martedì, aprile 17

laura in agitazione perchè avere matrimonio vintage sabato. ma cu cazzo è il vintage? aiuto franci!
franci accompagnare laura comprare vestito vintage no preoccupare. conoscere negozio perfetto. economico.
prendere motorino. franci troppo estasiata da motorino. cazzo essere prima volta a firenze. com'è possibile non aveva fatto mai.

reciso

domenica sera mi s'è staccata dal polso la fitinha di bom fim.
è da ieri che non ricordo come si dice sinistra in portoghese. è il colmo. ma non mi dispiace. non voglio saperlo più.
fine di un periodo con il solito caos di relitti che non aspira a spiegare.




















venerdì, aprile 13

Circo Nero

Alegria
Como la luz de la vida
Alegria
Como un payaso que grita
Alegria
Del estupendo grito
De la tristeza loca
Serena
Como la rabia de amar
Alegria
Como un asalto de felicidad

La maledizione del sole che non può vivere mai una notte. Femmine in corpi maschili amputati e siliconati, dandy compiaciuti di una malinconia stucchevole, angeli che non sorridono, seni nudi con una croce nera sul capezzolo che ballano, iguane verdi più rigide di una donna semplice. Due persone che conosco bene che si piacciono, si prendono le mani, si coccolano le labbra. E io come una gitana dalla gonna che spazza per terra, ebbra di una canzone, della penombra, di contatto con la mia ambiguità castrata. Mi chiedo dov'è la mia felicità? No, so già che è lì. Eccola la mia spudoratezza a suo agio nel circo umano. Cazzo però quanto è sotterrata. A volte si ostina a stare di spalle. A volte si ostina a stare di spalle.

Descubrir la belleza del mar
Querer

martedì, aprile 10

creta che resta fangosa sul pavimento, di scarto alle forme perfette del vaso che nasce.
vasi che in forno si spaccano in pezzi senza complimenti.
vasetti di pesche sciroppate che scadono sugli scaffali perchè la loro etichetta è strappata e si compra per lo stesso prezzo quella integra.

pur sapendo tutto ciò io mi sono innamorata.







lui stava accoccolato su un pannello di legno sul lato destro dell'adriatica, con un pennello di bianco. ripassava la scritta MUGGINI impassibile al traffico di ritorno dal weekend di pasqua e pasquetta. non uno sguardo alla coda di macchine, solo la vernice lucida all'aria e al sole e i pantaloni sotto al ginocchio da montanaro. dietro di lui i fabbricati in serie sopra la pianura uniforme della romagna, sotto il cielo liscio delle 4 e 35.
l'estate lo troverà pronto sul lato della strada, che brandisce un pannello di legno per colpirla. la aprirà colpo su colpo come una pentolaccia gonfia d'oro e rotelle di liquirizia.

domenica, aprile 8

A-VIDA

dicono in chiesa che la vita dell'Aldilà ci sarà e sarà spirituale. terrore. gelido terrore. e il mio corpo? il mio corpo va amato adesso, con la vecchiaia imparerò a trasportare nello spirito il tatto, il gusto, l'olfatto, la saliva e le immagini, i suoni e il calore. boia che lavorone! voglio una vecchiaia. dopo voglio qualcosa di caldo, luminoso, materno e completo a cui tornare con chi sto amando e amerò. bà per ora imparo a consumarmi, godere, assaggiare. è il tempo di fare questo.

sabato, aprile 7





"la prima coppa è per la sete
la seconda coppa è per la gioia
la terza coppa è per l'oblio
la quarta coppa è per la follia".

sabato, marzo 31

"In queste circostanze era ormai impossible parlare di solitudine; che fossi la compagnia di me stesso? Penso di sì, e neppure in forma tanto distorta. Non so infatti se in tal caso la cosa avrebbe potuto rendermi tanto felice. Piuttosto la verità è questa: io diventavo il più esperto, tenero, svergognato ruffiano di me stesso, procurandomi le cose con la sicurezza ambigua di chi conosce ed ha studiato a fondo i desideri del proprio committente."

W. Benjamin, Verbale di esperimento con l'hascish.

martedì, marzo 27


una donna che entra in un carcere maschile gestito da guardie maschili. gli sguardi. le mura delle celle, riempite di graffiti, sono i confini crudeli ma insieme uno schermo verso se stessi fuori di lì, su cui creare immagini e parole. la donna passa e accarezza quelle mura.

ecco con che pensieri vado a letto.

Oggetto:

[scienze_etnoantropologiche] scenu


rispondo a giada che osservava quanto per essere un'associazione siamo sconclusionati, nel senso che manca un po' di confronto alla base dei progetti, affrontare delle questioni prima di partire ad attuarli.

giustissimo.
ne prendiamo spunto in pratica?
chiedo a lei e tutti proposte operative per avere più momenti di condivisione.
io da parte mia ci sono e ci metto le energie che posso. non sento proposte da nessuno da molto tempo.

per il momento io mi sto occupando con barbara della concettualizzazione del progetto sull'osservazione urbana, sinceramente non riesco a tenervi aggiornati perchè l'unico vero modo per esserlo in questa fase è essere presenti e metterci il tempo che ci mettiamo noi. ne ho parlato abbondantemente a tutti e chi vuole lavorarci è sempre il benvenuto, certo serve presenza. noi ci vediamo ogni due giorni circa. senza costanza non si tratterebbe di un contributo efficace.
quello che noi pensiamo è nell'ottica di condividerlo con il resto degli interessati in fase di attuazione. posso chiedere fin da ora chi ha intenzione di partecipare al progetto appena superiamo le questioni burocratiche per farlo partire?

in genere forse è inevitabile che i responsabili dei progetti lavorino anche senza rincorrere il confronto di tutti (sinceramente a volte l'impressione è proprio quella di rincorrere). in effetti toglie qualcosa sì. vorrei sentivi molto di più. l'alternativa però quale è?
e qui voglio altre vostre proposte.

buona serata

frAnCesCA

sabato, marzo 24





fantastico di baciarti al peggio che posso,
come una bocca che soffia sulla farina e la inzacchera.

mercoledì, marzo 21














è primavera


vedo il parco di una grande città e corpi che spuntano tra i rami, si incrociano, sbocciano in forme da tempo compresse nello stretto tronco freddo. vedo odori e vedo contatti incoerenti e fugaci, ma ripetuti.

ho il pollice bagnato di saliva perchè delle frittelle di ale lecco lo zucchero, stringo i chicchi di riso tra i denti, libero nei morsi la voracità che amo in me. sei, sette, otto.
viva gli amori frittella.


ho il pollice verso il basso a condanna a morte perchè scorrendo il blog lo trovo troppo colorato, pischello, zuppo di un'ironia autoreferenziale.



ho il pollice nel culo della notte, chissà che troverò.

giovedì, marzo 15

tornando a casa dei miei non mi trovo. c'è il letto ci sono gli spazi di giorni passati ma io non più. quanto non sa questo posto di me. recido e trattengo, tra poco torno a firenze. porto con me un'immagine: una sedia bianca e piccoletta in strada, a tenere il posto a una macchina che tra poco vorrà parcheggiare. una sedia di plastica difesa dal rispetto di una cittadina, dalla mancanza di conseguenze del borbottio dei vicini che sono invidiosi di non averci pensato loro. una sedia bianca che esce come quelle degli ebrei di sabato, per prolungare lo spazio domestico all'aria aperta. una sedia che è una storia che non ho fotografato.

martedì, marzo 6

C'è un limen dopo l'infanzia, una soglia faticosa da oltrepassare. Da bimbette serve inventare un'incantevole Creamy per esprimere il nostro charme adulto, per prenderci confidenza, per sondarne l'effetto sugli altri e su Toshio. Nel passare all'età adulta si avverte uno strappo, un'impossibilità a tornare bambini. Serve un percorso sociale obbligatorio o una speranza cieca (Gira e spera spera e gira quel che vuoi si avvererà della magica Emy) per decidersi a strappare. Di figure che incarnano il limen, il confine, ce ne sono diverse, come il Colapesce dei racconti marinari. Colapesce era un bambino mezzo pesce, che poteva trattenersi sott'acqua per ore. Essere un pesce è la metafora della vita in mare, destino obbligato degli uomini adulti. Essere un bambino invece consente di restare sulla terraferma, regno della mamma e delle donne. Nelle società marinare l'uscita in mare di nascosto è per molti ragazzetti un rito di iniziazione, un rito di passaggio che segna l'entrata nel ruolo dell'adulto. Da quel momento in poi si diventa qualcos'altro. Colapesce resta a cavallo dei mondi, delle età, sfidando l'andamento normale della vita. Questo gli costerà caro perchè nella leggenda il mare diventerà la sua tomba. La tomba del bambino. Ma narrare le sue imprese mitiche può spingere i ragazzini ad avventurarsi in mare, senza esitare troppo.
Allo stesso modo:
Poi Creamy quando vuoi tornare Yu tu puoi,
pensarlo basterà e subito accadrà,
ma questa tua magia Yu, Creamy amica mia,
un anno durerà poi Creamy forse svanirà...
Mette fretta!
E allora guardare un cartone animato in cui una bambina per magia può sdoppiarsi tra infanzia e seducente maturità, sarà mica un'operazione sociale mediatica per convincerci a crescere, a truccarci, a innamorarsi di Toshio senza perder tempo?
Nel cartone animato viene rappresentato il disagio della pubertà, la fase in cui ci si sente sdoppiare. La tensione tra Yu e Craemy si avverte, si evolve. Yu è una combinaguai come Pollon, buffa, se ne ride. Sta simpatica ma è visibilmente incompleta.
Si aspetta impazienti che cambi. Alla fine lei cresce bella e accalappia Toshio. Messaggi subliminali per imitarla. Il lieto fine è una promessa da marinaio. La paralizzante truffa Pampuru, Pimparu, Parimpampù !

lunedì, marzo 5

Dopo una serata confidenziale con il mio fratellino fratellaccio ho elaborato sta teoria.
Per spiegartela mi metto in piedi, con le mani tese, gomiti piegati, palme verso il basso. La prima mano si posiziona perpendicolare alla mia faccia, a metà naso. L'altra mano sopra l'altra, altezza fronte, verso l'alto. Ecco che nella fascia d'aria delimitata dalle mie mani collocherai un paio di ipotetici occhi. Ci sei?
Questa è la posizione ideale che uno sguardo dovrebbe avere per sconvolgermi. Colloca di conseguenza una bocca lì sotto. Ecco. La mia teoria è che i baci che desidero vengano da lì, da quell'altezza, da quell'ipotesi.
Da più in alto o da più in basso magari arrivano. Magari belli. Ma ognuno di noi ha una zona d'aria che desidera. Da sempre. Da lì il mondo trema.

domenica, marzo 4

terremoto

vino bianco.
stasera è caldo.

cuba libre.
stasera voglio stare senza golf.

cuba libre.
è un caldo soffocante.
stasera i piccioni volano di notte.

sabato, marzo 3

impastatrice

Quando osservo qualcuno che ha un'espressione rigida, una postura rigida, una comunicazione rigida, mi sale il desiderio di scioglierlo, mescolarlo, amalgamarlo.

lascio la miniera per impastare.

fatto




cronaca di un arrembaggio.

sulla sinistra personaggio che quando autoscatta una foto con te controlla che sia venuta.
sulla destra ragazza snob che si tuffa in una risata.

domenica, febbraio 25

che mi prende. fermo lo zapping nelle reti locali che fanno pianobar con tipi abbronzati dietro un microfono e occhiali da sole. prima di infilarmi sotto la doccia mi accoccolo a girare la rotella della radio finchè non trovo mina o piccola katy. preferisco la piattezza di provincia alle proiezioni di arti digitali.
che mi prende?

chissà a chi parlo, a chi chiedo quando scrivo qui.

sabato, febbraio 24















guarda se mi dovevano staccare il telefono quegli infami della wind per scoprire quanto si socializza a giro da santo spirito a piazza pitti con il portatile. in santo spirito temo che si agganciassero alla nostra linea tutti quelli sul marciapiede e ora non si becca nulla. in piazza pitti invece si naviga a vela a a

mercoledì, febbraio 21

la vita è fatta di 3 categorie di merci: le cose gratuite, le cose a giusto prezzo e le fregature.
da lunedì fregature a ruota. un esempio: camera d'aria della bici che scoppia, camera d'aria appena riparata che scoppia, ansia che la camera d'aria scoppi.
quando non si presentano abbastanza occasioni gratuite mi sento sola. forse dovrei sentirmi truffata.

domenica, febbraio 18

La mano è attaccata al corpo!
La mano è attaccata al corpo!

Lo urla da alcuni minuti un uomo in piazza. tace un po' poi lo ripete un paio di volte. e tace ancora.
Io devo studiare i Nuer ma intanto mi chiedo che torto abbiano fatto alla sua mano o al suo corpo, o alla sua mente.

domenica, febbraio 4

sandra: hai ragione. ma tu fatti altri giri, devi solo trovartene un'altra sandro.
sandro: eh certo! parli bene perchè tu sei una che può farsene quanti ne vuole! basta che esci e sbam! e sei già soddisfatta.
sandra: non ci siamo. non ci siamo. vuoi parlare di me? ok! ma devi capire quanto sei lontano dal punto. ma quando mai me n'è fregato del quanti, del numero! non mi interessa la quantità.
sandro: ah allora saresti una devota alla causa. la causa del libero amore nell'area fiorentina? o è uno studio antropologico? che magnifica paladina!
sandra: vattene a fanculo! penso al chi sandro, al chi. non al quanti. al chi!
sandro: eh capisco.. mi dispiace che tu sia una donna tanto sbadata. se tu contassi quanti sono i tuoi chi..

necessaria planimetria della pausa



sabato, febbraio 3

lunedì, gennaio 29


i Momix sono cristalli di neve. spettacolo impeccabile, da bravi illusionisti svelano quel poco che basta per farti sentire complice. il Sun Flower Moon nasce da forme fluorescenti in danza dietro a un velo scuro. corpi bianchi e a metà fecondano figure e fiori, animaletti che giocano senza essere ripetitivi. la perfezione riesce a comparire nel loro caleidoscopio, è fredda, lunare e dilatata nel tempo. sono le accelerazioni di meduse di seta a coinvolgermi. amo i momenti in cui il buio scompare e vedo i ballerini per come sono, vedo i muscoli. rido per una coreografia di gruppo quando si isolano movimenti hip hop. eppure io non riesco a svuotare la mente, sto inquieta e striscio da una posizione all'altra. mi alzo e allungo i fianchi, accarezzo le imbottiture con la pelle dello scollo. dalla poltroncina scopro un gioco di spiragli di luce che si crea dietro le tende dei palchetti. se gli spettatori vanno e vengono dal corridoio si aprono imprevedibili finestre su di loro. sposto la mia tenda, chissà se qualcun altro sta guardando in su. son qui son qui. lo spazio è raccolto in un silenzio sacrale, proteso verso il palco. siamo una capsula buia e brulicante che si concede in rari applausi. siamo attraversati dall'aria polverosa del faro di scena. un cellulare si illumina a una ragazza in platea e intermittente, impertinente si fa notare. e se tirassi palline di carta a chi siede 4 piani sotto a me.. e se rompessi il silenzio con il grido di squadriglia: SEAGLE! e da giù la Lui risponderebbe FOR EVER, e insieme WE'LL FLY TOGETHER. la serata sarebbe mia.

domenica, gennaio 28

sabato, gennaio 27

la battaglia.

tristano la vuole sopra e isotta lo vuole accanto. niente di fatto.
isotta lo vuole sopra e tristano la vuole immobile per ritrarla. niente di fatto.
tristano la vuole sopra e isotta lo vuole sopra. passano mezz'ora a ribaltarsi e arrampicarsi e infilarsi. niente di fatto.
isotta si accorge che il loro problema sono gli avverbi. prova a toglierli. tristano la vuole __ e isotta lo vuole __. YEAH

"A good year"

naso freddo. passa una zanzara e mi proteggo la fronte.
un uomo salta sul letto gridando: "c'è uno scorpione! scorpione! scorpione!" e una donna francese risponde "j'arrive" accorre e lo sistema. lo scorpione non c'è più e sorrido. la scena che vale il film.

sono in grado di scacciare i tuoi scorpioni. grida forte.

venerdì, gennaio 19

1 penny per i suoi pensieri mentre se ne va da solo 30m avanti a me.

mercoledì, gennaio 17

all'una e dieci suona la campanella. il mio zaino è rosa dell'invicta. sono sempre più occupata ad accompagnare le mie amiche che ad arrivare dai nonni. tanto la nonna non mi aspetta perchè a mezzogiorno e mezzo deve mangiare o l'insulina le sbalza tutto. il nonno mi aspetta quasi sempre. sugo con le noci e i pomodori e tutte le verdure che ha in terrazza. le paste a conchiglia e il sugo ci rimane dentro. beautiful. e Sally muore e tutto va in archivio

martedì, gennaio 16

ti scopro i piedi perchè se li sentirai freddi domattina avrai più voglia di camminare.
ti copro la schiena nuda perchè sia forte per tenere su anche me.
ti scopro le mani per guardarle bene, da sveglio le agiti in continuazione perchè pensi non siano belle.
ti copro quel culo orgoglioso che hai.
ti scopro un sorriso sulle labbra. ti giri.
ti copro la pancia con i capelli miei, la lingua nel tuo ombelico.

sabato, gennaio 13

ba ba

Beijos dos signos
Áries
ARIETE O ariano beija com o corpo todo. Ele se entrega, e ao mesmo tempo ele domina. Percorre a boca desejada com fogo e paixão. Gosta de sentir uma emoção e uma energia intensa nesse momento especial.
Touro
TORO O taurino tem um beijo guloso, profundo, altamente sensual. Ele aprecia o sabor, o calor, a textura da boca beijada. É capaz de ficar longos minutos deliciando-se com o gosto da pessoa amada.
Gêmeos
GEMELLI O geminiano gosta de alternar beijos mais profundos e intensos com leves beijocas e brincadeiras com a ponta da língua, percorrendo os contornos da boca, mordiscando-a, saboreando-a.
Câncer
CANCRO O canceriano coloca a própria alma no ato de beijar. No momento em que seus lábios se unem à boca da pessoa amada, ele traduz o mais puro romantismo e faz dessa carícia uma verdadeira declaração de amor.
Leão
LEONE Para o leonino, beijar é uma arte. Por isso, ele percorre docemente a boca do parceiro, alternando carícias suaves com outras ardentes. Seu beijo tem gosto de paixão, de desejo, de força e intensidade.

O beijo de Virgem VERGINE O virginiano é perfeccionista até no beijo. Que grande qualidade! Ele toma o maior cuidado para que a pessoa amada se sinta plenamente envolvida pela carícia de seus lábios suaves e de sua língua ávida de sensações. É um beijo intenso, molhado, delicioso!
O beijo de Libra
BILANCIA O libriano beija no estilo romântico. Com seus lábios doces e ao mesmo tempo ousados, ele conduz a pessoa amada para um lindo cenário, feito de flores, nascentes de água e pôr-do-Sol. Impossível não se entregar à carícia feita por essa boca que sempre parece querer "algo mais"…
O beijo de Escorpião
SCORPIONE O escorpiano faz do beijo uma extensão do ato sexual. É um beijo erótico, quente, convidativo, que faz pensar nas cenas mais loucas e ardentes. É um beijo-armadilha, um beijo-sedução, um beijo-paixão… Uma experiência inesquecível!
O beijo de Sagitário
SAGITTARIO O sagitariano não beija apenas com a boca, mas com o corpo todo. Ele percorre o corpo da pessoa amada como se quisesse invadi-lo, conhecer todos os seus segredos, ultrapassar fronteiras. É um beijo quente e sensual, com um quê de selvagem, com cheiro de feno e sabor de aventura.
O beijo de Capricórnio
CAPRICORNO O capricorniano beija meticulosamente. Começa devagarzinho, como se quisesse tomar posse do "território desconhecido"… Depois, ele vai se aprofundando mais e mais, em busca de uma intensidade cada vez maior. É um beijo prolongado, desses que roubam o fôlego e deixam um gostinho de "quero mais"…
Aquário
ACQUARIO O aquariano beija como se quisesse desafiar as expectativas da pessoa amada. Alterna beijos carinhosos com outros de pura volúpia e é capaz de transmitir um desejo intenso com o mais simples toque de lábios… Está sempre em busca de sensações novas e não tem medo de ousar.
Peixes
PESCI O pisciano tem um beijo inteiramente devotado à pessoa amada. É um beijo-doação, em que ele procura proporcionar o máximo de sensações, de prazeres, de sabores e calores… Por isso mesmo, é um beijo delicioso, que nunca se repete, mas se supera a cada nova experiência.

venerdì, gennaio 12

mi hanno fregato la bici ma io non piango

venerdì, gennaio 5

Se Quelli Si Buttano Nel Fosso Te Che Fai?

io in quel fosso ci salto.
qua alla feltrinelli hanno divanetti rossi e minimalisti ad alta densità, alla edison ce n'è addirittura uno bombato da appartamento, alla melbook c'è quel sofà multiposto circolare proprio al centro. ma io, faccio male se mi fermo a leggere senza comprare? possibile sia addirittura in linea con il progetto per quel luogo? oibò.
ho individuato altre volte uomini placidamente in sosta. sono fermi, mimetizzati, i commessi non ne vanno a caccia. li sorprendo proprio a leggere, nemmeno a sfogliare dissimulando dall'indice alle figure. mi paiono abituati a farlo. per sedersi e rilassarsi penso ci voglia confidenza con il posto. sì poi basta anche un carattere meno imparanoiato del mio.
mi siedo libro alla mano e sforo questo mai fatto prima. mi regolo: non apro il libro a più di 55°. non sfilo il cappotto perchè osservo che nessuno se l'è tolto. la sciarpa e i guanti però li metto giù. vado pagina dopo pagina. oddio cambio posto? dò nell'occhio? oibò.
vicino a me traballanti signore con i capelli bianchi e le guance accaldate. vedendole sedersi mi chiedo se a casa il riscaldamento possono permetterselo alto. feltinelli come salotto di compromesso con l'inverno.
pagina dopo pagina. funziona. funziona se il libro è buono e si infila tra le voci che prendono a rarefarsi e tornare. pagina dopo pagina fino alla 26. o 36. domani controllo poi proseguo.
esco e sono il sorriso dello stregatto di alice.

venerdì, dicembre 29

chi ci fa la festa?

Rio de Janeiro, 20:28
BRASILE: GUERRIGLIA URBANA A RIO DE JANEIRO, 18 MORTI
Diciotto persone sono rimaste uccise e 22 ferite in una serie di attacchi coordinati e simultanei ad autobus di linea e stazioni della polizia a Rio de Janeiro. Ne hanno dato notizia fonti ufficiali. L'azione più grave è stata l'assalto a un bus compiuto da uomini armati che poi hanno dato fuoco al veicolo: sette passeggeri sono morti carbonizzati. Otto almeno sono state le caserme di polizia assediate, in diverse zone della città. Gli agenti hanno ucciso sette presunti malviventi e ne hanno arrestato tre. La guerriglia urbana che ha sconvolto la notte della citta' brasiliana è stata scatenata probabilmente dalle tre piu' importanti bande di narcotrafficanti. Si tratta di una rappresaglia per il crescente potere assunto dai gruppi paramilitari, formati da ex poliziotti, che hanno cacciato gli spacciatori dalle ottanta favelas di Rio e ora chiedono ai poverissimi abitanti soldi in cambio di protezione. L'ordine di portare a compimento i dodici attentati sarebbe partito dai boss rinchiusi in carcere. Almeno così la pensa il ministro per la Sicurezza dello stato di Rio, Roberto Precioso, secondo cui si è trattato "di un'azione contro i cambiamenti nell'amministrazione penitenziaria". Dal primo gennaio enterà in carica a Rio un nuovo governo. Di diverso avviso e' il capo del servizio penitenziario statale Asterio Pereira, per cui si e' trattato di una vendetta contro i vigilantes. "E' una lotta per il potere economico", ha detto, "la milizia esiste e ora e' diventata la quarta piu' importante banda dello stato". Non ci sono prove, ha aggiunto, "che l'ordine sia partito dal carcere". Il bagno di sangue è avvenuto proprio mentre la città si prepara a festeggiare il Capodanno con la tradizionale grande festa sulle spiagge di Ipanema e Copacabana. La notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio sul lungomare si incontreranno piu' di due milioni di persone.

Repubblica.it

La situazione è calda e grave. MA non convinciamo la gente in spiaggia che sarà al centro dei progetti della criminalità per Capodanno. E se poi nessuno le fa la festa?


um feliz fim de ano

sabato, dicembre 23

CoCoCompere per. (Indovina chi)
1.una camicia uomo marrone a righe
2.un sapone Lush di terra del Marocco
3.una palla Lush di spuma alla mandorla
4.un libro per spingere un Cosa farò da grande
5.due biglietti per lo spettacolo dei Momix
6.bottiglia grande di Guaranà Antartica
a.Maggiorana
b.family
c.Ernesto
d.Kapo
e.Kapo
f.vedrò

giovedì, dicembre 21

qualunque vita tu abbia avuto finora chi se ne frega
io a prescindere dalla mia famiglia
dai quattrini per la spesa

quando ho voglia di abbondanza mi infilo una mano nel reggiseno
vedi? mhm
come la trovo ora la trovo sempre
Se vedemo stronzina stitica
diario
di past
a frolla

lunedì, dicembre 18


















C’è una pillola di me che è insieme minuscola e immensa. Accade come se cercassi una bambina scalza che giocherella in un giardino infinito. Non posso pretendere di vederla tutti i giorni. Una volta ogni tanto, quando tremo prima di capire in che punto della pancia mi si rannicchia un dolore, oppure quando faccio e non penso, io quella bambina la incontro. Lei mi guarda e sorride sempre, si ferma, poco. Quello che io sono allora è lo sforzo per ritrovarla nello spazio di tempo tra il suo ultimo sorriso e il prossimo. Io non la tradisco. Scolpisco per lei cespugli e pietre perché continui a giocare.

domenica, dicembre 10


porta.
appena smetto di baciarti porta tutto quello che hai. mettilo lì. mettilo qui. sulla porta. verranno i vecchi del villaggio perchè devono valutare cosa puoi offrire. loro soppeseranno i tuoi organi alzandoli nel palmo della mano, loro annuseranno i tuoi umori. loro gratteranno le croste e i loro occhi scruteranno cosa sei sotto le difese. loro avranno una risposta. se sarà sì tu vivrai, entrerai e sarai mio.
no. non posso dirtelo cosa accadrà se sarà no. non ci pensare.
per esorcismo io bacio questa porta e ti aspetto dentro.

sabato, dicembre 9

yo tengo una mariposa
que no puedo domesticar
y un unicorno selvaje
y un duende pirata
y un pájaro con dos caras
tengo un demonio simpático
y un hada meravillosa
pero es cuando trato de cogerlos
cuando desaparecen deciéndome:
-me tienes,
no trates de cogerme
es esa la forma
en que me puedes tener
(iris, sevilla)

blog giada

domenica, dicembre 3

ogni giornata deve avere i suoi momenti riusciti. oggi mi sono sentita amata per delle attenzioni ripetute e ho riso ogni volta che sentivo una voce. pomeriggio con una stufetta dotata di termostato e un ciuco italo-americano.

sto messa bene sì sì non c'è che dire mai stata meglio.