lui.
al cimitero san louis di new orleans ho trovato sepolto l'uomo che ho amato. uomo senza barba che ti affidava gli occhi, sapeva giocare senza barricate di antagonismo e scuse. l'hai ucciso tu.
al cimitero san louis di new orleans ho trovato una fata con la pelle trasparente e grigia, corrosa dagli acidi. lei non sente nulla, e ogni giorno si infila la terra nelle orecchie con un tappo di latta.
al cimitero san louis di new orleans ho trovato sepolta la lunghezza della mia gioia. è tenuta six feet under dall'ansia generalizzata che mi defibrilla il cuore se malcapitatamente lo trova calmo. l'ho uccisa io.
al cimitero san louis di new orleans c'è stata una puttana di nome katrina e mi ha lasciato detto una grande verità: le puttane non rovinano nulla, smuovono soltanto grandi pezzi di merda e la merda si sa, a spostarla riprende a puzzare.

domenica, agosto 17

postcard


lunedì, agosto 4

tra le 7 e le 8 di sera sono aggredita da strani pensieri, suicidi, depressi, deliranti. il mio umore scende e soffro della luce che se ne va.
anche da bambina, dalle 7 alle 8 piangevo.
e me ne vado in grecia nelle isole dei tramonti..

domenica, luglio 27

mercoledì, luglio 23

la piena

vorrei mille cuscini e vorrei scivolare via, liquida, vorrei.. Oddio
essere
felice.
vorrei Essere come sono e non Vedere come sono io.

mi piace quando le persone amano più di quando si fanno amare. mi sembra che così siano meno fragili, anzi, sono invincibili.

lunedì, luglio 21

quark

la leonessa ama possedere un territorio. quando non le è data la possibilità di proteggerlo e disporne in esclusiva, tende ad abbandonarlo per trovarne uno nuovo. la sua incertezza deriva dalla percezione di non essere apprezzata sinceramente, aspetto che le limita gli slanci di generosità ai quali invece tende frequentemente. la leonessa ama appassionarsi e correre il rischio delle fiamme imprevedibili: tutto quanto forgiano e creano, possono anche repentinamente distruggere. è un animale fedele ed esigente, complesso e immaginativo. affronta con responsabilità materna i problemi altrui e con introspezione i propri, poggiando il suo equilibrio sull'alternanza di opposti. ha una tendenza indomabile al miglioramento e alla completezza, appartiene ad un branco ma percorre ampi spazi da sola. privilegia i rapporti di complicità individuale e ne dipende. dipende anche dalla quantità di luce e di spazi che le sono dati, per nutrire il suo plesso solare e l'emotività onirica. la leonessa messa in dubbio si arma di coraggio e si reinventa. il suo organo rappresentativo è il cuore.

venerdì, luglio 18

let the day shine

C'è gente che rimane sempre uguale e crescono e rimangono ancorati sicuri come un treno sui binari viaggiano sulle generazioni conoscono tutte le stazioni ma a te t'è capitato d'esser scelta perchè di tutto il vero fosse un forse perchè tu ti facessi le domande sperimentando il dubbio e le sue morse e l'inquietudine che i giorni ti regalano è un dono che è concesso solo a pochi vedere la realtà come uno specchio scaldarsi col calore dei suoi fuochi mille diversi fuochi e mille luci che brillano e confondono le idee a te è concesso di guardare il mare cercando di capire le maree e allora non soffrire più tu che stai crescendo dentro di te c'è il seme che germoglia una migliore vita sta nascendo sia che tu voglia sia che tu non voglia e soffri ma anche un pò fallo godendo una migliore vita sta nascendo dal seme del tuo prospero tormento. ( Jovanotti, Il grande Boh! )

6 anni fa partivo per la spagna da sola, con i fiori di bach e l'incoscienza di conoscere. alla stazione degli autobus di Malaga piangevo su questa poesia, verso le 16.
oggi mi trovo ancora con una boccetta di fiori di bach in mano. alcuni fiori sono diversi perchè sono cambiata, ma in fondo resto alla ricerca. sto sempre con i piedi sopra quella insoddisfazione che scorre come un tapì rulan (tapis roulant) al quale posso solo affidarmi. sto camminando verso la felicità, questo non mi sia mai negato.

mercoledì, luglio 16

animali sociali a gestione soggettiva

tutti noi siamo posseduti da alcuni tabu che delimitano le proprie sfere di intimità.
una mia amica aveva la fissa di conversare mentre faceva la cacca. alcuni non fanno uscire nemmeno la pipì se vengono osservati. io sono pro pipi e contro cacca.
il sesso è terreno disseminato di indicibilità. ma quell'alone intrigante che i tabu creano, è davvero più produttivo della conoscenza? si impara a osservare i propri amici che mangiano, che ballano, che si muovono. chissà quanti elementi in più se li vedessimo nudi e intenti.

lunedì, luglio 14

la regina difende la torre.

venerdì, luglio 11

guidare dietro un trattore carico di fieno significa non vedere il cielo ma essere sotto la fuga di ciuffetti d'erba secca che volano nella tua direzione. la sensazione è morbida e dorata. il fieno ti protegge e ti incanta. in te non c'è fretta da seguire. tanto alla fine della discesa il gigante buono se ne andrà di suo.

lunedì, luglio 7

il mazzo

le carte fiorentine, a seme francese, hanno due uomini in ogni scala, ma una sola donna. quando le apri per leggere il futuro, non puoi avere il dualismo possibile per i maschi. mi spiego: se in una mano di lettura compaiono un jack e un re, è possibile che si tratti sempre dello stesso soggetto, che oscilla tra uno status più giovane e uno più maturo. per le femmine questo aspetto non è reso bene.
trasformo allora la mia regina in due carte maschili. in me riconosco l'aspirazione di voler essere re. tendenza a vedermi realizzata solo da adulta, da persona stabile, in equilibrio, saggia, capace di ammaliare con la sua personalità. eppure dentro di me sopravvive un jack, un fanciullo che resta presente anche se affronto molte fasi di crescita. lui ha dei dolori da superare e un'ironia sfacciata, usa le metafore potenti dei bambini e si affeziona così tanto da sanguinare.

sabato, luglio 5

vorrei giocare a un tetris capovolto, dove i tasselli invece di scendere, salgono verso l'alto.

domenica, giugno 29

notte prima degli esami e stella di venditti.
momenti di meditazione, con la notte, le stelle, la musica. come sulla spiaggia di follonica il 10 di agosto, come nelle serate in macchina al pestello con un'amica.
ave maria.
spiritualità ritrovata in brasile davanti alla bahia, e ai rosari di via piave con la nonna gabriella.
notti di silenzio davanti a una fiamma, dell'incenso di yemanjà, dei lumini accesi perchè la nonna marisa mi trovasse a firenze..
i migliori anni della nostra vita.
proprio durante un risentimento mi giro verso la finestra, vedo il capino rosso dell'incenso che si sta bruciando e io mi rassereno. non sono sola. diamo pace al mondo e tregua all'affanno.
il flusso scorre e non ha tante parole. sono pronta.

venerdì, giugno 27

se io fossi una danza, vorrei essere i passi di un signore canuto che trascina la moglie in pista sulle note di una canzone di rita pavone. sarei la sua caviglia snodata e sarei il parrucchino che non lo tradisce. sarei quella mano salda con cui regge la borsa di lei quando la fa girare veloce. e sarei anche il mal di reni con il quale la mattina dopo si alzerà, sorridente, indomabile.
l'incubo.
c'era una vignetta con disegnato un letto comodo con dei cuscini, e tutto intorno delle frasi che riempivano la scena come grappoli di zanzare o stelle. raccontavano la vicenda di un pentito della mafia che in un carcere di massima sicurezza (ironia della sorte), era costretto dai compagni di cella a chiedere una bottiglia d'acqua alle guardie durante la notte, sapendo che al mattino con tale bottiglia sarebbe stato fustigato. i colpi l'avevano ridotto come un tavolino piegato a metà, depositato nel mezzo al corridoio. l'ha raggiunto, temo, la morte.

mercoledì, giugno 18

vorrei essere nella commissione che sceglie i titoli dei temi per l'esame di maturità. vorrei essere la persona che ha l'onere e l'onore di far riflettere i ragazzi e le ragazze su qualcosa. vorrei imparare dalle loro risposte a fare quello che nemmeno io so.
vorrei capire i rapporti che si hanno e sapere cosa un ragazzo siciliano tanto ama in montale.

lunedì, giugno 9

il wenge si può abbinare con il bianco ed è valorizzato da pareti tortora. è un legno africano, colore dell'anno per l'arredamento. elegantissimo il wenge, per una cucina lineare con il piano di lavoro più lungo possibile.
ma se hai una parete di mattonelle verdi non è meglio realizzare una cucina di un verde più chiaro, a scacchi bianchi?
probabile che la miglior soluzione sia quella che piace a chi la paga ;]

mercoledì, giugno 4

GHESTO

la ricerca teatrale e l'improvvisazione cinetica della danza, la sintesi della videoarte e il collezionismo antropologico assumono come tema il GESTO. è un must della creazione attuale, è ciò che fa delle mani delle maniere e del corpo una maschera semiotica.

lunedì, giugno 2

OROSCOPO
Adoro questi versi della poesia Il cercatore contenuta nel Libro delle ore di Rilke: "Giro intorno a dio, intorno all'antica torre, giro da millenni, e ancora non so se sono un falco, una tempesta o un canto grandioso". Ti propongo la mia variazione sul tema: "Giro intorno all'amore, intorno al mormorio palpitante, giro da migliaia di giorni, e ancora non so se sono un santo ferito, un'alba piovosa o una storia di creazione". Componi la tua versione personale di questa poesia, Leone. È il momento ideale per immaginare che forza della natura sei e intorno a cosa stai girando.



Sii paziente verso tutto ciò
che è irrisolto nel tuo cuore e...
cerca di amare le domande, che sono simili a
stanze chiuse a chiave e a libri scritti
in una lingua straniera.
Non cercare ora le risposte che possono esserti date
poichè non saresti capace di convivere con esse.
E il punto è vivere ogni cosa. Vivere le domande ora.
Forse ti sarà dato, senza che tu te ne accorga,
di vivere fino al lontano
giorno in cui avrai la risposta.

Rainer Maria Rilke

mercoledì, maggio 28

ma l'amore non è quella forza che riesce a farti fare quello a cui avevi rinunciato?
non è il sentimento che ti fa spiegare i sogni e ingrandirli?
è fonte di gioia o di ansia? fa dimagrire o ingrassare?

domenica, maggio 25

superlativizzo l'incazzo scrivendo storie gangster

Caro Johnny,
l'affare immobiliare è andato in porto senza spargimenti di sangue.
la mia bambola però, mi fa perdere la testa e il controllo. l'altra sera era così fredda che ho deciso di distruggerle la macchina.

Saluto con rispetto tua madre,
TTNN

giovedì, maggio 22


domani devo giurare amore eterno.

mi consegno alle scarmanzie.
lo sposo non può vedere la sposa.
devo indossare qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato, qualcosa di blu.
porterò il velo di un matrimonio riuscito.
.. e speriamo che piova.

mercoledì, maggio 21

lunedì, maggio 19

sabato, maggio 17

se per piangere non usassi gli occhi, come una patetica ragazzina manga, ma le mani. se con le mani impugnassi un caucciù verde e aprissi una cannella. con l'unghia del pollice modulerei ombrelli d'acqua e schizzi e cascatelle moscie. se mi ripulissi nel vedere l'acqua cadere e inondare il pavimento, in rivoli che poi trottano come fiumi da ogni parte. se il livello salisse ma non proteggessi le mie caviglie nè i pantaloni, li infradiciassi come se così dovesse essere, perchè non uccide nessuno. se ne gettassi a secchiate sulle foglie delle piante e cadesse generosa come un regalo.

mercoledì, maggio 14

raggiungere dei picchi, di gioia, di delusione, di accordo. e poi sempre e comunque discendere, diminuire l'eccitazione, l'intensità. sempre e comunque recuperare i livelli di controllo del pessimista. ma non mantenere mai lo stallo per più di mezza giornata. ripartire, inclinati in avanti per la fatica della salita, che piace e gonfia i polmoni. scoprirsi vivi per il poco tempo che è permesso al top, prima di cederlo a quello dietro che aspetta il suo turno. tirare la testa indietro nella discesa, contenerla, frenare con i talloni dei piedi nel selciato. nel corso degli eventi si può arrivare più in basso a volte, trovare sterpi che impigliano le caviglie, oppure brezze favorevoli. eppure mai nulla è stabile, mai nulla è così durevole da non sentire che sta di nuovo per cambiare il vento.

venerdì, maggio 9

how do we reward or punish those who achieve to see our nudity?

giovedì, maggio 8

mi sveglio con la lingua ustionata. ieri sera ho messo in bocca una patata che bruciava troppo, ma ero al ristorante e non potevo sputarla. lì per lì l'ho sentita bollente, ma poi per il resto della serata non mi ha dato fastidio. ho parlato, bevuto e baciato come se niente fosse.
eppure stamani la lingua è indubbiamente ustionata. e mi chiedo: quante cose sono in incubazione dentro di noi, ma aspettano il risveglio a farsi sentire?
la consapevolezza sceglie momenti inversi agli attacchi di panico, pur avendo radici negli stessi dolori.

mercoledì, aprile 30

In un'epoca di centri storici deserti dal calare del sole dove scorrazzano bande di immigrati, è giunto il momento di votare la destra e di scegliere un leone per il proprio giardino?

domenica, aprile 20

mi si avvicinano giorni di bassorilievo in movimento. un po' per la fiacca, un po' per il sonno arretrato, osservo nella trama dei miei occhi una serie di cartoni animati. produco evoluzioni di linee da onda a sipario, vedo animarsi profili di cavalli minuscoli rispetto al loro habitat e perle da raccogliere nei prati.
poi dopo aver dormito ed essere ancora un po' fluttuante, mi trovo al concerto degli almamegretta, e il loro suond fa da sfondo a proiezioni video che combaciano precise con le mie fantasive visive. osservo una coppia di traghettatori stilizzati e neri, che mi ricordano di una discarica alla periferia di alessandria d'egitto. immagino bambini quasi grandi che guadano i laghi a bordo di uno pneumatico del camion.

il mio incontro recente con i fumetti (specialmente la raccolta Gli Intrusi, ambientata nel barese, specialmente Amanda Vahamaki) attenta le forme verbali del mio pensiero.

lunedì, aprile 7

oo

lunedì, marzo 31

alla radice di una crisi

- essere tenuta per mano come da bambina-micro mi fa venire delle paure

giovedì, marzo 27

vorrei essere dedita ad affari superiori.. non lo so superiori a cosa, ma superiori.
vorrei impiegare la gran parte del mio tempo a decifrare geografie e boschi come quelli di Calvino, invece che selezionare partite a backgammon su internet.

e allora perchè non lo faccio?
non mi sento in colpa se lavoro sulle tensioni dei miei muscoli nè se accumulo le più banali e immortali esperienze tattili. mi pesa invece osservare la mia vocazione al cazzeggio privo di contenuti.
che io sia solo figlia dei miei tempi, simili a contenitori termali per deficienti?

finirà l'università ed io dovrò avere forti delle mie idee sull'uomo e i suoi corollari. io dovrò avere un pensiero, figlio dei paradigmi attuali e insieme mio. dovrà essere espresso dal mio stile frammentato e metaforico, anche abbastanza corpulento da affrontare il confronto con la realtà.

giovedì, marzo 20

la sarta

la distanza tra New York (Central Park) e Long Beach è di circa 35Km.
stamani prendo le misure al mondo.

che consigli daresti alla Pantera Rosa se stesse per andare a Woodstock?

martedì, marzo 18

se il libro, con le sua fessura tra le pagine, è femminile.
se l'amore, con le sue pretese, altro non fosse che un ripetersi di gesti.

mercoledì, marzo 12

martedì, marzo 11


vorrei fare di tutto quello che mi accade l'oggetto di una creazione. anche della tua schiena quando è distante. anche della tua forma così diversa dalla mia.
vorrei staccarmi dalle appartenenze per servire un flusso creativo, isolarmi per poi essere pronta a riempirmi. devi saperlo che è una realtà irrinunciabile il ciclo delle mie ispirazioni.
vorrei che le persone a cui lo chiedo si lasciassero truccare con rossetto mattone, anche se sono maschi, anche se il rossetto si mette sotto i baffi e non viene tolto. così diventa tremendamente bello.
vorrei vedere uomini indaffarati che trovano per me due ore, per recitare in un'aula di scuola elementare alla classe di alunni che fa il tema. vorrei che si sedessero, visibilmente fuori misura, ai banchini verdi e si mettessero a scrivere in un foglio protocollo il compito che ho assegnato. e tra quei grembiulini io riuscirei a rendere reali quelle fantasie che mi piacciono come le ciliegie mature. io non dovrei preoccuparmi di fare altro che essere quella che sono, in stato vulnerabilmente felice.

lunedì, marzo 10

vorrei essere in un parco dove giocare senza nessuna ragione di sentirmi eccessiva.


giovedì, febbraio 28

gnocca

A te.
Che fai gli gnocchi e non ti calmi mai per più di dieci ore.

lunedì, febbraio 25

voglio vederti arrivare fasciato da abiti fuori misura, come un bambino a cui comprano uno smoking enorme ad aprile perchè deve stargli bene anche per il matrimonio dell'altra sorella a settembre. voglio inventare sette modi per provare un cappello con tesa e nastro e parlare come in un film. anzi essere un film. e andare veloce veloce veloce con la mente e con le mani. andare.

qualche anno fa volevo farmi ibernare. poi non sono riuscita a risolvere una questione: quando farmi scongelare? avrei dovuto stabilire un periodo a caso, poniamo 30 anni, oppure vincolare il mio risveglio a qualche scoperta medica o tecnologica.. la soluzione a non morire più per dire la principale. oppure avrei potuto scegliere di assegnare a qualcuno il compito di decidere per me, un amico, un genitore, qualcuno in grado di farlo.

mercoledì, febbraio 20

sento che siamo tanto piccoli, così piccoli che ci facciamo scudo per intero dietro al PIN del bancomat, o alle due chiavi di casa.

lunedì, febbraio 18

credo che PRISCILLA LA REGINA DEL DESERTO sia un film altamente formativo.
se ti perdi nel nulla e non hai idea di quale sia la strada giusta per trovare aiuto, cerca almeno di non scordare il rossetto.

mercoledì, febbraio 13

e mentre le allacciava la vita con entrambe le braccia, parlava con voce emersa dagli abissi. "voglio qualcuno che mi spieghi il senso della vita senza usare le parole. voglio comprendere abbandonandomi a un movimento ripetuto in avanti e indietro
in avanti e indietro
inavanti e in dietro"

martedì, febbraio 12

Dopo aver infilato il drago con la lancia e corso tutti i pericoli della valle della vendetta, il cavaliere arrivò davanti al castello incantato. Con l'armatura lucida di mille fatiche mosse i suoi passi in direzione della torre più alta. Da lì vicino riuscì infine a vedere il sorriso della biondissima dama del suo cuore. Fu una sorpresa inaspettata perfino per il suo ottimismo. Gli parve raggiunto il premio a cui aveva ambito.
Le sorrise, lei si sentì arrossire.
La guardò sognante alcuni minuti, poi tornò docile verso il boschetto. La principessa immaginò mille prodigi con i quali lui l'avrebbe presto soccorsa. Tempeste, terremoti, arcobaleni e frotte di creature alate..
Poi il cavaliere mandò un sms alla principessa:
"Oggi no. Aspetta che ti salvo giovedì perchè poi venerdì lavoro solo mezza giornata"

giovedì, febbraio 7

mercoledì, febbraio 6

venerdì, febbraio 1

dopo aver pulito mezza stanza mi accorgo che l'aspirapolvere mi segue a fatica perchè lo sto trascinando a pancia in su, come una tartaruga bondage. e rido rido rido.
invece del dono della decenza m'è capitato quello beato della demenza.

lunedì, gennaio 28

venghino signori. qui potrete guardare una fanciulla implosa.
nella sua vita ha trascorso ore che con ore sommate a ore danno mesi di tempo bruciato a fantasticare. è un caso umano del tutto fallimentare e banale, se non fosse per una tendenza immortale all'allegria. tale slancio la salva dalla media per collocarla tra i fan più graditi all'egocentrismo di molti.
questa creatura si trova di lato operai instancabili che senza logico motivo credono in lei così fortemente da spendere patrimoni per dare alle sue fantasticherie un corpo concreto. anni di lavoro solo per vederla giocare alla signora che cucina il purè.
dopo i loro salti mortali tripli e avvitati, nonostante l'amore e a causa di esso, lei boccheggia due o tre volte come un pesce pescato, poi implode.

venerdì, gennaio 25

valóre [va'lore] s.m. 1.quando senti che un pensionato è morto d'infarto perché alla cassa del supermercato lo hanno voluto perquisire per un salamino nella tasca della giacca, tu non respiri per 40 secondi e ti prende una fitta al petto. non te ne frega di sapere se era uno stronzo, non ti frega nemmeno se aveva votato berlusconi. il tipo di malore che ti viene è un valore.

venerdì, gennaio 18

petite

La piccola impedita si compra un libro di fotografie. Si fa fare un pacchetto regalo e poi torna a studiare un paio d'ore.
Dopo sale a casa di Toto e lui le fa scrivere un biglietto a se stessa.
La piccola impedita squarcia la carta del regalo. Apre tutto il pacchetto ed il libro è bellissimo, proprio quello che avrebbe voluto.

lunedì, gennaio 14

tingo di china nerissima l'insonnia mia signora.

mi inchino. alle notti in cui ho un perchè per non bere. alla persona più stronza che mi stringe forte. alla prosa dei poeti.

fletto le mie gambe, ballerina, cortigiana. a yemanja. al giorno in cui mi dà la spinta. a exù. mi sto aspettando. in uno in due in tre? dove sono felice?

fino all'ispirazione io resto chinata e guardo il mondo di tralice. lo faccio girare, sto con un sorriso che mi affetta la faccia come il bianco dell'anguria separa il rosso dal verde.

giovedì, gennaio 10

a Lois scrive:
penso che stia per arrivare un nuovo condomino
TIMIDONE
il collo sempre coperto
c'ha anche la canzone
timidon timidon

GIULIA scrive:
francesca tu avrai tanti difetti..
ma tu sei un numero!

domenica, gennaio 6

quella megalomane

immagi-me

venerdì, gennaio 4

ci sono bambini che per sentirsi amati hanno bisogno di dimostrazioni umilianti. se mi vuoi bene mangi una polpettina di sabbia. se mi vuoi come amico devi annusare i miei calzini.
quei bambini poi diventano uomini.
se mi ami non ti fa male, se mi ami non dici basta.

che mondo gentine che mondo

lunedì, dicembre 31

proposi

2008
comunicazione
legare quella visiva alla scrittura, sciogliere quella prensile. contatto con la parte profonda, respirare al posto di strafare.

amore
gemere. proteggere. persone. affetto e perdite di respiro.

lavoro
scrivere con passione. seguire l'ispirazione più spigolosa. brasile.

figli
un'anima è pronta, un'altra deve crescere. affidarsi al tempo che sceglieranno. "in due" esiste?

amici
far diventare il "meno di un anno", "meno di due anni". ridere della mia voce che organizza e borbotta. dal 2007 ballare e massaggiare.

spiriti
il mio lo amo. non diminuire. quelli del mondo, viziarli senza perdere fiducia. divertirli.

casa
comprare. ristrutturare. condi-vivere.

lunedì, dicembre 24

XMAS QUIX

per tradurre serve conoscenza grammaticaale di due linguaggi.
per tradurre serve empatia con la storia dell'altro.
per tradurre serve anche immaginazione,
cosa vi evocano i nomi delle renne di babbo natale?

1.Comet,
2.Dancer,
3.Dasher,
4.Prancer,
5.Vixen,
6.Donder,
7.Blitzen,
8.Cupid.

venerdì, dicembre 21

per conoscere ci vuole tempo? stronzate.
di me si sa quando le coincidenze ti trovano. di me si sa con incontri imprevisti e isolati, si sa di più a conoscermi "da meno di un anno", di me si vede quello che basta nei primi minuti.
ti piaccio / non ti piaccio. se devi giudicalo una volta per tutte, poi non ritrattare.
è per questo che non riesco a perdonare la confessione di un'antipatia iniziale nei miei confronti. quella che mi rivelo a lungo termine non ha nulla in più della franci appena trovata. io voglio difenderla senza eccezioni.

proprio oggi mi scopro a pensare all'anno che cambia senza quell'ansia soffocante e ricorrente. sarà che quest'anno ho prodotto (rapporti, sconfitte, associazioni, soci) sarà che il presente ha spodestato la proiezione nel futuro.

penso tutto ciò in pomeriggi finalmente quieti e improduttivi, onirici direi. mi osservo da un letto in cui gongolo quando trovo il piumone. la stessa gioia scoppiettante e tiepida mi aspetta anche nell'ingresso del nuovo palazzo.
vorrei vederla adulta d'ora in poi.
sono tante le persone grandi di cui non è esaurita la crescita adolescenziale. vorrei provare a compiere quel salto io.
sarà come quando inizi a parlare in pubblico e ti si tuffa il cuore. ma sarò splendida e voglio.

martedì, dicembre 18

se fosse il mare quel motore di cui ha bisogno la mia stabilità.
o se fossero le spalline calate e sexy.
se fosse invece un busto senza gambe, di donna maschile senza strumenti per convertire le fantasie in realtà.
io penso in fin dei conti che il mio motore ingolfato altro non sia che un paio di mutande che non hanno paura di starsene di fronte al mare a far scivolare spalline e palpeggiare un manichino elegante, che non si fa mancare cravatte e bottoni.

venerdì, dicembre 7

relazioni

mi infilo tra le dita un nastro rosso, intreccio come nei biglietti di auguri di natale che facevo da bambina. davanti dietro davanti dietro gira davanti dietro davanti..
finisco il nastro, guardo la mano e poi sfilo tutto.
e ricomincio.

domenica, dicembre 2

vivi i momenti emozionanti fra, accorgiti di quando ti ci trovi. il poi non esiste mai.

sabato, dicembre 1

sono emozionata. per la parata di domani, per la gente che ci sarà alla parata. come prima di una gita, come prima dell'amore.

mercoledì, novembre 28

ho letto un libro quando ero più ragazza. c'era deianira. una ragazza di nome deianira iniziava a dire a tutti la verità. rivelava all'ex tutti gli orgasmi solo gridati, diceva ai suoi amici quello che il gruppo pensava di loro. e la pretendeva anche da se stessa, una verità. si scopava un tipo nell'appartamento che sua nonna le aveva lasciato in eredità. viveva una vita nuova, dentro un modo che lei chiamava vero. alla fine lei si abbandonava all'anoressia e moriva. moriva di verità.

stasera ho pensato che ho bisogno di dire la verità. ho bisogno di andare a fondo, perchè tutto quello che mi sembra vero passa subito. credo in qualcosa, una gioia, una conquista, e dopo una giornata non esistono più. basta che mi cambi l'umore e sono sparite, basta che qualcuno non mi metta proprio al centro ed io stessa mi svuoto.
stasera ho pensato che ho bisogno di tirare fuori quello che c'è di più intimo, i miei desideri, le mie verità taciute. cosa c'è più solido in me delle parole? non mi innamoro più? inseguo tutti e poi nessuno. voglio essere meno protetta dalle mezze verità, le voglio complete.
penso alle mie verità e subito penso a due cose. una: non c'è a chi dirle. (questo non è vero ma adesso mi sembra così). due: come deianira potrei morirne.
oggi ho rinunciato a "Lo schermo dell'ate". al CANGO c'erano filmati su Helena Almeida in portoghese e molti altri artisti che avrei potuto conoscere e sentire.
invece la tosse, la debolezza. l'irritabilità.
resto a casa a lavorare a rallentatore e a distruggere i pensieri ottimisti costruiti fino ad oggi.

ora la tosse è passata. potrei dormire stanotte. se solo fossi più distesa.
ma era così importante che questa tosse passasse?

sabato, novembre 24


la latitanza è una perversione pessima.

domenica, novembre 18

cronaca liquida

thè a casa
coca-cola alla mensa
cioccolata calda alla edison
vino bianco al decò
acqua agli ex macelli

giovedì, novembre 15


Chiudo gli occhi e li tengo stretti,
spaventato da quel che porta il mattino,
aspettando un domani che non arriva mai.
Nel profondo di me,
ciò che mi lascia la notte
è la sensazione del vuoto
e tre ragazzi immaginari che cantano
nel mio sonno dolce di bambino.

CURE

giovedì, novembre 8



scacco matto

giovedì, novembre 1

sexy halloween

le chicche della serata nel locale di lap dance.
a) ditemi dove trovo un bagno per donne più vuoto e pulito.
b) nessuna faccia nota in giro, neppure una di quelle che vedo sempre ai vernissage, tristi e arriviste. quelle che potrebbero dire lo stesso della mia.
c) barbara che beve negroni.